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Turkmenistan: L'intolleranza religiosa va incontro alle critiche internazionali





ASHAGABAT, Turkmenistan - Recenti sentenze sottolineano l’atteggiamento tentennante del Turkmenistan sul tema dell'obiezione di coscienza al servizio militare. Nel luglio del 2007, i funzionari liberarono Nuryagdy Gayyrov, un Testimone di Geova che obiettava al servizio militare a causa delle sue convinzioni basate sulla Bibbia. Tuttavia, dal dicembre 2009, otto obiettori di coscienza, Testimoni di Geova, sono stati condannati come criminali e stanno scontando pene fino a due anni.

Ex detenuti obiettori di coscienza rivelano che cella d'isolamento e percosse erano un trattamento di routine all'interno della colonia penale. "La cella era fredda. Potevo dormire solo in posizione seduta e venivo scarsamente nutrito", ammette Sakhetmurad Annamamedov, un testimone di Geova che ha trascorso due anni nella colonia di lavoro Seydi. Ha aggiunto: "Un membro delle forze di polizia speciali (OMON), è entrato nella mia cella in due occasioni e mi ha picchiato sulla testa e sul collo con il suo manganello."

Il fratello di Sakhetmurad, Mukhammedmurad ha subito un analogo trattamento durante i suoi due anni di reclusione. "Ho trascorso sei giorni consecutivi in isolamento. Non c'era niente nella cella, solo nudo cemento. Gli ufficiali hanno minacciato che, se non avessi rinunciato alla mia religione, mi avrebbero sottoposto ad un regime carcerario molto più rigido". Shadurdy Uchetov, un Testimone che ha trascorso anche lui due anni nella colonia penale di Seydi, ha lesioni alla testa ricevute nel corso di un pestaggio inflittogli da un membro dell’OMON. "Ho avuto bisogno di sei punti di sutura per chiudere la ferita."


Asma Jahangir


La politica severa del Turkmenistan contro coloro che rifiutano il servizio militare per motivi di coscienza ha fatto fronte con l'aumento del disappunto internazionale. "Io sono preoccupato che l'obiezione di coscienza sia un reato penale e che nessun servizio civile alternativo venga offerto," ha dichiarato l'ex Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla Libertà di Religione o Credo, Asma Jahangir, a conclusione della sua visita al Paese. Ha sottolineato che il diritto di effettuare un servizio civile alternativo è parte del diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione garantita dall'articolo 18 della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR).

Oltre a ciò, nel luglio di quest'anno, la Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha stabilito per la prima volta nella sua storia che il diritto di obiezione di coscienza al servizio militare è stato riconosciuto come completamente protetto a norma dell'articolo 9 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. Ciò si armonizza con diverse sentenze legali su questo tema già enmesse dal Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite basate sulla ICCPR, che il Turkmenistan ha aderito tramite ratifica nel 1997.





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fonte

Questo articolo è stato pubblicato ed aggiornato in data 6 gennaio 2012 sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, www.jw-media.org

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net