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Alla ricerca di alternative




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Di seguito riportiamo testualmente la parte finale di un articolo sul tema generale "Inchiesta sul Sangue", apparso nell'ultimo numero della rivista bimestrale "Sapere & Salute". Questo periodico di educazione sanitaria, prevenzione e automedicazione edito dalla Bayer, è disponibile e consultabile gratuitamente presso le farmacie di tutto il territorio nazionale.

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Alla ricerca di alternative

In considerazione sia della possibilità di una contrazione delle scorte di sangue, sia dei potenziali rischi associati al sangue allogenico, la medicina trasfusionale si è mobilitata in due modi. Da un lato promuovendo il ricorso a sangue autologo, prelevato anticipatamente al paziente stesso, ogniqualvolta sia possibile preventivarne la necessità (come in previsione di interventi chirurgici che comportino emorragie) e dall’altro mettendo a punto le "pratiche di buon uso del sangue", in base alle quali la prescrizione di trasfusioni deve essere sempre attentamente ponderata ed evitata se non strettamente necessaria.

Parallelamente, si è sviluppata, soprattutto nel settore della chirurgia, la cultura della "medicina senza sangue", che si fonda sul potenziamento di tutte le strategie utili a ridurne il fabbisogno nei singoli pazienti (incremento preventivo delle scorte di emoglobina, emodiluizione preoperatoria, autotrasfusione intraoperatoria, impiego di tecniche anestesiologiche e chirurgiche che minimizzano le perdite, ossigenoterapia iperbarica eccetera). Storicamente originato dalla necessità di far fronte alle esigenze di cura dei pazienti adepti della Congregazione dei testimoni di Geova, che rifiutano le trasfusioni di sangue per motivi religiosi, questo orientamento ha assunto poi un ruolo essenziale al di fuori di quel contesto specifico, come approccio alternativo a quello trasfusionale.

Infine, l’ultima frontiera della emoterapia è rappresentata dallo sviluppo dei sostituti artificiali del sangue, che per ora sono rappresentati da sostanze in grado di vicariarne soltanto alcune funzioni: i plasma-expander (soluzioni di sostanze colloidali che servono per aumentare il volume del sangue circolante) e i trasportatori di ossigeno (emoglobine modificate e perfluorocarbonati).

(il grassetto è dell'autore)



fonte

Quest'articolo è tratto dall'articolo "Trasfusioni: ecco la verità" pubblicato nelle pagg. 26-28 della rivista bimestrale "Sapere & Salute", Anno 15° - Novembre 2010 - n° 84, editore Bayer, da parte di Monica Odani (distribuzione esclusiva in Farmacia)