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Riconoscimento giuridico dei Testimoni di Geova in Armenia



L'11 ottobre 2004 l'Agenzia Centrale del Registro di Stato presso il Ministero della Giustizia ha rilasciato a rappresentanti dei Testimoni di Geova dell'Armenia il certificato di registrazione ufficiale della loro organizzazione religiosa.

Dopo ben nove anni e dopo aver presentato 14 richieste presso il Ministero della Giustizia (di cui la prima il 15 ottobre 1995) arriva il tanto atteso riconoscimento giuridico. La decisione di assegnare ai Testimoni di Geova lo statuto giuridico è una conseguenza dovuta anche agli impegni presi al Consiglio Europeo dallo stesso governo armeno.

I circa 8.000 Testimoni di Geova armeni, ai quali si sono uniti anche i loro compagni di fede di tutto il mondo, hanno accolto con gioia la notizia del riconoscimento giuridico e sperano che questo riconoscimento apra la strada affinchè l'Armenia risolva in maniera favorevole tutti i processi pendenti da anni sui giovani Testimoni la cui coscienza addestrata secondo i princìpi biblici non permette loro di prestare servizio militare. Nella relativa Risoluzione 1361 (del 2004), l'Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo aveva tra le altre cose ricordato che "quegli uomini devono essere immediatamente rilasciati su dichiarazione di amnistia presidenziale”.

"Questo è un giorno grande per noi", ha detto Hrach Keshishyan, portavoce per i Testimoni di Geova in Armenia. "Ora possiamo godere gli stessi diritti civili e la stessa libertà di culto dei nostri conservi nella fede del resto del mondo. Siamo molto riconoscenti alle autorità armene per la presa di posizione coraggiosa intrapresa in onore della libertà religiosa”. Keshishyan ha anche dichiarato: "Aspettiamo ora ardentemente anche il rilascio immediato dei 15 giovani Testimoni di Geova attualmente detenuti in prigione a motivo della loro obiezione di coscienza al servizio militare”.



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