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Minoranze religiose della Bielorussia in gravi difficoltà





KRICHEV, Bielorussia – Un sabato pomeriggio sei Testimoni di Geova, nel distretto di Mogilev, si trovavano a casa di un amico credente 75enne. Si erano riuniti lì per fargli visita e per discutere insieme pensieri della Bibbia. Ma non potevano sapere che di lì a poco sarebbero stati oggetto di una perquisizione e di una confisca.

Le autorità, tra le quali rappresentanti del Comitato Esecutivo del Distretto e l'ispettore della polizia locale, arrivarono intorno alle 16,00 di quel sabato 13 febbraio 2010, sostenendo che poco prima era stato commesso un reato in quella parte dell'edificio e che stavano ricercando informazioni sulle circostanze del caso. Ma una volta dentro, gli agenti lessero l’ordine di perquisizione dell’immobile, approvato dal procuratore locale. Confiscarono letteratura biblica, videofilmarono l’appartamento e fecero redigere una dichiarazione a ciascuno dei sei Testimoni.

Durante il fermo, i sei non subirono maltrattamenti. Tuttavia, quando una delle testimoni trattenute, diabetica, si sentì male perché aveva bisogno della quotidiana iniezione d’insulina, non le fu permesso di tornare a casa. Le fu concesso di essere riportata e a casa sua, soltanto dopo aver avuto uno svenimento.

G.A. Kirpicheva, a Capo del Dipartimento sulle Attività Ideologiche del Comitato Esecutivo di Krichev, ha compilato una denuncia accusando Maksim Pyrochkin, uno dei Testimoni di Geova presenti nell’appartamento, di "formazione e conduzione di un’organizzazione religiosa priva di registrazione statale”. La Legge della Bielorussa sulle Libertà di Coscienza e le Organizzazioni religiose obbliga i gruppi religiosi a registrare ufficialmente le loro organizzazioni non appena hanno un minimo di 20 aderenti. Malgrado questa stessa legge sia silente nel caso di gruppi di cittadini che hanno meno di 20 membri, la Costituzione bielorussa garantisce espressamente il diritto individuale delle genti di professare liberamente il proprio credo, a prescindere dalle appartenenze e dalle iscrizioni nei registri statali. Sarà il tempo a stabilire se le autorità bielorusse rispetteranno ciò che è stabilito dalla Costituzione, garantendolo per tutti i loro cittadini.

Il 23 febbraio 2010, la legge in Bielorussia è stata cambiata in modo che vengono ora a mancare le condizioni per contestare una violazione amministrativa contro un singolo per aver formato e diretto un’organizzazione religiosa che non è stata riconosciuta dallo Stato. Facendo affidamento su questa nuova legge, una Corte, nella regione di Krichev, l’11 marzo del 2010, ha archiviato la causa contro Maksim Pyrochkin.

Sembra che le autorità stiano intraprendendo dei passi specifici riguardo la libertà religiosa garantita dalla stessa Costituzione di Bielorussa. Piccoli gruppi di credenti sperano poter radunarsi per discutere di argomenti biblici senza il timore di essere infastiditi da parte delle autorità.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 15 giugno 2010

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net