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I Testimoni di Geova e la trasfusione di sangue






Il punto principale della polemica che ritorna attualmente contro i Testimoni di Geova si trova nel loro rifiuto della trasfusione di sangue. Questa scelta terapeutica basata soprattutto su convinzioni religiose viene regolarmente usata per trattare questi cristiani come criminali, accusando i genitori di mettere in pericolo la vita dei loro figli minorenni. Ma quando troviamo sul web informazioni sui Testimoni di Geova morti per aver rifiutato una trasfusione di sangue al punto che danno l'impressione che capiti ogni giorno, la stampa raramente lo spiega! Cosa succede? Abbiamo dati veri? E veramente sempre dannoso rifiutare una trasfusione di sangue?

Un nuovo rumore diffuso sul web


Sul sito di Wikipédia (in francese, n.d.T.) troviamo questa nota: "Secondo i medici americani David Reed Dr Jerry Bergman, tra 450 e 1150 Testimoni di Geova muoiono ogni anno per il loro rifiuto a farsi trasfondere"

Quali sono le fonti? La cito testualmente: "Blood Transfusion del Dr. Jerry Bergman, Witness Inc., pagina 3 (il Dott. Jerry Bergman è un esperto nei tribunali statunitensi per i problemi riguardanti i Testimoni di Geova. Ha scritto più di 20 libri e più di 400 articoli in opere specializzate) tratto dall'archivio del sito vigi-sectes”

Per la cronaca, il dottore Jerry Bergman, è un fervente creazionista, figlio di madre Testimone di Geova, noto per i suoi punti di vista controversi sull'olocausto e il Darwinismo e le sue prese di posizione contro i Testimoni di Geova ( che non hanno la convinzione che la terra sia stata creata in 6 giorni di 24 ore)! Vigi.sectes risulta essere un sito poco raccomandabile secondo Google e rivolto principalmente contro le sette unicamente con polarizzazione di informazioni negative sul loro conto.

A parte voci diffuse in alcuni siti internet, non disponiamo di nessuna statistica precisa sul numero dei fedeli o dei loro figli morti in seguito ad un rifiuto di trasfusione del sangue.

In Francia, anche il sito Wikipédia, preso d'assalto dagli oppositori dei Testimoni di Geova, non cita nessun caso!

Infine, il capo dell'ufficio dei culti, Didier Leschi, ha indicato un numero ufficiale e rivelatore tra il 2003 e il 2006, nel corso della sua audizione parlamentare: "mi sembra necessario chiedere alle prefetture dei dipartimenti di fare il censimento su gli ultimi 3 anni per incidenti legati alle trasfusioni. Visti i risultati risaliamo ad un piccolo numero di incidenti spesso risolti con una discussione. Mai un incidente, riferito ad un bambino in pericolo di vita oppure il funzionamento del servizio pubblico ospedaliero, mi è stato segnalato in questi ultimi tre anni."

Siamo ben lontani dai dati forniti sull'ecatombe in mezzo ai testimoni di Geova! Nel tentativo di ingrandire il numero delle vittime per rifiuto della TFS (trasfusione sangue, n.d.T), alcuni oppositori non hanno esitato a creare abilmente confusione con la morte in seguito a delle complicazioni che non hanno nulla a che vedere con i rifiuti alle trasfusioni e la morte che sarebbe causata da un proprio rifiuto o di un congiunto testimone di Geova .... Ma data la complessità di casi accaduti, queste critiche di rifiuto consapevole della trasfusione perdono sempre più consistenza e dunque si fa più appello all'emotività che al lato scientifico.


Il "sangue provvidenza"


Tutto è incominciato con dei servizi televisivi mandati in onda su Tf1 e France 2 riguardo i Testimoni di Geova verso la fine degli anni 80. Alcuni giornalisti hanno interrogato alcune madri Testimoni di Geova sul nocciolo della questione con questa domanda: "se vostro figlio avrà bisogno un giorno di una trasfusione preferisce la sua morte oppure sceglierebbe di farlo curare?"

