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Il Nome Divino: testimonianze di grafia Jehova/Iehova



Di seguito, una serie di immagini che testimoniano l'effettiva storicità della grafia italiana Jehova/Iehova per il Tetragramma.

Immagini collegate
Clicca per ingrandireGiovanni Luzzi, Il Nuovo Testamento, 1935: nota in calce a Matteo 1:21
Clicca per ingrandireIl portoghese Filippo Diez, predicatore francescano, nel suo libro “Summa Prædicantium” (Venezia, 1614), usò il nome divino: commento a Isaia 19:19-21
Clicca per ingrandireQuesta Bibbia contiene un Dizionario Biblico nel quale è riportato il nome di Dio JEHOVAH: Parallel Bible, 1884, Authorized Version and Revised Version
Clicca per ingrandireCottage Bible, 1847: Esodo 6:3
Clicca per ingrandireCottage Bible, 1847: commento e note a Esodo 6
Clicca per ingrandireRobertus Stephanus, Liber Psalmorum Davidis (Ginevra 1557): Salmo 96
Clicca per ingrandireCornelio Lapide, gesuita, Commentaria in Pentateuchum Mosis (Venezia, 1700): commento al capitolo 6 di Esodo
Clicca per ingrandireLitografia XVI° secolo Esodo 15:2: "Fortitudo mea et salus mea Jehova, et factus est mihi in salutem" (“Mia forza e potenza è Iah, giacché serve alla mia salvezza”). Cantico di vittoria di Mosè dopo il passaggio del Mar Rosso.
Clicca per ingrandire"IEHOVAH VEXILLUM MEUM": "Geova mio stendardo".
Da Esodo 17:15 "E Mosè edificava un altare e gli metteva nome Geova-Nissi". “Geova-Nissi” significa “Geova è il mio segnale (asta)”, facendo derivare nissì da nes, “asta di segnale”; la LXX, “Geova è il mio Rifugio”, facendo derivare nissì da nus, “fuggire per trovare rifugio”; la Nova Vulgata traduce: "Aedificavitque Moyses altare et vocavit nomen eius Dominus Nissi (Dominus vexillum meum)".
Questa è una litografia fine '700 inizio '800, forse appartenuta al pittore Ulvi Liegi, dove si vedono due corni ai lati e una bandiera a cinque punte al centro.
Clicca per ingrandireIoannis Calvini "Commentarius in Librum Psalmorum" Geneva 1578. Commentario sul libro dei Salmi di Giovanni Calvino.
Salmo 20:2 (1): "Exaudiat te Iehova, in die tribulationis protegat te nomen Dei Iacob". Geova ti risponda nel giorno dell’angustia. Ti protegga il nome dell’Iddio di Giacobbe.
Clicca per ingrandireMAURITIUS, Augustus. Davidis regii prophetae psalterium, vario genere carminis Latine redditum. Schmalkalden, Michael Schmuck, 1593. Commento al salmo XXIII.
Clicca per ingrandireCristophorus Cornerus, nacque a Fagis, cittadina della Franconia orientale (1518-1594). Evangelista, dottore in teologia e filosofo.
Questo "Psalterium Davidis" è del 1578. Salmo 83:18: "Et cognoscant quia tu, & nomen tibi Iehova & tu solus altissimus in omni terra". (E conoscano che tu, il cui nome è Geova, tu solo sei l'altissimo in tutta la terra).
Clicca per ingrandireCOMMENTARIORUM IN EVANGELICAM HISTORIAM Venetiis MDCIII. Questo libro del 1613 è il secondo "tomo" di un "Commentario sui Vangeli"; l'autore è Sebastiano Barradio, di Lisbona; teologo gesuita e professore di Sacre Scritture.
A pagina 353 l'autore fa un commento a Esodo 28:36. Questo il commento:
"Non solo il nome del Tetragramma e le sole quattro lettere furono incise [nella lamina], ma anche un significato, cioè la Santità nel sacro (Esodo 28[36]). Chiaramente il Signore ordinò di scrivere: Santo al Signore. E in Esodo 39 [30] l'inscrizione diceva: Santo al Signore. Ma, secondo Giuseppe [Flavio], proprio perchè in queste cose esigiamo la fede, possiamo interpretare le parole in questo senso: Scolpisci la santità di Geova, piuttosto che del Signore. Lo stesso che, scolpisci nella Lamina la santità del nome Geova; questo stesso nome Geova è santissimo".
