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Il Ministero della Difesa avvia un tavolo per i diritti degli obiettori di coscienza

Di Jin Dae-woong

Il Ministero della Difesa progetta di avviare un comitato speciale per riconoscere i diritti degli obiettori di coscienza per il servizio militare obbligatorio in seguito ad una raccomandazione proveniente dal difensore dei diritti umani della nazione.
Lo scorso mese, la Commissione Nazionale per i Diritti Umani, associata al Presidente Roh Moo-hyun, ha fatto pressione al ministro della difesa ed al presidente dell’Assemblea Nazionale per riconoscere i diritti degli obiettori di coscienza a prestare un servizio alternativo alla coscrizione.

"Noi stiamo pianificando di costituire un 'comitato politico unitario' per deliberare in questo maniera se accettiamo la raccomandazione della commissione in una provvedimento che soddisfa rispetto ad essa", ha detto il Ministro della Difesa Yoon Kwang-ung ai giornalisti ieri. "Se la deliberazione conferma che il provvedimento è fattibile, noi suggeriremo un periodo di tempo entro il quale introdurla al Gabinetto".

Il comitato speciale sarà comprensivo di esperti provenienti da gruppi civici, dal governo e dai militari.

Ma egli ha detto che ciò non significa che il suo ministero ha cambiato la propria posizione originale sulla questione.

Yoon precedentemente aveva detto rispondendo alla raccomandazione del difensore per i diritti umani lo scorso mese che "noi rispettiamo la decisione, ma la nostra posizione stabilisce che è troppo presto per riconoscere il diritto".

"Concedere il riconoscimento del diritto provocherà un sostanziale cambiamento nelle forze armate. Quindi noi abbiamo bisogno di essere cauti nell’autorizzare i servizi alternativi. La comunità politica studierà i vari fattori in merito al diritto di mitigare gli interessi sopra la questione", ha spiegato Yoon.

I critici si stanno opponendo al provvedimento, reclamando che esso vorrebbe incrementare il numero dei disertori ed indebolirebbe la sicurezza nazionale mentre gli avvocati asseriscono che esso promuoverebbe i diritti umani nella nazione.

Sotto la corrente legge sulla coscrizione, gli obiettori di coscienza che rifiutano di prestare il servizio obbligatorio militare sono processati come criminali e soggetti a condanne in carcere fino a tre anni. Secondo statistiche del governo, 755 obiettori di coscienza sono stati arrestati nel 2004, rispetto ai 587 nel 2003, 828 nel 2002. I testimoni di Geova contano la maggior parte di questi.

Nel frattempo, la polizia locale ieri ha arrestato un uomo di 20 anni a Seul per il rifiuto di ubbidire alla precettazione sulla base delle proprie credenze religiose.

L’obiettore, identificato solo dal proprio cognome Ahn, ha spiegato che "la Bibbia dice di 'non essere coinvolti nelle attività di guerra'. Dato che io ho solide credenze al riguardo, desidererei servire la nazione in modi differenti invece del servizio militare".

Questo è il primo caso che si oppone alla raccomandazione del corpo presidenziale dei diritti umani in merito alla questione.



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