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Uzbekistan: Aggressioni, detenzioni e minacce di violenza nel giorno sacro dei Testimoni di Geova

Di Igor Rotar, Servizio Notizie del Forum 18

Come nel 2005, i testimoni di Geova dell’Uzbekistan hanno affrontato nuovamente aggressioni, detenzioni in massa e minacce di violenza durante il loro giorno più sacro di quest’anno, la commemorazione della morte di Gesù, come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18. "La polizia segreta NSS e la polizia ordinaria hanno effettuato operazioni anche prima di questo giorno, ma noi non abbiamo visto mai una repressione di questa portata", è stato detto. A Karshi [Qarshi], le aggressioni sono state particolarmente intense, con un testimone di Geova che ha sofferto una grave commozione cerebrale ed un’emorragia al cervello dopo essere stato picchiato dalla polizia. Le donne testimoni di Geova sono state minacciate con violenze. Le aggressioni sono state compiute nonostante le assicurazioni da parte del Comitato per gli Affari Religiosi di Stato secondo cui il governo non avrebbe dovuto attaccare le commemorazioni. Inoltre, come il Comitato per gli Affari Religiosi stesso ha ammesso, la persecuzione dei protestanti continua in tutto l’Uzbekistan, fino ad indurre le autorità stesse ad infrangere le leggi uzbeke estremamente repressive.


Come nel 2005, i testimoni di Geova dell’Uzbekistan hanno affrontato nuovamente aggressioni, detenzioni in massa e minacce di violenza durante il loro giorno più sacro dell’anno, la loro commemorazione della morte di Gesù, la quale essi hanno osservato mercoledì 12 aprile, come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18. "La polizia, insieme a persone in abiti civili, probabilmente membri della polizia segreta NSS, hanno fatto irruzione dentro appartamenti privati dove i credenti stavano osservando l’evento e li hanno trascinati con la forza alle stazioni della polizia. La polizia ha arrestato più di 500 persone e diverse sono state picchiate brutalmente", ha spiegato il testimone di Geova Sergei Artyushkov al Servizio Notizie del Forum 18 dalla capitale Tashkent il 16 aprile. "La polizia segreta NSS e la polizia ordinaria hanno effettuato operazioni anche prima di questo giorno, ma noi non abbiamo visto mai una repressione di questa portata".

Le commemorazioni della morte di Gesù tenute dai testimoni di Geova nel 2005 erano state pure marcate da aggressioni coordinate dalla polizia ordinaria e dalla polizia segreta NSS (vedi F18News 1° aprile 2005 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=536).

Artyushkov ha dichiarato che le irruzioni hanno avuto luogo in ogni parte dell’Uzbekistan. A Tashkent, le forze per il rispetto della legge hanno assalito tre appartamenti privati. A Samarkand [Samarcanda], nel centro dell’Uzbekistan, due appartamenti sono stati assaliti, mentre nella zona ad est della città di Fergana [Farghona], dove i testimoni di Geova hanno una comunità religiosa registrata, altri due appartamenti sono stati presi di mira. Sotto la legge uzbeka, ad una comunità religiosa è permesso operare solo nel luogo in cui essa è registrata; l’attività religiosa non registrata è, malgrado gli standard dei diritti umani internazionali, illegale.

Secondo Artyushkov, quando un appartamento è stato assalito a Bekabad, un paese a 100 chilometri (60 miglia) ad est di Tashkent, diversi testimoni di Geova sono stati picchiati brutalmente e sottoposti ad insulti estremi.

A Karshi [Qarshi], Artyushkov ha detto che il trattamento più aspro è stato riscontrato fuori. Bahrom Pulatov è finito in ospedale con una grave commozione cerebrale dopo essere stato picchiato dalla polizia. I medici hanno riscontrato che egli aveva un’emorragia cerebrale. Una donna di sessant’anni testimone di Geova, Salamat Nurulaeva, è stata minacciata dalla polizia che se lei non avesse firmato una confessione di aver preso parte ad un’adunanza religiosa illegale, essi l’avrebbero spogliata nuda, registrato un video su di lei e mostrato poi la pellicola a tutti i suoi vicini. La polizia ha minacciato un’altra donna testimone di Geova, la ventenne Gulsara Yusupova, che se lei non avesse firmato una dichiarazione simile, dieci ufficiali di polizia l’avrebbero presa a turni per violentarla.

