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TURKMENISTAN: le condanne verso gli obiettori di coscienza sono un "segreto di stato"?





Di Felix Corley, Forum 18 News Service http://www.forum18.org

La Corte cittadina di Dashoguz – che ha condannato l’obiettore di coscienza 18enne e testimone di Geova Navruz Nasyrlaev a due anni di detenzione nel dicembre 2009 – ha rifiutato di discutere il suo caso con il Forum 18 News Service. Alla domanda se questo sia un segreto di stato, una donna della corte ha risposto: “Sì”. Questo caso porta a cinque il numero dei testimoni di Geova imprigionati per il rifiuto del servizio militare obbligatorio in Turkmenistan, oltre a tre sentenze senza imprigionamento. Cinque di queste otto condanne sono state eseguite dalla Corte cittadina di Dashoguz. L’imprigionamento di Nasyrlaev è arrivato dopo che, nel rapporto fatto dal governo turkmeno al comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, non è stato fatto alcun riferimento al suo diritto di prestare un servizio civile alternativo.

La condanna del 18enne Navruz Nasyrlaev, nel dicembre 2009, ha portato a cinque il numero di testimoni di Geova attualmente imprigionati in Turkmenistan per il rifiuto del servizio militare obbligatorio sulla base di coscienza religiosa, come appreso da Forum 18. Altri tre stanno scontando una pena non detentiva, anche se uno di questi la concluderà a metà febbraio. Cinque di questi otto, incluso Nasyrlaev, sono stati condannati dalla corte cittadina di Dashoguz [Dashhowuz]. L’imprigionamento di Nasyrlaev arriva dopo che, nel rapporto fatto dal governo turkmeno al comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, non è stato fatto alcun riferimento ad alcun diritto di prestare un servizio civile alternativo.

I giovani testimoni di Geova sostengono di essere pronti per un servizio alternativo non militare. Il Turkmenistan, però, non offre questo tipo di alternative a coloro che rifiutano il servizio militare per motivi di coscienza. Il servizio militare, per i giovani fra i 18 e i 30 anni, dura in genere due anni.

Il rifiuto di prendere in considerazione il servizio alternativo

Il rapporto del Turkmenistan al Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, basato sul Patto Internazionale per i Diritti Civili e Politici (ICCPR), inviato l’11 gennaio, contiene solo una frase relativa al servizio civile alternativo, solo per scartarlo: “Le leggi del Turkmenistan non prevedono il servizio alternativo”, dichiara apertamente il paragrafo 337. Non viene data nessuna ulteriore spiegazione.

Il diritto di rifiutare il servizio militare è parte della libertà di pensiero, coscienza e religione garantita dall’articolo 18 dell’ICCPR, che il Turkmenistan ha accettato nel 1997. E’ anche parte degli impegni presi dall’Organizzazione Turkmena per la Sicurezza e lo Cooperazione in Europa.

Parlando al Concilio per i Diritti Umani della Nazioni Unite a Geneva, nel marzo 2009, Shirin Akhmedova, direttore dell’Istituto Nazionale per la Democrazia ed i Diritti Umani della capitale Ashgabat, ha rifiutato i consigli di numerose organizzazioni internazionali – incluso quello di Asma Jahangir, relatore speciale delle Nazioni Unite per la libertà di credo e religione – riguardo all’introduzione, da parte del Turkmenistan, di un servizio civile alternativo. Akhmedova, invece, ha citato l’articolo 37 della costituzione, che descrive la difesa come un “dovere sacro” di tutti, per poi affermare che il servizio militare è obbligatorio per gli uomini (vedi F18News del 20 Aprile 2009).

Akhmedova non è stato reperibile ad ogni tentativo di Forum 18 di contattarlo, fra il 28 gennaio e il 3 febbraio. Il 28 gennaio è stato però contattato il collega Shemshat Atajanova, altro capo del dipartimento, per discutere la lungamente rimandata proposta di una nuova legge religiosa (vedi l’articolo di F18News in uscita prossimamente). In ogni caso egli ha messo giù il telefono prima di potergli chiedere perché in Turkmenistan i giovani uomini che rifiutano il servizio militare per ragioni di coscienza non possono prestare un servizio civile alternativo.

L’uomo che, sempre il 28 gennaio, ha risposto al numero di Nurmukhamed Gurbanov, deputato del Consiglio Governativo per gli Affari Religiosi di Ashgabad, ha detto che Gurbanov era assente e che nessuna altro poteva rispondere alle domande di Forum 18.

