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Corte d’Appello della California giudica datore di lavoro colpevole di non aver agito in modo accondiscendente nei confronti di alcune osservanze e credenze religiose



Una Corte d’Appello della California ha ritenuto che il dovere di un datore di lavoro di agire in modo accondiscendente nei confronti delle osservanze religiose arriva ad includere la richiesta fatta da un dipendente di essere presente ad un’assemblea religiosa della durata di tre giorni anche se la presenza non costituisce un mandato della religione stessa. La Corte ha rilevato che il dovere di accondiscendenza si attiva purché il desiderio di essere presente all’assemblea, o ad altra osservanza, nasca da una sincera convinzione religiosa.

La causa California FEHC contro Gemini Aluminum Corp. ha coinvolto un Testimone di Geova di lunga data, Lester Young, che aveva richiesto un venerdì e un sabato liberi per poter essere presente ad un’assemblea annuale della durata di tre giorni. La presenza all’assemblea, pur non annoverata tra i dogmi della sua religione, è considerata una forma di adorazione e di studio religioso. Young era testimone di Geova e si recava a pressoché tutte le assemblee annuali dal 1970. Era alle dipendenze di Gemini Aluminum Corp. Circa 15 mesi dopo aver chiesto il periodo di ferie. Gemini Aluminum Corp. rispose in modo negativo e sommario alla richiesta dei giorni di ferie fatta da Young, quindi licenziò quest’ultimo perché si era preso i giorni di ferie richiesti contravvenendo alla mancata accettazione della sua richiesta.

La Corte d’Appello ha argomentato che i datori di lavoro devono agire in modo accondiscendente nei confronti di ogni credenza o osservanza religiosa "sincera" se ciò è ragionevolmente possibile e non causa indebita privazione. L’osservanza non deve necessariamente scaturire da un "mandato temporale" in base ai dogmi della religione in questione. In modo analogo, non spetta ai dipendenti né ai Tribunali stabilire e giudicare la veracità di credenze ed osservanze.

Nel momento in cui un datore di lavoro viene a conoscenza di una credenza sincera che è in conflitto con i requisiti propri di un datore di lavoro, quest’ultimo dovrà iniziare a ricercare tutti i modi possibili per accondiscendere in modo ragionevole a tale credenza. Inoltre, la notifica al datore di lavoro non richiede necessariamente una spiegazione complessa che giustifichi il significato dell’osservanza. Il lavoratore deve solo "menzionare una motivazione religiosa" ad un soprintendente. Dal momento che Gemini Aluminum Corp. Non ha fatto nulla per ricercare le evetnuali possibilità di agevolazione dopo aver appreso la richiesta di Young di un periodo di ferie, essa ha violato la legge.

Come illustrato da questo caso, il campo di ragionevole accondiscendenza, sia per la religione che per l’invalidità, è complessa e piena zeppa di trappole per il datore di lavoro incauto. Prima di rispondere negativamente a qualsiasi richiesta mossa da un dipendente per motivi di religione, salute o condizioni mediche, tutti i datori di lavoro dovrebbero consultarsi con il personale dell’ufficio Risorse Umane o con dei consulenti ben aggiornati in materia.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato il 5 ottobre 2004 da parte di Sheppard Mulin sul laboremploymentlawblog.com.