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Rapporto bimestrale sulla libertà religiosa ed alcune sentenze giudiziarie relative ai testimoni di Geova (novembre – dicembre 2005)



3 novembre 2005
AZERBAIGIAN: "Se le comunità non si lamentano, saranno represse ancor di più"

Il sistema di riconoscimento statale dell’Azerbaigian è utilizzato dalle autorità per operare discriminazioni nei confronti di comunità religiose, ha rilevato Servizio Notizie del Forum 18. Alle comunità bistrattate, quali quelle di Battisti, Pentecostali, Testimoni di Geova e Baha'is, viene negato lo status giuridico e sono ripetutamente vittima di ostruzionismo. Ma le comunità favorite dalle autorità, quali i cristiani di etnia Udi (che non hanno ancora costituito una chiesa) ed i Molokani sono ampiamente assistite ai fini del riconoscimento da parte del Comitato di Stato per la Collaborazione con le Organizzazioni Religiose (State Committee for Work with Religious Organisations). Il Comitato di Stato non è la sola causa dei problemi; le autorità locali che hanno preso in antipatia una comunità religiosa utilizzano numerose tattiche per impedire che le richieste di riconoscimento possano anche solo giungere al Comitato di Stato. Eldar Zeynalov, a capo del Centro per I Diritti Umani dell’Azerbaigian, ha riferito a Forum 18 che "Se le comunità non si lamentano, saranno represse ancor di più. Abbiamo un proverbio: nessuno dà del latte a un bambino che non piange".

7 novembre 2005
ARMENIA: Stiamo violando gli impegni presi al Concilio d’Europa, ammette un funzionario

Quattro Testimoni di Geova che hanno disertato il loro servizio alternativo presso un ospedale psichiatrico nel mese di maggio una volta emerso che lo stesso si trovava sotto controllo militare sono stati condannati a tre anni di prigione ciascuno in data 3 novembre a Sevan, hanno riferito al Servizio Notizie del Forum 18 i Testimoni di Geova dell’Armenia. Uno dei quattro, Boris Melkumyan, ha deposto in aula riferendo che il direttore dell’ospedale aveva ordinate loro di spalare la neve a mani nude fino al congelamento delle braccia, di portar via un cadavere dalla sezione femminile durante la notte, e malgrado essi non avessero ricevuto alcun addestramento, di svolgere mansioni di assistenza nei confronti di pazienti aggressivi. Valery Mkrtumian del ministero degli esteri armeno ha ammesso al Forum 18 che il servizio alternative si trova sotto controllo militare, violando così l’impegno assunto dall’Armenia nei confronti del Concilio d’Europa di introdurre un servizio alternativo prettamente civile entro il mese di gennaio 2004. Venti Testimoni di Geova stanno attualmente scontando pene detentive in Armenia, e altri quattordici saranno processati a breve.

16 novembre 2005
AZERBAIGIAN: Un numero impressionante di blitz della polizia contro comunità religiose

I blitz della polizia contro le comunità religiose continuano a verificarsi ad un ritmo impressionante, ha rilevato il Servizio Notizie del Forum 18, in particolar modo nei campeggi estivi e nella predicazione all’aperto al di fuori dei limiti territoriali degli edifici religiosi registrati. Le comunità di Battisti, Musulmani indipendenti non appartenenti al Caucasian Muslim Board di Stato, Testimoni di Geova, Hare Krishna, e Baha'is sono tra i soggetti che hanno subito l’aggressione delle autorità. Nakhichevan, un exclave incuneato tra Turchia, Armenia and Iran, è la "peggior regione del paese" in fatto di libertà religiosa, ha detto un fedele degli Hare Krishna al Forum 18. Si tratta di un’osservazione fatta spesso al Forum 18 da persone appartenenti a numerose confessioni religiose. Uno degli attacchi più gravi é stata un’incursione in un campeggio estivo di bambini di fede battista, in cui la polizia ordinaria e ufficiali della polizia segreta NSM sono arrivati "in numerose auto, urlando e imprecando, persino contro le donne," ha riferito al Forum 18 un membro della chiesa che é stato ammanettato e percosso davanti ai bambini.

18 novembre 2005
BIELORUSSIA: Lo stato sta perdendo la sua battaglia contro i credenti?

