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Tribunale turco ignora direttiva della Corte Europea

Obiettore di coscienza condannato alla nona pena detentiva consecutiva


Baris dopo tre anni di prigione


ISPARTA, Turchia — Il 7 luglio 2010, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ECHR) aveva ordinato al governo turco di "sospendere tutte le azioni penali" contro Baris Görmez ed a non eseguire qualsiasi sentenza emessa contro di lui fino a quando la Grande Camera della Corte Europea avrebbe reso la propria sentenza nel caso dell’obiettore di coscienza Bayatyan contro l’Armenia. Tuttavia, il 26 gennaio 2011, il tribunale militare di Isparta ha ignorato la direttiva ad interim della Corte Europea ed ha condannato di nuovo il signor Görmez al carcere militare dove si trova dal 5 novembre 2007. Il giudice ha preso questa decisione dopo aver conferito con il Ministero della Giustizia della Repubblica di Turchia.

Appena termina una pena detentiva, Baris viene condannato nuovamente perché la sua coscienza addestrata secondo la Bibbia non gli consente di indossare una divisa militare o armi. La decisione della Corte Militare Isparta e il Ministero della Giustizia di ignorare la direttiva della Corte Europea conferma purtroppo che non c’è alcuna conlusione in vista per questo tipo di ingiustizia in Turchia.

Baris Görmez ha 33 anni, cittadino turco ed un ex giocatore professionista di pallacanestro. Ha sempre dichiarato che sarebbe disposto a svolgere il servizio civile sostitutivo, se questa opzione fosse disponibile. Dopo più di tre anni di reclusione, Baris non ha esitato nella sua determinazione di mantenere la sua ferma convinzione basata sulla Bibbia di astenersi dall’apprendimento della guerra, nonostante le difficoltà che ha sopportato. Anche prima di arrivare al carcere, sono stati effettuati crudeli tentativi dalla polizia militare per costringere Baris a cambiare il suo credo religioso e prendere le armi. E’ stato colpito con un calcio e calpestato, mentre è stato picchiato con una mazza sulla pianta dei piedi. Con un'altezza di 7 piedi (circa 2,13 metri, n.d.T.), il sig. Görmez deve anche affrontare una sfida costante in carcere. Per dormire, deve sia tirare due letti insieme che contorcersi in una scomoda posizione ogni notte.

Una richiesta era stata depositata il 17 marzo 2008 ed è pendente presso la Corte Europea a favore del sig. Görmez e di altri tre Testimoni di Geova turchi che sono obiettori di coscienza.


Contatti:
In Turchia: Ahmet Yorulmaz - Telefono +90 0535 7426314
In Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova - Telefono: +32 2 782 0015
Negli Stati Uniti: James E. Andrik, Direttore Affari Legali - Telefono: +1 845 306 0711




fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 16 febbraio 2011

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net