Hanno avuto luogo anche ampi arresti. Igor Proskurin, un testimone di Geova di Tashkent, è stato condannato a cinque giorni di detenzione per aver preso parte ad "un’illegale raduno religioso". "Questa settimana noi ci aspettiamo molti casi nei tribunali e non possiamo escludere la possibilità che altri dei nostri fratelli in fede finiranno dietro le sbarre solo per le loro credenze religiose", ha detto Artyushkov al Forum 18.

Artyushkov ha inoltre dichiarato che diverse settimane prima della celebrazione, i testimoni di Geova avevano chiesto al Comitato per gli Affari Religiosi del governo di assicurare che le autorità non ostacolassero ai credenti la celebrazione dell’evento. Begzot Kadyrov, capo specialista al Comitato, aveva dato l’assicurazione che il Comitato avrebbe preso un’azione appropriata. "Ma alla fine le autorità hanno scatenato più repressione contro di noi che negli anni precedenti", ha lamentato Artyushkov. "Se prima noi avevamo ancora la speranza che il Comitato per gli Affari Religiosi avrebbe potuto aiutarci, ora noi non abbiamo alcuna illusione circa quella organizzazione. Noi non avremmo mai pensato che avrebbero preso contro di noi simili azioni il 12 aprile".

Kadyrov ha negato al Forum 18 che egli fosse a conoscenza di qualsiasi cosa circa ogni azione compiuta dalle forze per il rispetto della legge contro i testimoni di Geova il 12 aprile, in contrasto ai suoi commenti del 2005, quando egli non aveva fatto ricorso ad una precedente conoscenza dei fatti (vedi F18News 1° aprile 2005 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=536). Egli ha anche negato che lui ed il resto dello staffe del Comitato abbiano promesso che la commemorazione sarebbe avvenuta senza azioni estreme da parte delle autorità. "Io ho semplicemente detto ai testimoni di Geova che avrei guardato dentro alla faccenda. Io non ho promesso loro nulla di specifico", Kadyrov ha detto al Forum 18 da Tashkent il 17 aprile. Egli è divenuto ansioso nel parlare senza finire l’intervista.

Fatto interessante, due ore dopo l’intervista di Kadyrov con il Forum 18, l’agenzia di notizie russa Interfax ha pubblicato un intervista di un anonimo membro del Comitato per gli Affari Religiosi. "La rapida crescita e l’incremento geografico di diffusione delle attività di queste organizzazioni causata dall’attività dalla loro attività missionaria, non avviene solo tra la popolazione che parla la lingua russa, ma anche tra le persone delle etnie locali", ha detto il funzionario all’Interfax. Il funzionario ha reclamato che l’attività missionaria nei distretti abitati da persone che praticano le religioni abramiche (Islam, Cristianità ed Ebraismo) potrebbe condurre a conflitti interreligiosi.

Secondo il funzionario degli Affari Religiosi, i metodi dei moderni missionari, particolarmente testimoni di Geova, consiste nel tenere rituali religiosi e distribuire letteratura religiosa nelle lingue locali, e nel tenere incontri e rituali religiosi illegali negli appartamenti dei fedeli.

In una intervista seguente riportata su un sito internet del governo il 17 aprile, Kadyrov ha asserito che i Cristiani Pentecostali ed i Testimoni di Geova stanno tenendo raduni religiosi e lezioni religiose private "illegali", reclamando che i missionari pentecostali predicano in Uzbekistan ed in Tagikistan per provare a convertire i musulmani locali alla cristianità. Kadyrov si è inoltre lamentato, in contrasto al suoi più recenti commenti al Forum 18, che i testimoni di Geova hanno illegalmente osservato la loro commemorazione con raduni "non-approvati".

Kadyrov ha inoltre detto che le importazioni "illegali" di letteratura religiosa sono in crescita, dichiarando che le autorità hanno confiscato 126 nastri ed altro materiale video dai contenuti religiosi da un fedele della Chiesa Pentecostale il quale è stava guidando nella zona occidentale della città di Nukus. La letteratura religiosa è assolutamente vietata in Uzbekistan (vedi F18News 6 settembre 2005 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=643) ed una rigorosa censura postale della letteratura religiosa è pure applicata (vedi F18News 14 novembre 2005 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=687).