Una relazione governativa giunta al Servizio Notizie del Forum 18 permette di venire a conoscenza dei tentativi del governo di contenere l’attività religiosa, e della tristezza dei funzionari davanti al fallimento del governo. Vasili Marchenko, alto funzionario responsabile delle questioni religiose nella regione di Brest é molto turbato dal constatare che I funzionari non sono sufficientemente attivi da far cessare le funzioni e vessare, multare e controllare l’attività religiosa, scrivendo di "una situazione persino più deprimente." La relazione intende "apporre rimedio alle tare" emerse nel controllo dell’attività religiosa entro il 1° dicembre 2005. Marchenko scrive malinconicamente del fallimento del governo di rimandare una comunità ortodossa alternativa al Patriarcato di Mosca, del fallito tentativo di impedire ai Battisti di celebrare le loro funzioni due o tre volte a settimana", poiché essi distribuiscono liberamente e sistematicamente … letteratura religiosa," e effettuano "un battesimo per immersione illegale" della durata di più di quattro ore con oltre 300 partecipanti. Le autorità locali vengono inoltre severamente rimproverate da Marchenko per aver fallito nel loro intento di far cessare le attività dei Cattolici di rito orientale, Testimoni di Geova, Avventisti e Pentecostali. Il Forum 18 ha rilevato un chiaro legame tra la relazione di Marchenko e l’aumento dei successivi interventi a danno delle comunità religiose.

21 novembre 2005
UZBEKISTAN: La repressione delle minoranze religiose continua a crescere

I Protestanti ed i testimoni di Geova dell’Uzbekistan hanno riferito al Servizio Notizie del Forum 18 del continuo aumento di episodi di repressione nel dopo-Andijan. Mahmud Karabaev, pastore di una chiesa Pentecostale della Full Gospel Church, rischia fino a tre anni di prigione per aver "partecipato all’attività di un’organizzazione religiosa illegale", a seguito di un’incursione congiunta di polizia, polizia segreta NSS e Pubblico Ministero nella sua casa. Latif Jalov del Pubblico Ministero si é categoricamente rifiutato di confermare o confutare a Forum 18 le accuse, dichiarando che "esiste il segreto istruttorio." Il legale della chiesa, Iskander Najafov, ritiene che la situazione per i cristiani in Uzbekistan sia peggiorata. "Anziché catturare terroristi, le autorità stanno perseguitando I cristiani," ha denunciato a Forum 18. La veduta di un giro di vite a livello nazionale espresso da Najafov riecheggia nelle parole di Andrei Shirobokov dei testimoni di Geova, il quale ha detto a Forum 18 che i "fatti accaduti fanno pensare che le politiche religiose dello stato sono diventate più aspre a partire dagli avvenimenti di Andijan".

22 novembre 2005
TURKMENISTAN: "Violentate queste donne", ordina un comandante della polizia

La violenza da parte di funzionari contro le minoranze religiose sembra essere una routine in Turkmenistan. Tra i casi più recenti noti al Servizio Notizie del Forum 18 vi sono delle aggressioni a danno di due donne testimoni di Geova, Durdygul Ereshova e Annajemal Tuyliyeva, percosse da un capo della polizia nella capitale, Ashgabad, e minacciate di stupro. Quantunque le due donne non siano state stuprate, hanno però subito maltrattamenti per diversi giorni prima di essere liberate. A Tuyliyeva la polizia ha sottratto un anello, mentre a Ereshova é stato confiscato il passaporto e rischia la deportazione interna in una zona assai remota del Turkmenistan. Il funzionario in servizio alla stazione di polizia in cui si sono verificate le citate aggressioni – che non ha reso noto il suo nome – si è semplicemente messo a ridere dopo aver udito le interrogazioni sollevate da Forum 18 riguardo ai maltrattamenti, per poi riagganciare. Come hanno dichiarato i Testimoni di Geova a Forum 18, "questi funzionari sono tollerati e persino appoggiati da autorità superiori, quali giudici, procure, poliziotti di servizio, agenti di polizia distrettuale e funzionari amministrativi della città."

25 novembre 2005
GEORGIA: Minoranze religiose tuttora fedi di seconda categoria?

