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TURCHIA: La Corte Europea protegge i diritti degli obiettori di coscienza




Yunus Erçep


STRASBURGO, Francia - Il 22 novembre 2011, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (ECHR) ha concluso all'unanimità che la Turchia ha violato il diritto alla libertà di coscienza del sig. Yunus Erçep, un Testimone di Geova della Turchia, che era stato condannato e imprigionato per la sua obiezione di coscienza al servizio militare.

Yunus Erçep, laureato e artigiano specializzato, è stato chiamato la prima volta al servizio di leva nel marzo 1998. Il governo della Turchia non riconosce l'obiezione di coscienza al servizio militare e perciò non ha preso disposizioni per il servizio civile alternativo. Il rifiuto di Erçep a svolgere il servizio militare, secondo coscienza basata sulla Bibbia, ha comportato incessanti vessazioni: è stato chiamato al servizio militare tre volte l'anno (39 volte dal 1998 fino ad oggi). Si è presentato costantemente ad ogni chiamata all'arruolamento e per 30 volte è stato accuisato con l'imputazione di bakaya (renitenza all'arruolamento). Come conseguenza, Erçep è stato incarcerato, internato in un ospedale psichiatrico per presunta "paranoia religiosa" e condannato ad una multa. Ha subito anni di abusi verbali ad opera di ufficiali di leva, agenti penitenziari e compagni di cella.

After the courts in Turkey refused to offer relief, Mr. Erçep filed an application to the ECHR in December 2004. Dopo che i tribunali in Turchia hanno rifiutato di fornire una riparazione, nel dicembre 2004 il signor Erçep ha presentato un ricorso alla Corte Europea.La Corte, nella sua decisione, constatando che la Turchia non aveva alcuna disposizione per il servizio civile alternativo, ha dichiarato che "le pene imposte al ricorrente, nel momento in cui non era previsto nulla che tenesse conto delle esigenze della sua coscienza e delle sue convinzioni, non possono essere considerate un provvedimento indispensabile in una società democratica".

Questa decisione segue da vicino la storica decisione della Grande Camera della Corte Europea comunicata il 7 luglio 2011, nel caso Bayatyan contro Armenia, in cui si confermava il diritto del sig. Bayatyan di rifiutare il servizio militare a causa della sua coscienza addestrata secondo la Bibbia. La decisione della Corte nel caso del sig. Erçep pone l'obbligo sulla Turchia, uno stato membro del Consiglio d'Europa, di smettere di perseguire penalmente e incarcerare persone le cui profonde convinzioni religiose non consentono di prestare servizio militare.








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Contatto legale: Ufficio Affari Legali, tel. +1 845 306 0711



fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato in data 23 novembre 2011 sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net