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Grammatica greca per Giovanni 1:1



E’ TUTTO GRECO PER ME: Secondo molti eruditi di greco esiste una regola stabilita nella grammatica greca la quale necessita rendere Giovanni 1:1: " … e la Parola era Dio”. Alcuni anni fa il dott. Ernest Cadman Colwell, dell’Università di Chicago, ha messo in risalto in uno studio, inerente l’uso dell’articolo determinativo in greco, che "un predicato nominale ha l’articolo determinativo quando è seguito dal verbo; non ha l’articolo determinativo quando precede il verbo”. Alcuni eruditi di greco desidererebbero iniziare a comprendere la regola del dott. Colwell. Il resto, compresi noi, ha invece alzato le proprie mani in alto ed ha esclamato: “E’ tutto greco per me!”

ACCURATEZZA DEL CONTESTO CONTRO ACCURATEZZA GRAMMATICALE: La New Simplified Bible non pone alcuna asserzione in fatto di accuratezza grammaticale. Infatti la NSB (New Simplified Bible) crede che l’accuratezza del contesto sia molto più importante. Comunque, al di là del rispetto per il dott. Colwell, la New Simplified Bible usa la medesima frase che usa il dottore al termine di Giovanni 1:1, “la Parola era Dio”. La NSB quindi completa la traduzione del termine greco “theos” basandosi sul contesto del versetto.

CONSIDERARE I FONDAMENTI: Chi ha scritto la regole della grammatica greca? (1) I greci. (2) Esperti in mitologia greca e falsa religione. (3) Trinitariani! Questo è il punto! Le regole di grammatica greca furono scritte da persone che parlavano il greco ma che non credevano affatto nel vero Dio della Bibbia. Essi non hanno conosciuto il Figlio di Dio, Gesù Cristo. Ed anche se essi avessero conosciuto Gesù Cristo, hanno comunque scritto le regole grammaticali dopo i fatti e facendo combaciare le regole alle loro credenze in una falsa (ed umana) Trinità. Essi credevano in divinità religiose immaginarie come Zeus, Apollo ed Ercole. Zeus era considerato il padre di molti dèi. I greci, come i romani e molte altre società pagane, credevano in diverse “molteplicità di dèi”.

IL CONTESTO DIMOSTRA L’ESISTENZA DI DUE ESSERI SPIRITUALI DISTINTI: Il contesto di Giovanni 1:1 indica in maniera evidente che l’argomento verte su Gesù Cristo, il Figlio di Dio, e su Dio, come due persone spirituali distinte. Le autorità in fatto di Bibbia sono d’accordo nel dire che “la Parola” è Gesù Cristo. Lo stesso versetto, Giovanni 1:1, indica che Dio e Gesù Cristo sono due esseri distinti quando afferma che “la Parola era con Dio”. Il termine greco “pros” significa ‘con’, ‘da parte di’ e ‘vicino a”, indicando due esseri distinti e separati. Sentite cosa dicono eruditi biblici in merito al termine greco pros:

“Questo termine ‘con’ evidenzia che c’è una distinzione di persone qui”. (Geneva Bible Translation Notes)

“Questa espressione denota amicizia o intimità. Giovanni afferma che egli (Gesù) era “con Dio” nel principio – che significa, prima che il mondo fosse creato”. (Albert Barnes Notes on the Bible)

“Nonostante esistesse eternamente con Dio, il Logos era in perfetta amicizia con Dio”. (Robertson’s Word Pictures)

“La preposizione p??? (pros) implica non solo prossimità, ma un’intima relazione personale. (NET Bible, bible.org)

“Era con Dio” – avendo una cosciente esistenza personale distinta da Dio (come uno proviene dalla persona, egli è "con"), ma inseparabile da Lui ed associato con Lui”. (Jamieson, Fausset, and Brown Commentary)

IL CONTESTO IDENTIFICA GESU’ CRISTO COME IL “FIGLIO DI DIO”: L’intero contesto del ‘Nuovo Testamento’ fa riferimento a Gesù Cristo come al Figlio di Dio e non a Dio stesso. Gesù Cristo è identificato come il “Figlio di Dio” 46 volte della Versione biblica del Re Giacomo. La frase “Figlio di Dio” si trova inoltre 46 volte nella New Simplified Bible.