Aggiungiamo a tutto questo la mediatizzazione della donazione di sangue come vitale e sicura. L'opinione pubblica è stata abilmente informata sulla certezza che non esiste une terza possibilità e che i Testimoni - in gran parte sconosciuti - sono fanatici assassini. Bisogna aggiungere che nell'immaginario collettivo il sangue = vita. L'istinto di conservazione è mantenuto dalla sacralità del gesto del donatore che appare altruista, solidale e donatore di vita. Ma per me, che ho studiato biologia applicata alla biochimica all'università, so che nella medicina le cose non sono affatto cosi. Non è questione di dire che la trasfusione sia inutile ma di relativizzarla.

Rimettiamo gli orologi all'ora esatta: sappiamo che la funzione vitale del sangue è portare ossigeno nel corpo. Dunque, nel caso rimanesse solo la metà dei nostri globuli rossi, il trasporto di ossigeno può effettuarsi con circa il 75% del normale, sapendo che quando riposiamo utilizziamo solo il 25% di ossigeno disponibile nel sangue. Non avremo dunque un pò esagerato il problema della perdita di sangue?

Per molto tempo, i chirurghi pensavano che il tasso di emoglobina accettabile per un paziente non dovesse scendere a 10g per dl. Adesso, con i progressi dela medicina, abbiamo capito che un paziente, in base al suo stato di salute, può sopravvivere con 8 (in alcuni casi anche con 4). Questo dettaglio è interessante perché a detta dei chirurghi, questo permette di dimezzare le trasfusioni, conoscendo le numerose complicazioni che comportano!

Un Testimone con lo pseudonimo DMA testimonia su un sito:" sono passato da 7,7g di emoglobina a 9,8g in 5 giorni..... Grazie all'EPO ed un fisico sano. 10 giorni dopo ero a 11,5...." Ma che dire dei bambini?

Lo stereotipo del fanciullo privato di terapia vitale!


Prendiamo per esempio un bambino, in Francia, che perde molto sangue in seguito ad un grave incidente. Il SAMU (servizio d'emergenza, n.d.T) interviene; anche in caso di ritardo può trasportare nel proprio mezzo prodotti sanguigni? No, è proibito! Ancora meno somministrarlo in fretta! Se si deve trasfonderlo, bisogna fare esami di compatibilità e serve almeno un'ora. In pratica che fanno quelli dell'emergenza? Cercano di arrestare l'emorragia, in seguito cercano di ripristinare il volume del sangue. Alcune volte viene somministrato ossigeno ad alta concentrazione. In seguito, secondo la prassi, trasfondono o meno. Nel caso di una clinica che adopera i metodi di risparmio del sangue, si utilizzano dei fattori ricombinanti che trasportano ossigeno all'organismo, in modo che il cuore, quando pompa maggiormente sangue, mantiene le funzioni vitali. Il sangue perso viene sostituito con un liquido adatto, la circolazione del sangue ora diluito avviene più facilmente, anche nei piccoli vasi sanguigni. Le trasformazioni chimiche all'opera permettono che maggiore ossigeno venga rilasciato nei tessuti e con il tempo il midollo osseo ripristina il sangue perso. Questo succede molto spesso. Più piccolo è il bambino, più il suo sistema sanguigno è meno voluminoso e di conseguenza più fragile nel sopportare gli effetti post- trasfusionali. Il caso si complica negli interventi pianificati per emofiliaci. Ma anche in questo caso esistono processi consolidati che permettono di agire senza trasfusioni allogeniche. Se un bambino ha bisogno di sangue e i genitori si oppongono il medico può trasfondere senza rivolgersi ad un tribunale......... Il problema non esiste dunque più.

Eppure in Francia, per trent'anni abbiamo sentito che i Testimoni di Geova lasciano morire i loro figli ma nessuna morte è stata registrata a causa del rifiuto di trasfusione! Dobbiamo quindi credere che esiste solo la trasfusione come metodo per fermare le emorragie o per mantenere il volume del sangue durante gli interventi chirurgici?


Una valanga di scoperte dei rischi post-trasfusionali


Se ogni anno, in Francia, 500 000 pazienti hanno ricevuto 2,5 milioni di trasfusioni sanguigne, il sangue non si conserva che 40 giorni al massimo, deve essere compatibile tra il ricevente e il donatore (fonte) e nel 70% dei casi diventa pericoloso se usato dopo 2 settimane. In più con la carenza di donazioni, la cura complessivamente è onerosa. Da qui l'idea di fare a meno delle donazioni ...



