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L’aggressività nei confronti dei Testimoni di Geova in Russia raggiunge livelli senza precedenti

L'intolleranza religiosa e le violazioni delle autorità reminiscenze dell’era sovietica


Cheboksary


CHEBOKSARY, Russia - Per la prima volta in Russia dalla fine dell'Unione Sovietica, i cittadini russi che sono Testimoni di Geova sono stati arrestati e detenuti senza accuse. Inoltre, le perquisizioni e le incursioni illegali nelle case e nei luoghi di culto utilizzati dai Testimoni continuano nonostante i richiami internazionali alla Russia per porre fine all'intolleranza religiosa e alle molestie.

Il 7 settembre 2011, tre Testimoni di Geova del luogo sono stati arrestati senza accuse nella Repubblica Ciuvascia. Farid Mannafov, Oleg Marchenko e Aleksey Nikolayev sono stati accompagnati dalla polizia in una località segreta. I loro familiari non l’hanno scoperta fino al giorno dopo che i tre erano stati detenuti in custodia presso un centro di detenzione temporanea. Hanno trascorso due giorni in custodia. Perquisizioni sono state condotte nelle case delle famiglie di queste e di altre famiglie di testimoni. Bibbie, computer, documenti legali, e valori personali sono stati confiscati. Alcune perquisizioni si sono protratte per oltre sei ore.

Anche il 7 settembre, alcune delle funzioni religiose dei Testimoni di Geova sono state interrotte nella Repubblica Ciuvascia. In quello che sembra essere un attacco coordinato sui Testimoni di là, gli agenti di polizia hanno fatto irruzione indebitamente nei luoghi di culto dei Testimoni (conosciuti come Sale del Regno) e in altri locali utilizzati dai testimoni nelle città di Cheboksary, Novocheboksarsk e Kanash. Oltre ad interrompere i pacifici servizi religiosi tenuti dai testimoni, i presenti sono stati perquisiti, portati con la forza ad un commissariato di polizia, e sono state prese le loro impronte digitali contro la loro volontà. Ai raid hanno partecipato alti funzionari di polizia.

Oltre all’interdizione illegale delle loro attività a Mosca, i testimoni di Geova credono che gli episodi avvenuti nella Repubblica Ciuvascia siano gli atti ufficiali più aggressivi contro di loro dalla formazione della Federazione russa, quasi 20 anni fa. Vasily Kalin, un rappresentante del Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia, ha commentato: "E' incredibile che le autorità russe stiano utilizzando metodi di epoca sovietica nel gettare i cristiani innocenti in carcere senza alcuna accusa. Questi atti ufficiali di intolleranza religiosa sono senza alcun fondamento e devono cessare immediatamente". L'anno scorso, la Corte Europe dei Diritti dell'Uomo ha ordinato alla Russia di porre fine alle violazioni dei diritti dei suoi cittadini Testimoni di Geova e di bloccare i maltrattamenti ufficiali dei Testimoni in Russia.





Contatti per i Media:
J. R. Brown, Ufficio Informazioni al Pubblico, tel. +1 718 560 5600
Russia: Grigory Martynov, tel. +7 812 702 2691
Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, tel. +32 2 782 0015



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato in data 14 settembre 2011 sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net