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Cittadini russi sordi in udienza presso la Corte Europea



Il 9 settembre la Corte Europea ha ascoltato il caso Kuznetsov and Others v Russian Federation. I richiedenti hanno trovato incredibilmente ingiusto come il governo abbia appoggiato l’azione dell’allora Commissario per i Diritti dell'Uomo Yekaterina Victorovna Gorina con l'aiuto degli ufficiali di polizia, i quali hanno interrotto facendo irruzione una pacifica e legale adunanza cristiana a cui partecipavano 150 Testimoni di Geova sordi della città di Chelyabinsk, situata a circa 900 miglia ad est di Mosca.

Konstanin Kuznetsov ha parlato per sè e per altre quattro vittime che hanno presenziato all’udienza, dicendo: "Se una persona è continuamente maltrattata, comincia a ritenersi indegna. Una vittoria presso la Corte Europea aiuterebbe i nostri sordi che non sono inferiori rispetto alle altre persone, che abbiamo gli stessi diritti, o semplicemente servirebbe a dimostrare che siamo persone anche noi". Successivamente, Kuznestov ha espresso un sentito ringraziamento alla Corte per il rispetto con il quale è stata ascoltata la loro richiesta. "Compresi che i giudici avevano capito la nostra situazione e avrebbero desiderato condurre l'udienza in un modo corretto e giusto. In Russia, una persona sorda non vede quasi mai i suoi diritti difesi. Così era sorprendente per la nostra congregazione nella lingua dei segni vedere il proprio caso esaminato a livelli così alti. Ha avuto su di noi un meraviglioso effetto rafforzante".

Da parte sua, il sig. Pavel Laptev, rappresentante del Governo della Russia, ha sostenuto durante l'udienza che non c’era stata alcuna interferenza durante l’adunanza ed inoltre sosteneva che il contratto d’affitto per la Sala del Regno, firmato dal Direttore del Collegio, era illegale.

"Era molto spiacevole per me il sig. Laptev ripetere false accuse. Non dimostrò alcuna compassione o interesse per noi sordi", ha dichiarato Mindiyamal Khudaygulova, una dei sordi presenti. Ha aggiunto: "ero in particolare dispiaciuta quando ha accusato il Direttore del Collegio di corruzione. Tutti sanno che è una persona onesta”.

Il sig. Richard Daniel, legale dei Testimoni sordi, ha espresso il suo "profondo rammarico per il Governo Russo il quale continua a mostrare tale insensibilità nei confronti di queste vittime sorde. Negano qualsiasi interferenza nonostante una quantità significante di testimonianze che attestano il contrario. Rifiutano completamente prove diverse ed indipendenti al loro proprio Commissario Federale dei Diritti dell'Uomo continuando ad accusare in modo infondato il Direttore del Collegio".

I giudici sono tenuti a pronunciarsi al riguardo nei prossimi mesi.



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