Solo due delle comunità religiose non ortodosse interne alla Georgia – i Mormoni e i Musulmani – hanno conseguito il riconoscimento da parte dello stato, rileva il Servizio Notizie del Forum 18. I Testimoni di Geova sono stati riconosciuti solo in quanto filiale della loro sede americana. Il riconoscimento – che conferisce il diritto di detenere proprietà a livello di comunità, di avere conti correnti, e possedere una personalità giuridica – è possibile solo per le organizzazioni non commerciali, non per le comunità religiose. In aggiunta al loro malcontento a causa dei privilegi esclusivi che lo stato ha conferito alla Chiesa Ortodossa georgiana, alcune comunità religiose – tra le quali la Chiesa Apostolica armena, la Chiesa Cattolica e i Musulmani – vogliono che sia ammesso il loro riconoscimento come comunità religiose. L’ostilità verso qualsiasi comunità non affiliata alla Chiesa Ortodossa georgiana é molto diffuso, ostacolando la costruzione di luoghi d’adorazione e arrivando persino, secondo il difensore civico Sozar Subari, a praticare il battesimo forzato dei bambini senza il consenso dei genitori.

1 dicembre 2005
UZBEKISTAN: Mahalla e Mullah bloccano il riconoscimento dei Testimoni di Geova

L’ultimo caso noto al Servizio Notizie del Forum 18 di comunità religiosa a cui sia stata preclusa la possibilità di ottenere il riconoscimento governativo – rendendone dunque illegali le attività – è quello di una comunità di Testimoni di Geova della capitale Uzbeka, Tashkent. A seguito di un’aperta ostilità contro la comunità da parte del sovrintendente della circoscrizione urbana denominata Yaksarai, una successiva riunione di residenti locali (comitato Mahalla), diretto dal Mullah (ecclesiastico islamico), ha revocato la decisione di consentire a una congregazione di Testimoni di Geova la possibilità di richiedere il riconoscimento statale. In base alla complessa procedura di riconoscimento dell’Uzbekistan, che realizza l’istituzionalizzazione di ostacoli per le minoranze religiose, é necessaria l’approvazione sia del comitato di Mahalla che del sovrintendente amministrativo di circoscrizione perché una comunità religiosa possa anche solo accingersi a richiedere il riconoscimento governativo al Ministero della Giustizia. I comitati di Mahalla, sulla carta indipendenti, ma in pratica sotto il controllo dello stato, vengono utilizzati per mantenere il controllo sui fedeli di tutti i credi religiosi.

8 dicembre 2005
KAZAKISTAN: Sondaggio sulla libertà religiosa, dicembre 2005

Nella sua indagine sulla libertà religiosa in Kazakhstan, il Servizio Notizie del Forum 18 osserva che – di fatto – il problema della libertà religiosa è rimasto praticamente insoluto. Le comunità religiose – ossia minoranze religiose Cristiane Protestanti e Hare Krishna, oltre a Musulmani non controllati dallo stato – hanno continuato a subire ostilità e attacchi - da parte dello stato – alla loro libertà di svolgere attività religiose pacifiche. L’approvazione, nel 2005, delle nuove leggi sull’"estremismo" e sulla "sicurezza nazionale" hanno pesantemente aggravato la condizione della libertà religiosa de jure. Tuttavia, é opinione comune nel Kazakhstan che la condizione della libertà religiosa de facto non si sia ancora aggravata in modo cospicuo. Il professor Roman Podoprigora, esperto di diritto religioso, ha spiegato al Forum 18 che sarà solo qualche tempo dopo le recenti elezioni presidenziali – in cui il presidente in carica Nazarbayev è stato dichiarato vincitore – che si chiarirà se la politica religiosa governativa si sia effettivamente inasprita o meno.

12 dicembre 2005
MACEDONIA: Perché non si possono costruire nuove chiese non ortodosse o moschee?

Nessun funzionario governativo è riuscito a spiegare al Servizio Notizie del Forum 18 il motivo per cui a minoranze religiose della Macedonia non viene permesso di costruire nuovi luoghi d’adorazione o ampliare quelli esistenti. "La sola autorizzazione che possiamo acquisire é quella di costruire una normale casa in cui possiamo tenere funzioni religiose", denuncia Stojan Petrovski dell’Alleanza Evangelica al Forum 18, osservando che gli stessi problemi si presentano a tutte le piccole comunità religiose. Gli Avventisti del Settimo Giorno hanno riferito che per tre decenni è stata loro negata l’autorizzazione alla costruzione di una chiesa a Negotino, mentre i musulmani lamentano il mancato consenso alla costruzione di moschee. Alcune istanze inoltrate da una Chiesa Evangelica a Skopje volte ad ottenere il consenso all’ampliamento del proprio luogo di culto sono state respinte sebbene ad alcuni degli edifici circostanti tale ampliamento fosse stato invece concesso.