Persino Satana lo conosceva come il “Figlio di Dio”. (Matteo 4:6)

I demoni e gli spiriti impuri lo riconoscevano come il “Figlio di Dio”. (Marco 3:11)

Il centurione che guardava Gesù alla sua morte ammise che egli era il Figlio di Dio. (Marco 15:39)

Il Vangelo scritto da Marco identifica Gesù come il “Figlio di Dio”. (Marco 1:1) Tutti gli scrittori del Vangelo sapevano che Gesù era il “Figlio di Dio”.

Natanaele chiamò Gesù il “Figlio di Dio”. (Giovanni 1:49)

Gesù parlò di se stesso come del “Figlio di Dio”. (Giovanni 11:4)

Marta sapeva che Gesù era il “Figlio di Dio”. (Giovanni 11:27)

Giovanni il Battezzatore proclamò Gesù come il “Figlio di Dio”. (Giovanni 1:34)

IL CONTESTO DIMOSTRA CHE L’APOSTOLO CONOSCEVA IL FIGLIO DI DIO: L’apostolo Paolo disse ai Corinti che Gesù Cristo era il “Figlio di Dio”. (2 Corinti 1:19) Grazie al potere ed alla guida dello spirito santo Paolo dichiarò Gesù Cristo quale “Figlio di Dio”. (Romani 1:1, 4) Egli disse ai Galati, ‘Io vivo mediante la fede nel Figlio di Dio’. (Galati 2:20) Ed agli Efesini egli raccomandò ‘l’unità della fede, e della conoscenza del Figlio di Dio’. (Efesini 4:13) L’apostolo Paolo disse agli Ebrei: ‘Noi abbiamo un grande sommo sacerdote, che è passato nei cieli, Gesù il Figlio di Dio’. (Ebrei 4:14)

IL CONTESTO MOSTRA CHE L’APOSTOLO GIOVANNI CONOSCEVA GESU’ CRISTO, IL FIGLIO DI DIO: Comprendeva l’apostolo Giovanni la semplice affermazione secondo cui Gesù Cristo era il Figlio di Dio e NON Dio stesso? Forse non sapeva che Gesù Cristo era la Parola, quando scrisse nel primo versetto del Vangelo di Giovanni che “la Parola era Dio?” Notate cosa dice nella sua lettera in 1 Giovanni 4:15: ‘Chiunque confesserà che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane unito a lui, e lui a Dio’. Egli conosceva la differenza tra l’Iddio Onnipotente e Suo Figlio, Gesù Cristo. Egli aveva pienamente capito ciò quando scrisse il primo versetto del libro ispirato da Dio di Rivelazione.

LA RIVELAZIONE CHE DIO DIEDE A GESU’ CRISTO, la quale spiega ai suoi servitori le cose che devono accadere a breve. Cristo mandò dunque il suo angelo per comunicare il messaggio simbolico al suo servitore Giovanni’. (Rivelazione 1:1) Era ovvio per Giovanni al tempo in cui scrisse queste parole che Gesù e la congregazione di credenti erano uniti in armonia con il Padre. (Giovanni 14:10, 20) E’ quindi pure ovvio che Dio era al potere e che Gesù Cristo era sottomesso al Padre. (Giovanni 14:28; 1 Corinti 11:3) L’intero contesto delle Sacre Scritture mostra che Giovanni riconobbe Gesù Cristo come il Figlio di Dio e non come Dio stesso.

IL LINGUAGGIO EMBLEMATICO DI GIOVANNI 1:1: Quando l’apostolo Giovanni scrisse il primo versetto del suo Vangelo egli fu ispirato ad esprimere una simbolica visione che a qualcuno potrebbe sembrare essenziale … anzi, molto essenziale! Egli ha stabilito tre elementi biblici fondamentali in quell’unico versetto: (1) La Parola era esistente al principio. (2) La Parola era con Dio. (3) La Parola era Dio. Giovanni tentò di spiegare queste verità fondamentali nell’ispirato Vangelo di Giovanni, nelle tre lettere di Giovanni, e nel libro di Rivelazione. Lo studente biblico obiettivo ha bisogno di studiare e meditare su tutti i libri della Bibbia scritti da Giovanni in ordine per comprendere il Linguaggio Emblematico di Giovanni 1:1. L’intero contesto degli scritti di Giovanni dimostra che Gesù Cristo è il Figlio di Dio … NON DIO!

