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Una bimba e la nonna aggrediti da una turba in India





BANGALORE, India - Nel bel mezzo di una crescente minaccia dei cristiani rispettosi della legge in India, episodi di aggressioni di massa continuano a verificarsi contro i Testimoni di Geova dello stato indiano del Karnataka meridionale. L'assalto più recente ha avuto luogo il 28 agosto 2011, quando una famiglia di cinque persone è stata crudelmente percossa in un villaggio vicino a Dharmasthala. Tra le vittime sono incluse una bimba di diciotto mesi e la nonna di sessanta.

La famiglia Testimone di Geova era di ritorno a casa dopo la visita ad un vicino che aveva espresso l'interesse ad apprendere di più circa la Bibbia quando sono stati avvicinati da una turba. Dopo aver falsamente accusato la famiglia Testimone di convertire a forza le persone, la turba ha iniziato a percuotere con i pugni e con dei bastoni i due membri maschi della famiglia mentre i membri femminili della famiglia hanno subito un discorso sessualmente degradante e persino minacce di stupro. Uno degli aggressori ha colpito la bimba di 18 mesi che era tra le braccia di sua madre. Tutti e quattro gli adulti hanno riportato ferite a causa del brutale trattamento ricevuto che è durato per più di un'ora. Sia la turba che i Testimoni di Geova hanno presentato denunce alla polizia. Come è accaduto in precedenti incidenti che riguardano gli atti di violenza di massa, la polizia ha inizialmente rifiutato di accettare una contro-denuncia da parte dei Testimoni, pur accettando prontamente la denuncia diffamatoria degli aggressori. Soltanto dopo sette ore di detenzione la contro-denuncia da parte dei Testimoni di Geova è stata accettata, dopo di che è stato consentito alla famiglia di recarsi in un Pronto Soccorso per ricevere le cure mediche.

Poco dopo, la famiglia dei Testimoni di Geova è stata messa agli arresti con l'accusa di "oltraggiare con cattiveria la religione o le convinzioni religiose di qualsiasi credo." Gli assalitori, invece, sono stati accusati soltanto di "aver volontariamente causato del male." Il magistrato ha concesso la libertà su cauzione per gli assalitori , mentre la famiglia, compreso la neonata, ha trascorso la notte in prigione. Il giorno seguente, altri Testimoni hanno pagato la cauzione per la famiglia che ha ricorso nuovamente all’ ospedale per il trattamento delle ferite riportate.

I Testimoni di Geova sono stati vittime di violenze di massa nel Karnataka in diverse occasioni nel corso del 2011. "Queste aggressioni di massa su persone innocenti in India sono deplorevoli, soprattutto rivolti ad una famiglia", ha commentato J.R. Brown, portavoce presso la sede mondiale dei Testimoni di New York. "Nessuno dovrebbe essere perseguitato ingiustamente per la condivisione di un messaggio di pace cristiano per amore di Dio e per amore del prossimo".


Contatti per i Media:
J. R. Brown, Ufficio Informazioni al Pubblico, tel. +1 718 560 5600
India: Contatto Locale, tel. +91 974 087 1150
Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, tel. +32 2 782 0015
Gran Bretagna: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, tel. +44 208 906 2211



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato in data 16 settembre 2011 sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net