Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Corea: Servizio alternativo raccomandato per gli ‘obiettori di coscienza’

Di Cho Jin-seo

La Commissione Nazionale per i Diritti Umani della Corea lunedì scorso ha suggerito al Ministero della Difesa ed all’Assemblea Nazionale di trovare forme alternative di servizio per gli ‘obiettori di coscienza’ o per coloro che rifiutano di prestare il proprio servizio militare obbligatorio.

E’ la prima volta per un’agenzia governativa di prendere una decisione favorevole agli obiettori del servizio militare da quando la Corte Costituzionale ha stabilito che la Legge sul Servizio Militare della Corea era costituzionale nell’agosto 2004. La commissione per i diritti umani è un corpo presidenziale ma non ha poteri legali.

”La libertà di coscienza è uno dei più importanti diritti umani il quale non può essere negato perfino in una situazione di emergenza nazionale”, ha detto la commissione in una dichiarazione seguente l’incontro di lunedì notte.

Sotto il corrente sistema di coscrizione, un obiettore di coscienza che rifiuta di prestare il proprio servizio militare obbligatorio è soggetto a termini di prigione fino a tre anni. Secondo le statistiche effettuate disponibili presso l’Amministrazione Militare dei coscritti, i testimoni di Geova contano più di 700 o 800 obiettori per anno.

Il Ministero della Difesa ha risposto negativamente alla decisione della commissione.

”Noi rispettiamo la raccomandazione della Commissione Nazionale per i Diritti Umani e la seguiremo se l’Assemblea Nazionale stabilisce una legge relativa, ma noi dovremmo fare un’attenta considerazione al riguardo nel momento in cui avremo questa legge”, ha detto il ministro in una dichiarazione.



fonte