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Spagna: Il governo concederà privilegi fiscali a mormoni e testimoni di Geova



MADRID - Mormoni e testimoni di Geova godranno di esenzioni fiscali e potranno insegnare la propria religione nella scuola pubblica dopo il riconoscimento come «confessioni notoriamente radicate», secondo quanto pubblicato nel numero di questo mese della rivista religiosa «21RS» ed è stato confermato a questo quotidiano dalla direzione generale degli Affari Religiosi.

Fino ad oggi, il Ministero di Giustizia riconosceva unicamente come confessioni «notoriamente radicate» gli Ebrei, i Musulmani e gli Evangelici. Dalla fine del 2003, i Mormoni - confessione presente in Spagna dal 1968, con circa 40.000 adepti – contano con la suddetta denominazione, che le permette, tra le altre cose, l’esenzione dell'IBI dai Templi, deduzioni fiscali e l’autorizzazione a celebrare matrimoni civili secondo il proprio rito. Gli sarà anche concesso, almeno in teoria, la presenza di professori mormoni nella scuola, così come di ministri negli ospedali e carceri.

Commissione per la Libertà Religiosa

Ciò che è già realtà per i Mormoni lo sarà anche «entro alcuni mesi» per i testimoni di Geova, secondo quanto rivela alla rivista il loro portavoce in Spagna, Aníbal Matos. La presenza di questa confessione nel nostro paese parte dal 1915, e la presenza numerica supera i 200.000, molti di più, per esempio, della Comunità Ebraica.

Secondo Matos, «non ci sono ragioni obiettive per cui l’Amministrazione non ci conceda il riconoscimento come denominazione notoriamente radicate». Dagli Affari Religiosi si conferma che la questione dei testimoni di Geova si è trattata nell’ultima riunione della Commissione sulla Libertà Religiosa, «e si tornerà a trattarla nella prossima». Anche se in teoria avrebbero gli stessi diritti delle altre confessioni, i Testimoni hanno fatto sapere che rinunceranno ai finanziamenti e alla presenza nella scuola.



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