13 dicembre 2005
TURCHIA: Comunità religiose richiedono una riforma fondamentale della Costituzione

Non è tentando di migliorare la Legge sulle Istituzioni benefiche che si introduce la libertà religiosa individuale e collettiva in Turchia, sostiene Otmar Oehring della Missione Benefica Cattolica Tedesca . Tali enti sono consentiti ad alcune minoranze religiose, mentre quelli già esistenti sono soggetti all’invadente interferenza governativa. In questa sua osservazione personale resa al Servizio Notizie del Forum 18 (http://www.forum18.org), Il dr. Oehring sostiene che la Turchia dovrebbe invece venire alle prese con il problema fondamentale della mancanza di libertà religiosa. Ciò si può concretizzare nel modo migliore, sostiene, sia modificando la Costituzione, che presentando una legge accompagnatoria che introduca in modo concreto i pieni diritti di libertà religiosa a livello individuale e collettivo chiaramente esposti nella Convenzione Europea sui Diritti Umani.

19 dicembre 2005
TURKMENISTAN: Testimone di Geova detenuto in un ospedale psichiatrico e incursioni contro Battisti ad opera di Imam con pubblici ufficiali

”Un Testimone di Geova, A. B. Soyegov, è attualmente detenuto in un ospedale psichiatrico del Turkmenistan a causa del suo rifiuto di intraprendere il servizio militare per motivi religiosi”, ciò é quanto apprende il Servizio Notizie del Forum 18. Altri due prigionieri religiosi – un devoto degli Hare Krishna e il suo ex-principale Mufti – sono anch’essi noti a Forum 18. Soyegov è stato dichiarato in buona salute, ma è tuttora detenuto di un ospedale psichiatrico. Continuano i raid contro i Battisti, oltre che contro i Testimoni di Geova, nel Turkmenistan. Sabato 17 dicembre, una riunione di preghiera di una chiesa battista ufficialmente riconosciuta, di lingua turkmena, a Deynau, ha subito delle incursioni da parte della polizia segreta MSS, della polizia ordinaria, un Pubblico Ministero e un Imam della zona. Gli ufficiali hanno setacciato la casa senza un mandato di perquisizione – atto illegale nel Turkmenistan – alla ricerca di letteratura religiosa, tenendo sotto minaccia e in stato di fermo i presenti. Due cristiani hanno subito la confisca delle loro copie personali della Bibbia e la chiesa di Deynau continua a subire "forti pressioni".

20 dicembre 2005
UZBEKISTAN: "Sotto processo per il loro credo"

Il giudice Alisher Jalilov, che ha condannato due Testimoni di Geova a diversi giorni di detenzione e ne ha multati altri nove ai sensi dell’articolo 240 del Codice Amministrativo, ha respinto la formulazione avanzata dal Servizio Notizie del Forum 18, ossia che il carcere costituisca una punizione eccessivamente severa per simili circostanze. I membri di confessioni religiose perseguiti ai sensi dell’articolo 240 vengono generalmente multati, non sbattuti in carcere. Il giudice Jalilov ha anche affermato che gli imputati "non avevano alcun avvocato e quindi io stesso ho dovuto scegliere un avvocato difensore." Andrei Shirobokov dei Testimoni di Geova ha categoricamente confutato l’affermazione di Jalilov, affermando che gli imputati avevano chiesto di essere rappresentanti da un legale di loro scelta, ma che Jalilov lo aveva loro negato. "Non sono affatto sorpreso del fatto che Jalilov abbia negato la verità," ha detto Shirobokov a Forum 18. "Questo comportamento costituisce la norma per i funzionari statali. A te dicono una cosa, e a noi dicono l’esatto opposto". Shirobokov ha inoltre dichiarato a Forum 18 che "il solo 'crimine' dei religiosi era stato quello di riunirsi per parlare di argomenti religiosi".



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