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La Corte Costituzionale della Corea suggerisce l'introduzione del servizio civile alternativo



Il problema dell'obiezione di coscienza in Corea è sempre più sentito. Ora però la Corte Costituzionale, con sette giudici su nove favorevoli, sta mettendo in seria discussione la legittimità costituzionale dell'Articolo 88 della Legge del Servizio Militare coreana, e, fatto siginificativo, tutti e nove i guidici compresi i due che inizialmente non avevano sostenuto la decisione, hanno suggerito l'introduzione del servizio civile alternativo.

Per quanto riguarda la decisione della Corte, Lee Kyung-soo ha detto: "Sono rimasto deluso perché desideravo che ci fosse stata una decisione più positiva. Credo, tuttavia, che ci sia stato un netto progresso per quanto riguarda la libertà di religione e di coscienza. Spero che una legge per il servizio civile alternativo presto sia promulgata in modo da poter giudicare in maniera imparziale altri obiettori di coscienza".

Circa 280 Testimoni di Geova, compresi coloro che sono stati accusati senza arresto o che sono stati liberati su cauzione, stanno avendo ora casi pendenti fino ad una decisione finale della Corte Costituzionale. Costoro non solo fanno solo obiezione di coscienza al servizio militare, ma aggiungono che da parte loro c'è volontà di essere membri produttivi della società, senza però impugnare le armi.

Fra i paesi che negli ultimi anni hanno prima richiamato l'attenzione sul servizio civile alternativo e poi ne hanno ottenuto favorevolmente l'introduzione ci sono l'Estonia, la Svezia e Taiwan.



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