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La Russia sfida la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo





San Pietroburgo, Russia - Il 9 settembre 2010, la Russia ha ufficialmente contestato la decisione unanime dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ECHR) la quale afferma che il bando dei Testimoni di Geova a Mosca è illegale. Il governo russo ha chiesto che il caso sia rinviato dinanzi alla Grande Camera.

Secondo la sentenza emessa il 10 giugno 2010, il governo russo "ha l’obbligo giuridico... di porre fine alla violazione constatata dalla Corte e ripararne per quanto possibile gli effetti".
Il verdetto unanime della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (ECHR) ha precisato che lo scioglimento e il bando dei Testimoni di Geova costituisce violazione dei diritti umani fondamentali garantiti dalla Convenzione Europea, libertà di religione e libertà di associazione pacifica incluse.

Revocare il bando sui Testimoni di Geova e ripristinare il loro status di associazione religiosa ufficialmente registrato a Mosca sarebbe un passo avanti importante per la Russia in materia di libertà di culto.

Tuttavia, la richiesta del governo russo di un riesame della questione da parte della Grande Camera ritarda il conformarsi della Russia alla decisione della Corte Europea ed aggiunge combustibile ad un ambiente già surriscaldato di intolleranza religiosa contro i testimoni di Geova nel Paese.

Il bando di Mosca sui Testimoni di Geova, basato su una sentenza del 16 giugno 2004 del Tribunale della Città di Mosca, è stato sistematicamente utilizzato dai funzionari per giustificare una campagna di ostilità con l'obiettivo di estenderlo a tutti i Testimoni in tutta la Russia. Da allora in poi, una serie di sentenze negative in Russia minacciano la libertà di culto.

In particolare, l'8 dicembre 2009, una sentenza della Corte Suprema della Federazione russa riguardante la letteratura dei Testimoni di Geova ha condotto ad un aumento drammatico nel numero e nell'intensità di attacchi contro i Testimoni. Ci sono stati incendi dolosi nei loro luoghi di adorazione, attacchi fisici contro le persone, e arresti ingiustificati. Questi e centinaia di altri atti documentati di intolleranza religiosa, istigati o tollerati dal governo russo, continuano senza sosta.

I Testimoni di Geova in tutto il mondo guardano alla Corte Europea sia perché la sentenza venga rispettata che rafforzata con un pronunciamento della Grande Camera.



Contatti:
In Russia: Sergey Tarasov, tel. +7 812 702 2691
In Belgio: Associazione Europea dei Testimoni di Geova, tel. +32 2 782 0015
In USA: J. Brown, tel.+1 718 560 5600



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 14 settembre 2010

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net