Di che cosa stava quindi parlando Giovanni quando egli scrisse: (“theos en ho logos”) Dio era la Parola? Secondo l’intero contesto del Nuovo Testamento, egli stava parlando riguardo Gesù Cristo (la Parola) come ad un membro della famiglia di Dio. Gesù era uno spirito divino attivamente al servizio nei cieli spirituali con il suo Celeste Padre.

L’ESPRESSIONE “COME-DIO” RENDE IL SIGNIFICATO ACCURATO: La New Simplified Bible usa uno degli altri accurati significati del termine greco “theos”, ovvero “divino”, “di qualità divina”, oppure “come Dio”. Questa referenza a Gesù Cristo, la Parola, come essere di “qualità divina” è calzante dal momento in cui è divenuto membro della famiglia di Dio, ed è perciò come il suo Padre Celeste. E’ in senso relativo che Gesù potrebbe essere considerato Dio. Dopo tutto egli non è suo Padre, e suo Padre è il vero Dio.

LA DIVINITA’ DI CRISTO GESU’:
Il dibattito continua … E’ Gesù Cristo una divinità? Oppure non lo è? La seguente evidenza biblica prova che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, spiritualmente potente come suo Padre, e molto qualificato ad essere una divinità! Ma DIO, non Gesù Cristo, è la vera Divinità!

(1) Gesù Cristo è un essere soprannaturale (spirituale). (1 Corinti 10:4)

(2) Egli è divino. (Colossesi 2:9)

(3) Gesù vive in eterno. (Rivelazione 11:15; 22:5)

(4) Gesù è sacerdote per sempre. (Ebrei 7:17, 21)

(5) Gesù Cristo è il Figlio di Dio. (Marco 13:32) (Giovanni 1:34) (1 Giovanni 5:12)

(6) Egli si trova alla destra di Dio. (Atti 7:55) (Ebrei 10:12)

(7) Come suo Padre, Gesù Cristo è il Salvatore. (2 Samuele 22:2) (Isaia 43:3) (2 Pietro 1:11)

(8) Gesù e suo Padre sono uniti in quanto a pensiero (obiettivi) ed azioni. (Giovanni 14:10; 17:21)

(9) Gesù Cristo è secondo al comando dell’intero universo. (1 Corinti 15:27)

(10) Gesù ha un Dio. (Giovanni 20:17) (Rivelazione 3:12)

DEFINIZIONE DI DIVINITA’: Il Word-Web Dictionary dell’Università di Princeton dà la seguente definizione di divinità: “Ogni essere soprannaturale adorato come colui che ha il potere di controllare alcune parti del mondo o alcuni aspetti della vita o colui che è la personificazione di una forza”.

E’ Gesù Cristo Dio? NO! Ma usando questa definizione Gesù potrebbe essere considerato una divinità. Ecco perché in alcuni casi è definito “un dio”. Ed egli è realmente “come Dio” nella sua natura. (Filippesi 2:5, 6) Le Sacre Scritture identificano chiaramente la posizione di Gesù Cristo nei cieli spirituali. Egli è secondo al comando. DIO è il primo! (Ebrei 10:12, 13) (Colossesi 3:1) (1 Giovanni 2:1)

GESU’ CRISTO E’ IL PRIMOGENITO FIGLIO DI DIO: L’Onnipotente Dio, Geova, ha generato Gesù. Ciò che Dio genera è Dio; come un uomo genera un altro uomo. Tutti conoscono ciò che le parole ‘generare’ o ‘generato’ significano nel linguaggio moderno. Il Websters Dictionary definisce ‘generare’ come l’atto di fare figli. ‘Generare’ significa diventare padre di un figlio. Quando si genera, si riproduce qualcosa dello stesso genere di se stesso. Un uomo genera un bambino della specie umana, un orso genera piccoli orsi, ed un uccello genera uova le quali contengono piccoli uccellini. Perciò quando Dio genera, Egli diventa il Padre di uno ‘simile a Dio’ … oppure, come la Bibbia dichiara, del “Figlio di Dio”! Dio è spirito e perciò questo è un processo spirituale.



• (NSB) GIOVANNI 1:1 In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era come Dio (di qualità divina). (Greco: Theos, una divinità, un dio, una creatura divina, simile a Dio).

Il greco traslitterato di questo versetto può essere così rappresentato:

En arche en ho logos kai ho logos
In principio era la Parola e la Parola

en pros ton theon kai theos en ho logos
era con il Dio e come Dio era la Parola



fonte