In primo luogo, per molti scienziati, l'epatite C sarà un problema di salute pubblica nei prossimi anni. In Francia, secondo le stime del 2002 ci sono almeno 600.000 persone con l'epatite "C"!

Secondo la stessa fonte, ben 250 000 portatori di virus "C" sono stati infettati da trasfusione! Di questii, 200.000 persone sono potenzialmente contaminate e hanno la probabilità di sviluppare l'epatite cronica. Nel 20% dei casi di questi portatori cronici del virus, lo stesso può evolversi in cirrosi e in seguito verso il cancro del fegato. Se il 40% dei casi sono difficili da trattare, questo vuol dire che 80.000 portatori cronici svilupperanno la cirrosi e, infine, 16.000 persone infettate avranno un cancro mortale al fegato latente! L'associazione delle vittime aggiunge: "la contaminazione del sangue da parte del virus "C" farà, in ultima analisi, molto più morti che con l'infezione del virus dell'AIDS ". Come mai? L'epatite "C" progredisce più lentamente nel corpo. A volte i sintomi ricompaiono 20-30 anni dopo la trasmissione! Le complicanzioni dell'epatite "C", la cirrosi e il cancro del fegato, sono meno rapidi e spettacolari che le complicazioni dell'AIDS e questo spiega, in parte, il disinteresse dei media per queste migliaia di vittime. Ecco la testimonianza di Daniel che ha contratto una grave malattia in seguito ad una trasfusione, in questo video.

Secondo due studi del Centro Medico della Duke University, hanno rivelato a AFP l'8 ottobre 2007, che "le trasfusioni di sangue causano più male che bene", perché il sangue, se conservato, perde l'ossido nitrico, un componente chiave, entro 3 ore dal prelievo. Quest'ultimo facilita il trasferimento di ossigeno dalle cellule dei globuli rossi del sangue ai tessuti. Per le cellule dei globuli rossi diventa più difficile quando i livelli di ossido nitrico diminuiscono, rendendo il passaggio nei piccoli vasi ancora più critico. "Se i vasi sanguigni non possono aprirsi, le cellule dei globuli rossi rifluiscono nei vasi e i tessuti non vengono ossigenati". Pazienti trasfusi avrebbero maggiore propensione ad attacchi o insufficienza cardiaca, che può portare alla morte.

Un recente articolo del Wall Street Journal (in inglese) ci informa che "un comitato americano di consulto dell'amministrazione alimentare e dei medicinali raccomanda di proibire alle persone che soffrono della sindrome di stanchezza cronica (sempre più numerosi) di donare il loro sangue, un retrovirus è sospettato di avere un legame con la stessa malattia." Secondo l'anestesista cardiaco Bruce Spiess "Probabilmente il 40 e il 60% delle trasfusioni di sangue non sono buone per i pazienti" (Dalla Virginia Commonwealth University di Richmond) [Link qui]


Un crescente interesse per le alternative alle trasfusioni

Le trasfusioni non sono una panacea. Dopo 'gli affari del sangue contaminato' abbiamo preso coscienza del fatto che il sangue può diventare un prodotto pericoloso. Riferendosi a un articolo su New Scientist su questo tema, Le Figaro del 26 settembre 2002 ha riferito che "centinaia di persone muoiono ogni anno nel corso di eventi avversi alle trasfusioni che potrebbero essere evitate".

Il professore Bernard Glorion, in quanto presidente del Collegio dei Medici nel 1996, ha dichiarato: "Nei prossimi anni, per la chirurgia senza sangue è previsto un importante sviluppo, da una parte per ragioni economiche e nell'interesse dei pazienti, dall'altra. Questa è un'area che si estende ben oltre il semplice quadro dei Testimoni di Geova " (Le Quotidien du Médecin, 19 febbraio 1996 pag. 34)

In Canada, alla fine del 2002, il 30% delle richieste d'intervento senza trasfusioni provenivano da persone che non erano Testimoni di Geova! (Link qui)

La Francia seguirà l'esempio del Canada? In ogni caso, si spera che gli utili realizzati dalle banche del sangue non avranno la meglio sul miglioramento della tecnologia medica.

