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Tribunale russo emette verdetto di colpevolezza malgrado la mancanza di prove




Kalistratov davanti al tribunale


Gorno-Altaysk, Russia - Con un completo capovolgimento, il Tribunale della città di Gorno-Altajsk ha ritenuto il 34enne Aleksandr Kalistratov colpevole di incitamento all'odio religioso durante il suo nuovo processo ordinato dalla Corte Suprema della Repubblica dell’Altay. Questa decisione arriva sulla scia di un verdetto di non colpevolezza emesso dal Tribunale cittadino il 14 aprile 2011. Il signor Kalistratov è stato condannato a 100 ore di servizio a favore della comunità.

Numerosi testimoni sono stati chiamati a testimoniare nel corso del procedimento. Tuttavia, come è avvenuto nel primo processo, neanche un testimone è stato in grado di fornire prove attestanti la colpevolezza Kalistratov. Il sig. Viktor Zhenkov, che ha prestato servizio come avvocato di Kalistratov ha dichiarato: "Abbiamo chiaramente dimostrato alla corte che le accuse sono infondate. Siamo convinti che il verdetto di oggi è illegittimo e dimostra la natura illegale della campagna di vessazioni contro i Testimoni di Geova in Russia. Siamo determinati ad adottare misure per garantire il rovesciamento del verdetto e la completa assoluzione di questo innocente».

Kalistratov nell'aula del tribunale

Kalistratov riferisce: "Sono stato condannato in assenza di vittime o altre evidenze, ma unicamente per le mie convinzioni religiose. Lo Stato ha riconosciuto le mie attività religiose come lecite per 20 anni e ora ha deciso di condannarmi per quelle stesse attività. Ho intenzione di appellarmi contro la sentenza."

Gli attivisti per i diritti umani considerano questo verdetto di colpevolezza come un pericoloso precedente per la libertà di coscienza e di espressione in Russia. Il signor Lev Levinson, un esperto dell'Istituto per i Diritti dell'Uomo, ha dichiarato: "Questo procedimento ha reso chiaro che ogni individuo può essere messo sotto processo sulla base di accuse di estremismo, a prescindere dal suo credo o attività." Il signor Aleksandr Verkhovsky, direttore del Centro SOVA per l'Informazione e l'Analisi, ha espresso la sua opinione: "L’erronea applicazione della legge russa [sull’estremismo] si è trasformata in uno strumento universale di repressione".


Contatti per i Media:
J.R. Brown, Ufficio Pubblica Informazione, tel. +1 718 560 5600
Russia: Grigory Martynov, tel. +7 812 702 2691
Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, tel. +32 2 782 0015



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato in data 3 novembre 2011 sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net