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La EEOC cita in giudizio un istituto d’ospizio per discriminazione religiosa



A Lumberton, un istituto d’ospizio della Carolina del Nord ha violato la legge federale sull’antidiscriminazione quando richiese ad un’impiegata di assistere ad un "circolo di preghiera" e la licenziò in quanto lei si oppose alla pratica e rifiutò di parteciparvi. La US Equal Employment Opportunity Commission (EEOC, Commissione per le Pari Opportunità Lavorative degli Stati Uniti, n.d.r.) ha così addebitato l’accusa in un procedimento legale archiviato il 1° giugno 2006.

Secondo l’EEOC, l’impiegata, Dorene Sampson, la quale è una Testimone di Geova, stava lavorando come infermiera professionista per l’ospizio. L’accusa afferma che alla Sampson venne richiesto di assistere regolarmente ad un "circolo di preghiera" da circa gennaio fino a marzo del 2005. Nel marzo 2005, ella rifiutò di partecipare al circolo di preghiera obbligatorio e come risultato venne licenziata.

L’istanza dell’EEOC chiede il pagamento degli arretrati, gli indennizzi compensativi e quelli punitivi, oltre a provvedimenti ingiuntivi. "In una società che valorizza la libertà di religione, dovremmo aspettarci che fosse senso comune che i datori di lavoro non possano obbligare i propri impiegati a prendere parte ad una cerimonia religiosa come condizione del prosieguo del loro lavoro", ha detto Reuben Daniels Jr., Direttore dell’Ufficio EEOC del Distretto di Charlotte. "Rivalersi contro un impiegato per l’obiezione ad una pratica discriminatoria è pure illegale, e fa solo aggravare una già cattiva situazione. L’EEOC continuerà a far rispettare vigorosamente le leggi federali le quali proibiscono questo tipo di condotta".



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul "Wolters Kluwer, Law & Business" (www.hr.cch.com), in data 8 giugno 2006, nell'ambito del servizio notizie sulla "Employment Law" (Legge sull'Impiego).