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Dissezione aortica ed arresto ipotermico in un paziente testimone di Geova: Un caso per il fattore VIIa ricombinante?

Ballen J., Raabe M., Muirhead B.

GH611, Reparto Anestesia, Centro Generale delle Scienze della Salute, 820 Sherbrook Street, Winnipeg, Manitoba R3A 1R9, Canada. bmuirhead@hsc.mb.ca.


OBIETTIVO: Proporre un caso di sopravvivenza riguardante un paziente testimone di Geova cognitivamente normale avente una dissezione aortica il quale è stato sottoposto ad arresto ipotermico. E’ stato somministrato il fattore VIIa ricombinante e nessun prodotto del sangue.

CARATTERISTICHE CLINICHE: Una donna di 83 anni con una dissezione aortica acuta di tipo A è stata sottoposta ad un intervento chirurgico imprevisto. L’estensione prossimale della dissezione ha necessitato prolungati bypass cardiopolmonari (CPB) e l’arresto cardiocircolatorio ipotermico. Nonostante ciò, l’emostasi preoperatoria è stata sufficiente. Il fattore VIIa ricombinante 90 mg/kg (-1) IV è stato somministrato successivamente ai CPB. La paziente ha avuto un tranquillo andamento postoperatorio, ed è stata dimessa a casa neurologicamente integra.

CONCLUSIONI: I pazienti che coscientemente rifiutano le trasfusioni di prodotti del sangue potrebbero presentare una sfida anestetica notevole, specialmente quelli a rischio di coagulopatia associata con CPB ed arresto cardiocircolatorio ipotermico. Il fattore VIIa ricombinante gioca un ruolo nella gestione dell’emostasi di questi individui, tuttavia sono necessarie sperimentazioni casuali controllate ben designate per essere sicuri di stabilire l’efficacia ed i rischi collegati a questa potenziale indicazione.



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