Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Per la Cassazione è reato sminuire credibilità del Testimone di Geova





Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - E' reato sminuire la credibilità del Testimone di Geova. L'avvertimento arriva dalla Cassazione per la quale è offensiva 'la volontà di ledere e sminuire il credito' di qualcuno solo perchè appartiene 'ad un credo religioso diverso rispetto a quello storicamente e culturalmente radicato nella societa' italiana'.

In questo modo, la quinta sezione penale (sentenza 7017) ha confermato la condanna per diffamazione nei confronti di Francesco M., un piemontese che espose un cartello davanti a casa annunciando 'per la sfortuna di avere un Testimone di Geova come confinante vendo immobile con progetti di ampliamento'.

Denunciato dal vicino di casa testimone di Geova, Francesco M. è stato condannato dal Tribunale di Torino, l'8 luglio 2009, anche a risarcire i danni al vicino offeso Domenico L. R. Inutile il ricorso in Cassazione volto a dimostrare che il termine Testimone di Geova non è percepito in modo negativo dalla collettività.

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

CHE SFORTUNA VICINO TESTIMONE GEOVA, CONDANNATO




(25/02/2011) - 'Per la sfortuna di avere un testimone di Geova come confinante vende immobile assieme ad attività di gommista': è il curioso annuncio costato a un signore piemontese una condanna per diffamazione, inflitta dal Tribunale di Torino e confermata in Cassazione. L'infausto messaggio affisso sulla casa in vendita, probabilmente, da un signore esasperato, ha provocato però le ire del vicino, appunto un testimone di Geova, che puntualmente ha presentato querela. Invano il ricorso in Cassazione dell'autore dell'annuncio, Francesco M., che ha sostenuto che il termine 'testimone di Geova', utilizzato per identificare il vicino di casa, non è percepito in modo negativo dalla collettività. La Quinta sezione Penale della Cassazione, infatti, ha confermato la condanna con la sentenza numero 7017. 'E' di tutta evidenza la consapevolezza e l'intenzione di Francesco M. - scrivono i supremi giudici - di comunicare alla cittadinanza della comune area territoriale e sociale, di aver vissuto quotidianamente e a stretto contatto con persona indegna, sotto tutti i profili, di avere corretti e sereni rapporti interpersonali. Questa totale e ingiustificata censura nei confronti della personalita' del querelante e il riferimento alle sue generali anomalie sono stati resi ancora più pesantemente e convincentemente offensivi con il richiamo alla sua scelta di aderire a un credo religioso diverso rispetto a quello storicamente e culturalmente radicato nella società italiana'. C'è stata 'una volontà di ledere e sminuire' il vicino, quindi, che integra il reato di diffamazione.

Fonte



fonte

Il primo articolo è stato pubblicato in data 25 febbraio 2011 sul sito del giornale La Repubblica, edizione di Torino, rubrica Le Ultime Notizie (http://torino.repubblica.it)
Il secondo articolo è stato pubblicato in data 25 febbraio 2011 sul sito IMGPress, rubrica Inchiesta (www.imgpress.it)