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La sentenza di dichiarare estremista la letteratura religiosa emanata "alle spalle" degli editori





KEMEROVO, Russia - Per quasi tre mesi, gli editori di letteratura religiosa dei Testimoni di Geova non erano al corrente di una sentenza emessa il 28 ottobre 2010 dalla Corte Distrettuale di Zavodskiy nella città di Kemerovo, che dichiarava come estremiste sei delle loro pubblicazioni.

E' stato solamente quando le pubblicazioni sono apparse sull’Elenco Federale dei Materiali Estremisti, sul sito web ufficiale del Ministero della Giustizia russo, il 18 gennaio 2011, che i Testimoni di Geova sono venuti a conoscenza della sentenza. Il Giudice Inna Mikhailenko ha esaminato la domanda presentata dal procuratore locale, il signor Semyonov, ed ha preso la grave decisione senza informare il titolare del diritto d'autore o il distributore di letteratura che una tale procedura era stata avviata. Una delle sei pubblicazioni esaminata è stato l'opuscolo "Vigilanti", oggetto anche di un precedente procedimento giudiziario nella città di Novouralsk, nella Regionbe di Sverdlovsk. Agli avvocati che rappresentano i Testimoni di Geova era stata data l’opportunità di prendere parte a tale procedimento in cui il pubblico ministero ha ritirato la sua istanza tendente a dichiarare l'opuscolo ed altra letteratura come estremisti.

Questa inversione è nata dopo che uno studio di esperti nominati dal tribunale ha rivelato che l'opuscolo "non contiene alcuna affermazione in forma di richiamo o incitamento contro qualsiasi gruppo sociale, razziale, nazionale, etnico, religioso o verso loro esponenti."

Anton Omelchenko, che rappresenta gli interessi del titolare del copyright, la Watchtower Bible e Tract Society of Pennsylvania, ha dichiarato: "Questa sentenza è inquietante. Ogni pubblicazione presenta il nostro indirizzo e il giudice avrebbe potuto facilmente mettersi in contatto con noi. Purtroppo, il fatto che i principi etici sia del pubblico ministero che del giudice abbiano consentito di raggiungere tale decisione alle spalle di chi avrebbe potuto confutare le accuse di '"estremismo" è molto preoccupante ed estremamente sospetto. I principi fondamentali dell'ordinamento giudiziario, compresa l'uguaglianza e la giustizia, che sono garantiti dalla Costituzione della Federazione Russa, sono stati gravemente violati."


Contatti:
In Russia: Grigory Martynov, tel. +7 812 702 2691
In Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, tel. +32 2 782 0015
Negli USA: JR Brown, tel. +1 718 560 5600



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 24 gennaio 2011

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net