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in India turbe aggrediscono impunemente i Testimoni di Geova




La TV in India riporta la notizia



BANGALORE, India – Sono stati segnalati con sempre maggiore frequenza assalti da parte di turbe contro i Testimoni di Geova in alcuni stati dell’India. Gli assalitori si riuniscono in bande formate da 20 a 50 individui per intimidire piccoli gruppi di Testimoni impegnati nel pacifico ministero cristiano per il quale sono ben conosciuti. Alcuni degli aggressori hanno minacciato di omicidio e di stupro i Testimoni.

Il 26 marzo 2011, nello stato meridionale del Karnataka, un gruppo di quattro Testimoni (tre donne e un uomo adulti) aveva appena concluso diverse piacevoli conversazioni con la gente di un villaggio nei pressi della cittadina di Madikeri, quando sono stati contattati da un uomo che voleva indagare sullo scopo della loro visita. L’uomo ha poi fatto diverse telefonate con il cellulare ad appartenenti ai gruppi Bajrang Dal (un’organizzazione militante indù) e Jagran Vedike. Velocemente si è presto raccolta una folla minacciosa composta da una cinquantina di individui che hanno circondato i Testimoni, minacciando le donne di violenza e tentando di legare l’uomo ad un albero, cospargerlo di kerosene e bruciarlo vivo. Dopo diversi minuti di abusi, è arrivata la polizia e ha condotto i Testimoni alla stazione per interrogarli. Tutti e quattro i Testimoni sono stati arrestati e condannati a trascorrere quattro giorni in carcere prima di essere rilasciati su cauzione. Il 1° aprile 2011, un membro dello staff legale per i diritti umani dei Testimoni, insieme a tre dei suoi collaboratori (di cui uno non Testimone), si è recato al villaggio dove si era verificato l’aggressione della folla per raccogliere direttamente informazioni. Tuttavia, al ritorno sono stati assaliti di sorpresa dalla stessa turba. I Testimoni del gruppo sono stati insultati pesantemente, picchiati con cinghie e bastoni, spogliati dei loro vestiti e poi costretti a camminare in una stato di seminudità per una via pubblica. Il non-Testimone è stato risparmiato. Successivamente la turba ha chiamato alcune stazioni televisive locali per venire a riprendere l’avvenimento. I Testimoni sono stati condotti alla stazione di polizia dove, sulla base delle false dichiarazioni degli aggressori, sono stati accusati penalmente. Sono stati liberati sei giorni dopo. Un simile attacco si è verificato lo stesso nella capitale dello stato, Bangalore. Due Testimoni di Geova stavano parlando con un uomo sul tema dell’educazione dei figli, compito oggi impegnativo nella società odierna. Nonostante l’uomo, inizialmente, si mostrasse cordialmente interessato, lo hanno notato chiamare per telefono un amico invitandolo a venire in fretta a casa sua, mentre ancora i testimoni si trovavano lì. I Testimoni hanno anche osservato che l’amico, al momento dell’arrivo nell’appartamento, ha cominciato a telefonare a molti altri. Intuendo quello che stava per succedere, i due testimoni hanno cercanto di andar via pacificamente, ma ne sono stati impediti dalla folla crescente. La turba ha cominciato a picchiare sia loro che altri due Testimoni presenti in zona. Infine, gli assalitori hanno trascinato i quattro Testimoni alla stazione di polizia e hanno contattato una locale emittente d’informazione. Uno degli aggressori, all’interno della stazione di polizia, si è strappato la propria camicia, e poi è uscito all’esterno sostenendo che i testimoni lo avevano assalito strappandogliela quando aveva rifiutato di convertirsi. L’uomo ha rilasciato in un intervista le sue false dichiarazioni ad un giornalista, che successivamente sono state diffuse in un notiziario sull’accaduto. Tutti e quattro i Testimoni hanno trascorso una notte in prigione e il giorno dopo sono stati liberati su cauzione di 10.000 rupie indiane ciascuno (226 dollari Usa).

Denunce penali sono state presentate per tutti e tre i casi, con domanda alla polizia di investigare e perseguire le azioni violente dei responsabili delle aggressioni operate dalle turbe. Questi attacchi costituiscono una lampante violazione dei diritti costituzionali che garantiscono la libertà religiosa in India.




Contatti:
In Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: +32 2 782 0015
Cellulare: +32 475 58 10 36
In Gran Bretagna: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova
Telefono: +44 208 906 2211
Negli USA: J.R. Brown, tel.: +1 718 560 5600



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fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org, in data 7 giugno 2011

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net