Clicca per ingrandireSempre il Barradio, nel cap. "De electione apostolorum": descrivendo l'apostolo Taddeo (figlio, o, secondo alcune versioni fratello di Giacomo), chiamato anche Giuda, dice in sostanza che questo apostolo fu detto anche Lebbeo, che significa cuore di leone, riferendosi al "leone della tribù di Giuda". Perchè questo? Siccome i Giudei (dice l'autore), osservavano un'eccessiva riverenza, osservata tutt'ora, per il nome di quattro lettere Iehova YHWH, così che, se qualche nome conteneva alcune lettere del nome divino, per timore appunto di pronunciare il nome divino, esso veniva sostituito familiarmente con un altro nome avente lo stesso significato. Perciò, siccome il nome Iehuda (Giuda), contiene le stesse lettere del nome Iehova, tranne la "d" (dalet), ecco che Giuda viene sostituito in Lebbeo che, come già detto ha lo stesso significato.
Clicca per ingrandire"JEHOVAH, questo è il nome di Dio ...", lo dice il "Dizionario portatile della Bibbia", Venezia, MDCCLXIII.
Clicca per ingrandireCornelio Giansenio, nato a Hulst nelle Fiandre nel 1510, studiò teologia all'università di Lovanio e divenne professore. Studiò l'avanzamento del protestantesimo e controllò con grande precisione i decreti del Concilio di Trento (1545 al 1563). Fu uno dei più distinti esegeti del sedicesimo secolo. Divenne vescovo di Gand e morì nel 1576.
Suo è questo "Commentariorum in suam Concordiam ac totam Historam Evangelicam", Venezia, MDLXXXVI. Anche Giansenio conosceva il nome di Dio. In questa pagina del suo "Commentario" egli scrive:
"... Iehova (infatti presso Isaia questo era il nome del Tetragramma)".
Clicca per ingrandireSante Pagnini, illustre traduttore ed esegeta del XVI° Secolo. Sua è questa traduzine dall'ebraico in latino. Pagnini in questa versione dei Salmi usa sempre la forma JEHOVA, e alla fine del Salmo CL si legge: "OMNIS SPIRITUS LAUDET JAH".
Clicca per ingrandireContemporaneo di Pagnini, Robert Estienne (in latino Robertus Stephanus) nacque a Parigi nel 1503, morì a Ginevra nel 1559. Pubblicò numerosi testi di autori classici e un importante lessico, il “Thesaurus linguae latinae” (1532). Ma la sua passione era la Bibbia ... la sua storia è affascinante; la si può leggere nella Torre di Guardia del 15/4/95: "Un tipografo che lasciò la sua impronta".
Il libro sotto riprodotto "Liber psalmorum Davidis" è stato stampato a Ginevra nel 1556/57. In questo libro sono state messe a confronto due versioni: in una (la prima di Estienne) egli usa la forma latina "Dominus", mentre nell'ultima versione Estienne usa la forma "Iehoua" (Geova). Questo è anche il nome che userà nella sua ultima versione della Bibbia (Biblia Utriusque Testamenti Genf 1557).
Salmo 83:18: "Et cognoscant quod tu cuius nomen est Iehova, solus tu altissimus super omnem terra". (E conoscano che tu il cui nome è Geova, solo tu altissimo su tutta la terra). Molto interessante il commento di Estienne su questo salmo; tra l'altro dice: "tu cui foli competit nomen Iehoua" (perchè solo a te COMPETE il nome Geova).
Clicca per ingrandireCantico di Deborah. Giudici 5.
Clicca per ingrandireSalmo 1 e commento sul nome Iehova. Nel commento interessante come traduce Estienne Esodo 3:14 usando il tempo futuro.
Clicca per ingrandireCarl Friedrich Bahrdt (1740–1792), Nuovo Testamento 1777.
Marco 12:30; Matteo 4:10; Romani 13:13
Clicca per ingrandireRivelazione 1:8: "Ich bin das (alfa) und (omega) Gott Jehovah fagts" (Io sono l'Alfa e l'Omega, dice Geova Dio).
Clicca per ingrandireRivelazione 4:8: "Seilig! Seilig! Seilig! ist Jehovah Gott, der Ungewaltiger!" (Santo! Santo! Santo! è Geova Dio, l'Onnipotente!"
Clicca per ingrandireUn altro traduttore fu Dominikus von Brentano (1740-1797). In questo libro "Die Heilige Schrift des neuen Testamentes" si trovano alcune lettere, l'Apocalisse e i relativi commenti. In questi von Brentano usa il nome Jehovah.
Clicca per ingrandireCommento a Rivelazione 7:1
Clicca per ingrandireCommento a Rivelazione 7:1
Clicca per ingrandireCommento al capitolo 8 di Ebrei