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Aggiornamenti relativi la libertà religiosa provenienti dal Tagikistan e da Nagorno-Karabakh



22 Marzo 2006

TAGIKISTAN: Proposta una legge più repressiva in Asia Centrale

Da Igor Rotar, Forum 18 News Service - http://www.forum18.org


Il parlamento del Tagikistan sta discutendo una proposta di legge sulle religioni che, se passerà, diventerà la legge più repressiva in Asia Centrale in materia di religione. La proposta di legge è stata preparata dalla Commissione statale degli Affari Religiosi. Musulmani, russi ortodossi, cattolici, protestanti e testimoni di Geova hanno dichiarato a Forum 18 News Service di essere profondamente preoccupati a causa di ciò che questa legge potrebbe significare. Tra le violazioni delle norme dei diritti umani internazionali che questa legge comporterebbe figurano il divieto delle attività religiose non registrate, la richiesta di un numero più alto di cittadini per registrare una comunità religiosa nel CIS, la limitazione del numero delle moschee, il divieto di predicazione o proselitismo, il divieto dell’insegnamento della religione ai bambini al di sotto dei sette anni, il controllo dello stato su coloro che possono insegnare religione all’interno delle comunità religiose e il controllo sulla loro istruzione, il controllo statale nell’organizzare i pellegrinaggi dei musulmani alla Mecca e il divieto agli stranieri, come i preti cattolici, di presiedere la comunità religiose.

[...]

Il 20 marzo alcune fonti dei testimoni di Geova hanno riferito a Forum 18 che questa proposta di legge è del tutto ingiusta e che a breve presenteranno al governo le loro rimostranze sebbene dubitano che saranno prese in seria considerazione. Ciò che i testimoni di Geova ritengono più importante non è tanto il testo di questa proposta di legge quanto il modo in cui sarà applicata. “In questi paesi abbiamo visto spesso leggi molto valide che non sono state attuate e quindi la situazione è rimasta negativa, altre volte pessime leggi non sono state applicate pienamente”, ha riferito un testimone di Geova a Forum 18.

I testimoni di Geova affermano che finora i loro problemi in Tagikistan sono stati circoscritti e di piccola entità. Si chiedono se, con questa legge, potranno predicare per le strade e se la loro letteratura sarà legale. Tali problemi sono stati spesso risolti con il dialogo con le autorità locali. A Dushanbe esistono parecchie comunità di testimoni di Geova ufficialmente registrate, mentre la comunità presente nella città di Tursunzade si è più volte vista negare la registrazione ma questo non le ha impedito di riunirsi. “Le autorità locali continuano a rifiutare la nostra richiesta di registrazione per motivi tecnici. E’ evidente che qui non vogliono registrare la nostra comunità”, ha asserito un testimone di Geova a Forum 18.

(Fonte)


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NAGORNO-KARABAKH: Il battista imprigionato affronterà una nuova condanna?

Da Felix Corley, Forum 18 News Service
- http://www.forum18.org


I componenti della comunità battista temono che, dopo il 5 settembre, data in cui terminerà l’ attuale condanna per il rifiuto di prestare servizio militare, Gagik Mirzoyan dovrà affrontare nuove accuse. “Tutti i pubblici ufficiali ci hanno detto che sarà nuovamente condannato e che la nuova condanna sarà più severa”, ha così dichiarato il pastore battista Garnik Abreyan a Forum 18 News Service da Stepanakert, capitale della repubblica non riconosciuta di Nagorno-Karabakh nel Caucaso meridionale. Mirzoyan, proveniente da Karabakh, è stato imprigionato perché nel 20004, quando venne chiamato ad arruolarsi nell’esercito, rifiutò di fare il giuramento militare e di imbracciare le armi per motivi religiosi. Nonostante nel mese di febbraio fosse stato percosso in carcere e mandato nelle celle punitive, Mirzoyan ha dichiarato ad Albert Voskanyan, attivista della società civile in visita, che non aveva “lamentele” riguardo al trattamento a lui riservato. Il testimone di Geova Areg Hovhanesyan sta scontando una pena di quattro anni nella stessa prigione per aver rifiutato di prestare servizio militare obbligatorio a Karabakh.

(Fonte)