Così, con l'avvento di nuove epidemie infettive, la diminuzione dei donatori e lo sviluppo della ricerca medica vengono proposti sempre più metodi alternativi alla trasfusione di sangue, in alcuni casi per limitare gli effetti negativi post-trasfusionali che spesso si verificano anche dopo.

Ricordiamo che i militari americani, e più di 120 cliniche in tutto il mondo hanno deciso di sviluppare alternative alle trasfusioni e che desiderano evitare l'uso di sangue sui loro pazienti[1]. Quali sono le alternative [2]?




Esempi di strategie di risparmio del sangue:

SOLUZIONI DI RIPRISTINO O RIEMPIMENTO VOLEMICO DEL SANGUE:


Il RINGER LATTATO, IL DESTRANO E L'EMAGEL
Questi sono dei reintegratori in caso di massiccia perdita di sangue dopo un incidente o durante l'intervento chirurgico per ripristinare rapidamente le perdite. I vantaggi: non sono né tossici né costosi, facilmente disponibili, possono essere conservati a temperatura ambiente, non richiedono test di compatibilità e sono senza rischio di malattie associate a trasfusioni.
GLI IDROSSIETILAMIDI, TRASPORTATORI DI OSSIGENO (PFC). [Link]
Per esempio, sono utilizzati per la prevenzione dello shock ipovolemico oppure per la chirurgia a cuore aperto. Hanno il vantaggio di agevolare momentaneamente il trasporto di ossigeno, emulsionati in acqua salata ed essere rapidamente eliminati dal corpo[3]
SOSTANZE STIMOLANTI PER LA PRODUZIONE DI GLOBULI ROSSI: ERITROPOIETINARICOMBINANTE (Rhu-EPO):
Spesso utilizzata per alleviare l'anemia a causa di gravi emorragie (soprattutto del prematuro) esempio (link) Ha il vantaggio di avere un'eccellente tolleranza, ma nel caso di neonati prematuri dev'essere risolta la carenza di ferro. Rare reazioni anafilattiche
DESMOPRESSINA
Riduce il tempo di sanguinamento (emofilia tipo A)
CEROTTI BIOLOGICI PER ARRESTARE L'EMORRAGIA:
COLLAGENE E GARZE DI CELLULOSA:
Essi coprono vaste aree di sanguinamento del tessuto.
TECNICHE CHIRURGICHE PER FERMARE L'EMORRAGIA:
CHIRURGIA LASER, ELETTROCAUTERIZZAZIONE, CHIRURGIA CON BISTURI AI RAGGI GAMMA:
Per cauterizzare emorragie o cicatrizzare vaste aree di tessuto per ottenere, ad esempio, il trapianto. Può anche cauterizzare i vasi sanguigni contemporaneamente.
FATTORI SINTETICI DELLA COAGULAZIONE, EMBOLIZZAZIONE ARTERIOSA::
Permette di formare coaguli per risparmiare tempo. Usato per alcuni tipi di emofilia .
ALTRE TECNICHE CHIRURGICHE PER OPERARE SENZA TRASFUSIONE:*
EMODILUZIONE
Nelle protesi totale d'anca per esempio (link)
COAGULAZIONE A FASCIO E SCALPELLO AD ULTRASUONI :
Consente di tagliare e contemporaneamente coagulare. Sugli organi che sanguinano copiosamente, come il fegato o la milza. La situazione dei malati di cancro evolve meglio e le recidive sono meno frequenti.:
OSSIGENO IPERBARICO E IPOTERMIA:
Ridurre la perdita sanguigna elevata (fino a 1,8 se g/dl!) Efficiente e utilizzato dai vigili del fuoco.
TRASFUSIONE AUTOLOGA O RECUPERO TECNICO[4]:
CELL SAVER:
Il sangue viene pulito e può essere restituito al paziente in un circolo chiuso fino al 60% del sangue effuso, può quindi essere recuperato con qualche rischio per il feto e il parto cesareo.



NESSUNA DIFFERENZIAZIONE TERAPEUTICA, SOLO UNA SCELTA!


