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L'inerzia della polizia imbaldanzisce la violenza di massa nell'India meridionale




A Chikmagalur violenze contro i Testimoni di Geova


BANGALORE, India - Due ulteriori episodi di violenza nello stato del Karnataka, nel sud dell'India, rivelano la profondità della violenza immotivata contro i cristiani, gli atti orribili d’intolleranza religiosa sanciti e addirittura perpetrati dalle autorità locali.

La mattina del martedì 28 giugno 2011, due Testimoni di Geova stavano pacificamente parlando della Bibbia ad un vicino davanti alla sua abitazione nella città di Hubli, nel Karnataka. Durante la conversazione, un gruppo di quattro uomini ha circondato i Testimoni, li ha spintonati all'interno della casa dell'uomo, e ha iniziato a picchiarli urlando oscenità. Gli aggressori hanno contattato altri e si è formata rapidamente una turba armata all’esterno. Invece di arrestare la folla, la polizia ha condotto i Testimoni di Geova dal giudice, dove è stato loro negato il rilascio su cauzione. Soltanto dopo aver trascorso tre notti in carcere, i Testimoni di Geova sono stati liberati dietro pagamento di una cauzione e hanno ricevuto cure mediche presso l'Istituto di Scienze Mediche di Karnataka, a Hubli. L'esame di uno dei Testimoni di Geova ha rivelato danni all’udito dell’orecchio sinistro a causa delle percosse.

A sud di Hubli, nella città di Chikmagalur, nel Karnataka, la sera del 9 luglio 2011, due Testimoni di Geova (un padre e suo figlio minore), parlavano pacificamente con due studenti universitari della Bibbia, quando due uomini hanno avvicinato i Testimoni e hanno ripetutamente colpito il padre sulla testa. I due aggressori hanno raggruppato rapidamente altri e si è formata una folla che ha richiamato sulla scena l’attenzione dei media e della polizia. All'arrivo, l'ispettore di polizia ha costretto padre e figlio a salire nel suo veicolo ma, invece di portarli alla stazione di polizia, li ha condotti in un altro posto in cui lui e un altro poliziotto hanno aggredito verbalmente e fisicamente il padre per più di un'ora. Verso le 8 di sera, padre e figlio sono stati portati a casa loro, dove la polizia ha confiscato oltre 150 pezzi di letteratura religiosa e ha minacciato d'arresto la moglie e la figlia dell'uomo. Intorno alle 9:30 di sera, il padre è stato arrestato. La polizia ha poi portato il padre all'ospedale locale per un esame medico, e dopo alla residenza del giudice. Il giudice ha ordinato l’imprigionamento del padre. E' stato liberato su cauzione tre giorni dopo. Dal momento dell’aggressione, denunce penali sono state depositate contro i Testimoni. Questo è il quinto episodio di questo genere che ha avuto luogo nello stato di Karnataka.

I Testimoni di Geova hanno sporto denunce penali per ogni aggressione subita.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato in data 7 settembre 2011 ed aggiornato in data 16 settembre 2011 sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net