Sentenza di dicembre, appello mancato di gennaio

Nasyrlaev, figlio di testimoni di Geova ma non ancora battezzato, viene dalla città di Dashoguz. E’ stato chiamato al servizio militare nel marzo 2009, raggiungendo i 18 anni, ma in tre occasioni ha rifiutato a causa delle sue credenze. E’ stato denunciato e processato il 7 dicembre 2009 dalla corte cittadina di Dashoguz. E’ stato condannato a 2 anni di prigionia in un campo di lavoro.

Si pensa che Nasyrlaev sia stato condannato, come gli altri obiettori di coscienza, in base all’articolo 219 parte 1 del Codice Criminale, che punisce il rifiuto di servire nelle forze armate con una pena massima di due anni di detenzione.

La donna che ha risposto al telefono della Corte Cittadina di Dashoguz, il 3 febbraio, si è rifiutata assolutamente di dire l’articolo sulla base del quale è stato condannato Nasyrlaev, o di dare altre informazioni sul caso. “Non diamo informazioni telefoniche a chiunque”, ha ripetuto più volte. Alla domanda se l’informazione fosse un segreto di stato, ha risposto “Sì”.

Nasyrlaev si è appellato alla sentenza, ma la Corte Cittadina di Dashoguz l’ha lasciata invariata. Forum 18 non è stato in grado di sapere dove sia stato mandato a scontare la sua pena, anche se sembra probabile che si trovi al campo di lavoro vicino a Seydi, dove si trovano anche gli altri quattro obiettori di coscienza testimoni di Geova.

Testimoni di Geova condannati

Sakhetmurad e Mukhammedmurad Annamamedov – che sono fratelli e vivono a Serdar (precedentemente chiamata Gyzylarbat) – ebbero inizialmente entrambi una sospensione condizionale della pena di due anni dalla Serdar Town Court, nel novembre 2008. Comunque, nel maggio 2009, lo stesso giudice ordinò che entrambi scontassero il resto della pena in carcere. Essi divennero i primi testimoni di Geova, dal luglio 2007, ad essere incarcerati per il rifiuto del servizio militare per motivi di coscienza.

Shadurdi Ushotov è stato condannato dalla Dashoguz City Court, nel luglio 2009, a due anni di detenzione per il rifiuto del servizio militare. Akmurat Egendurdiev è stato condannato ad un anno e mezzo dalla stessa corte, alla fine dello stesso mese.

I fratelli Annamamedov, Ushotov e Egendurdiev, sono stati mandati, nell’estate 2009, nel campo di detenzione di Seydi, descritto in precedenza a Forum 18 dal prigioniero religioso battista Vyacheslav Kalataevsky come “una cosa che sembra uscita dal medioevo”.

L’Associazione degli Avvocati Indipendenti del Turkmenistan ha detto a Forum 18 che il suddetto campo, situato nel deserto a circa sei chilometri da Seydi, è progettato per ospitare 2.100 prigionieri. (Pare ci sia anche un altro campo speciale nelle vicinanze, che ospita 700 prigionieri).

Kalataevsky ha ricordato che nel 2007, quando lui vi era imprigionato, nel campo c’erano circa 3.500 prigionieri stipati in sei o sette baracche. Dice che la temperatura estiva è quasi insostenibile, e che i prigionieri sotto i 50 anni lavorano dieci ore al giorno (con una pausa pranzo) nella zona industriale, nella fabbrica di mattoni, nell’officina o nella fabbrica di vestiti. Dice che acqua e cibo sono adeguati “anche se non eccezionali” (vedi F18News del 30 settembre 2009).

Altri tre testimoni di Geova stanno scontando condanne non detentive per il rifiuto del servizio militare (vedi F18News del 30 settembre 2009).

Vladimir Golosenko, della città portuale di Caspian, è stato condannato nel febbraio 2008 a due anni di lavori forzati. Non è in prigione, ma il 20% del suo stipendio va allo stato. La sua condanna terminerà a breve.

Zafar Abdullaev ha avuto una sospensione condizionale della pena di due anni nell’aprile 2009. Attualmente vive a casa sua. Nello stesso mese la stessa corte ha emesso la stessa sentenza per Dovran Kushmanov, che ogni settimana deve fare rapporto alla polizia.

Nessuna amnistia

Forum 18 fa notare che nessuno dei testimoni di Geova condannati è stato incluso nell’amnistia dichiarata dal presidente Gurbanguly Berdymukhamedov nel dicembre 2009, in occasione del Neutrality Day. I testimoni di Geova speravano che almeno alcuni di loro potessero essere inclusi.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Forum 18", in data 3 febbraio 2010, da parte del giornalista Felix Corley, sezione "News". (http://www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net