Dato tutto questo, sarebbe veramente riduttivo e poco obiettivo suggerire che chi rifiuta il sangue equivale a rinunciare alla vita. Il sangue non è sinonimo di vita; possiamo morire dopo essere trasfusi. I fattori rischi/benefici essendo stati valutati, nella maggior parte dei casi il rifiuto al sangue non comporta meno pericoli che il sangue stesso. Certe soluzioni alternative, essendo state provate, hanno il vantaggio di provocare meno effetti secondari. La posta in gioco è soprattutto il diritto di scegliere un trattamento alternativo per il bene della ricerca medica che sta facendo passi da gigante in questo settore[5]! Testimoni di Geova con emofilia o gravemente feriti, sono stati trattati con successo utilizzando queste tecniche. Ma la medicina, purtroppo, non cura tutto, molte persone sono morte sia nel caso avessero accettato una trasfusione di sangue e viceversa, altri sono vivi quando hanno rifiutato questa terapia! Anche se in Francia alcuni i testimoni adulti sono morti dopo aver rifiutato il sangue, questo non prova che sarebbero ancora vivi se lo avessero accettato. I protocolli di cura che si avvalgono di alternative alla trasfusione utilizzano i più recenti progressi della medicina. I Testimoni di Geova sono felici di poterne beneficiare come molti altri pazienti.




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[1] Alcuni anni fa, sono stati registrati nel mondo più di 120 ospedali che hanno sviluppato servizi specializzati in medicina e chirurgia senza trasfusioni di sangue. In tutto il mondo, più di 100.000 medici e chirurghi si sono impegnati a rispettare le credenze dei Testimoni di Geova curandoli senza trasfusioni di sangue. Essi sono disposti a lavorare con quasi 1.500 comitati di collegamento composto da testimoni che lavorano gli uni con gli altri, per fornire, in sinergia, le migliori alternative per i molti casi che incontrano. La clinica parigina Alleray Labrouste, per esempio, ha recentemente sviluppato un servizio di chirurgia senza trasfusioni di sangue. Negli Stati Uniti, l'Englewood Hospital Medical Center (EHMC) ha un budget di 4,69 milioni di dollari per il programma di medicina senza includere trasfusioni di cui 1,49 milioni dollari sono stati devoluti da Steven Rothman, politico repubblicano degli Stati Uniti e membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti(link qui). Sempre in questo stato esistono cliniche dove nell'ingresso si trova questo avvertimento: "Qui curiamo senza trasfusioni di sangue."

[2] I Testimoni di Geova hanno elaborato un DVD che contiene alcune di queste alternative. Alcuni critici (tra cui medici consultati dal signor Brard) hanno criticato la mancanza di prove, mentre la maggior parte dei membri del comitato scientifico che hanno collaborato nella produzione del DVD sono leader mondiali nei loro campi: tra questi ci sono il Prof. J. Scheele, capo della chirurgia generale e dei trapianti gastrointestinali a Jena, in Germania, il professor Van Der Linden, Dipartimento di anestesia cardiaca presso l'ospedale- Brugmann-HUDERF, Bruxelles, Dott. R. K. Spence, Direttore del programma di formazione chirurgica a Birmingham (Alabama) negli Stati Uniti, e il dottor TK Rosengart, capo della cardiochirurgia toracica all'Evanston Northwestern Healthcare in Illinois. L'evidenza suggerisce che queste terapie sono state dimostrate. Per ulteriori informazioni clicca qui.

[3] Nel mese di ottobre 1980, una Testimone di Geova gravemente ferita in un incidente stradale in Olanda rischiava di perdere la vita a causa della perdita di sangue subita. Siccome le sue convinzioni religiose non gli permettevano di accettare una trasfusione di sangue allogenico, sembrava che avesse poche speranze di sopravvivenza. Eppure la sua vita è stata salvata grazie al sangue artificiale ricevuto dal Regno Unito (link qui).

[4] La maggior parte dei testimoni secondo la loro coscienza, accettano questo tipo di trasfusione considerando che si tratta di un'estensione del loro sangue.

[5] Il rifiuto di un elemento terapeutico non esonera il medico dalla responsabilità in quanto alle cure alternative e il dovere di assistenza a questo proposito rimane immutato. Ma se ha preso tutti i provvedimenti in base alle limitazioni imposte dal paziente il medico non può essere accusato di alcun illecito.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito LePost.fr, in data 12 agosto 2011 (www.lepost.fr)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net