Nelle prime interviste ai media (come quelle all’Interfax il 17 gennaio ed all’Uzbekinfo il 31 gennaio), Kadyrov ha provato a reclamare che le minoranze religiose dell’Uzbekistan non stiano incontrano alcuna difficoltà. E’ possibile che, pensando che la pubblicità per le aggressioni ai testimoni di Geova fosse inevitabile, Kadyrov abbia provato a preparare il terreno ad una interpretazione 'favorevole' della repressione statale nelle notizie dei media.

Come Kadyrov del Comitato per gli Affari Religiosi ha ammesso, le persecuzioni della polizia ai protestanti continuano in tutto l’Uzbekistan, perfino inducendo le autorità ad infrangere le già estremamente repressive leggi uzbeke. Andrei Li, della città di Syr-Darya [Sidare], 80 chilometri (50 miglia) a sud-ovest di Tashkent, è stato multato per attività religiosa "illegale", come ha raccontato Iskander Najafov, un avvocato della Chiesa Cristiana del Pieno Evangelo (Full Gospel Christian Church) con sede a Tashkent, al Forum 18 il 13 aprile. Li è stato convocato presso il tribunale penale del distretto di Syr-Darya il 7 aprile per firmare il testo di una sentenza del 16 marzo contro di lui sotto l’Articolo 240 (infrazione della legge sulle organizzazioni religiose) e l’Articolo 241 (mancata osservazione delle procedure corrette per le direttive negli insegnamenti religiosi).

La sentenza è stata fatta senza che lui fosse consapevole che un’udienza aveva avuto luogo. Malgrado ciò, il quale è illegale sotto la legge uzbeka, il giudice Sorabekov ha trovato Andrei Li colpevole di questi "reati" e lo ha sanzionato per una cifra di 47.000 soms uzbeki (265 kroner norvegesi, 34 euro, o 42 dollari americani). Gli stipendi medi mensili in Uzbekistan sono stati stimati di essere approssimativamente di 60 dollari americani.

"Questa sentenza è una grandissima infrazione dei diritti umani", ha lamentato Najafov. "Essa manca di essere conforme agli standard stabiliti dalla legislazione della Repubblica dell’Uzbekistan, per esempio, la mancanza di informare un individuo circa un’investigazione a suo carico, ed anche la mancanza di provvedere ogni opportunità per l’accusato di usare gli strumenti legali per proteggere i propri interessi". Najafov ha aggiunto che la decisione della corte è stata passata a Li per essere sottoscritta in Uzbekistan, sebbene egli non capisce la lingua. "In simili circostanze, le leggi regionali richiedono che un caso sia condotto in Russia".

Forum 18 non è riuscito ad ottenere alcuna risposta a queste domande dai funzionari del tribunale del distretto di Syr-Darya. Un uomo che ha detto di essere il segretario del giudice Sorabekov ha rifiutato di chiamare il giudice al telefono. "Noi non provvederemo alcuna informazione a giornalisti per telefono. Se lei vuole che noi dessimo qualsiasi informazione, venga a Syr-Darya", egli ha dichiarato prima di attaccare il telefono. I protestanti nella città spesso fanno fronte a persecuzioni da parte delle autorità (vedi F18News 14 marzo 2006 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=744).

Inoltre, l’11 aprile la polizia ha fatto irruzione dentro un appartamento privato a Tashkent mentre i protestanti Lyudmila Sherstyuk, Edem Jambaisky e Lyudmila Jabarova si erano incontrati per conversare. I tre, insieme ad un bambino che era con loro, sono stati portati alla stazione di polizia del distretto della città di Yunus-Abad, dove gli ufficiali hanno ordinato loro di scrivere una dichiarazione la quale ammetteva che essi avevano preso parte ad un incontro religioso illegale. I protestanti hanno rifiutato, ed è stato permesso loro di andare a casa solo dopo diverse ore.





fonte

Questo articolo è stato pubblicato su F18News il 19 aprile 2006