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Francia: Comunicato del 22 luglio 2006



L'UNADFI (Unione Nazionale delle Associazioni di Difesa delle Famiglie e dell’Individuo, n.d.r.), indica in un comunicato del 21 luglio 2006 che “il Consiglio di Stato ha rifiutato lo statuto cultuale dell’Associazione cristiana ‘I Testimoni di Geova di Francia’" e che fino ad adesso "non avrebbe mai rimesso in discussione questa giurisprudenza dal 1985".

Una tale affermazione, tendenziosa ed erronea, richiama all’attenzione i seguenti commenti:

1) Questa sentenza del 1985 riguarda un’associazione che oggi non esiste più!

2) Nella sua decisione, il Consiglio di Stato non ha precisato le ragioni del proprio rifiuto al riconoscimento dello statuto cultuale. Si è accontentato di rilevare che “le attività condotte (...) sulla base delle condizioni dei suoi statuti in vigore alla data del decreto emanato (...) non conferiscono nell’insieme all’Associazione (...) il carattere di un’associazione cultuale ai sensi della legge del 9 dicembre 1905". Questa assenza di motivazioni è stata rilevata da tutti i commentatori (Consiglio di Stato (Ass.) 1° febbraio 1985 (Associazione cristiana dei Testimoni di Geova di Francia), Rivista del Diritto Pubblico, 1985, pp. 483-509, nota Robert; Rivista Francese di Diritto Amministrativo, 1985.566, nota Soler-Couteaux).

3) E’ avvenuto che con due sentenze alla data del 23 giugno 2000 il Consiglio di Stato ha operato un’inversione di giurisprudenza riconoscendo il carattere cultuale delle associazioni create dai Testimoni di Geova (Richieste n. 215.152 e 215.109, vedi Rivista del Diritto Pubblico, dicembre 2000, n. 6-2000, pp. 1825 e ss.).

4) Questa inversione di giurisprudenza è stata esaminata dal Governo a partire dall’anno 2001. In risposta ad un’interrogazione di un parlamentare, il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha indicato molto chiaramente: "Rivedendo la propria giurisprudenza del 1° febbraio 1985, il Consiglio di Stato ha effettivamente confermato due sentenze della Corte amministrativa di Lione". (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Francese, 23 aprile 2001, p. 2411).

5) Nel 1997, il Consiglio di Stato ha dovuto pronunciarsi sui criteri di riconoscimento delle associazioni culturali. E’ stato in questa occasione che il Commissario governativo Arrighi De Casanova si è espresso nei termini riportati dall’UNADFI. Naturalmente, alla richiesta di un "parere", il Consiglio di Stato non poteva su un piano rigoroso di tecnica giuridica "riconsiderare la soluzione negativa adottata nel 1985". (CE, Ass., 24 ottobre 1997 (Avis), Associazione locale per il culto dei Testimoni di Geova di Riom, Raccolta Lebon, p. 372; Rivista di Giurisprudenza Fiscale, 11/97, n° 1038, ccl. Arrighi De Casanova; Diritto Fiscale, 1997, n° 52, comm. 1365). Sottolineiamo quello che il Commissario governativo ha indicato: “Il riconoscimento dell’esistenza di un culto presuppone anche l’esistenza di un elemento soggettivo e di un elemento oggettivo: il primo è costituito da una credenza o da una fede in una divinità; il secondo, che materializza il primo, è l’esistenza di una comunità che si riunisce per praticare quelle credenze nelle proprie cerimonie. (...) La condizione alla base dell’esercizio di un culto non pone, a nostro avviso, motivo di difficoltà, ed è quindi chiaro che il campo coperto dalla legge del 1905 non è semplicemente limitato ai culti che erano conosciuti a quella data (...) L'applicazione di questi criteri alle cerimonie organizzate dai Testimoni di Geova non dovrebbe porre problemi al tribunale: (...) la questione può essere considerata come chiusa per quanto riguarda il carattere cultuale delle loro cerimonie".

6) Sulla base delle decisioni del 23 giugno 2000 della più alta giurisdizione amministrativa, di numerosi tribunali amministrativi e di corti amministrative d’appello, è stato constatato che ogni associazione locale dei Testimoni di Geova di cui sono state analizzate le attività, "non metteva in discussione l’ordine pubblico”, "non disturbava l’ordine pubblico" o "non era la causa di alcun disordine all’ordine pubblico". (vedi l’elenco allegato di queste decisioni in "I Testimoni di Geova: esercizio cultuale e legge del 9 dicembre 1905", L'Harmattan, Parigi, 2004, Allegato III, p. 89).

7) Attualmente, lo statuto cultuale è stato accordato ad 875 associazioni locali dei Testimoni di Geova in 98 dipartimenti. E’ stato anche accordato a due associazioni nazionali (fermato dal Prefetto di Hauts-de-Seine, 9 luglio 2002, Associazione dei Testimoni di Geova di Francia; fermato dal Prefetto di Hauts-de-Seine, 6 giugno 2003, Federazione cristiana dei Testimoni di Geova di Francia). Queste decisioni amministrative sono state prese nella totale trasparenza, al termine di "controlli amministrativi", conformemente ai principi ed alle regole di procedura previste dalla legge del 9 dicembre 1905, comprendendo in queste verifiche gli articoli citati dall’UNADFI. In altri termini, i Testimoni di Geova "non hanno nulla da temere" e non nascondono alcuna cosa. Il loro funzionamento ed il loro finanziamento non sono affatto confusi, sempre che si abbia la volontà di analizzarli invece che stravolgerli!

8) Infine, la posizione delle giurisdizioni e del governo francese è conforme alla convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell’uomo. La Commissione Europea ha ratificato il regolamento amichevole concordato tra i Testimoni di Geova di Bulgaria ed il governo bulgaro, riguardante l’istituzione di un servizio civile alternativo al servizio militare, ed in merito alla posizione dei Testimoni di Geova sulle trasfusioni di sangue (Commissione Europea dei diritti dell’uomo, Associazione cristiana dei Testimoni di Geova contro Bulgaria, 9 marzo 1998, Richiesta n° 28626/95).

I Testimoni di Geova desiderano ricordare che essi nutrono rispetto per le leggi e sono conosciuti per la loro aderenza alle parole di Cristo di "rendere a Cesare le cose di Cesare" (Vangelo di Matteo, capitolo 22, versetto 21).



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale dei Testimoni di Geova in Francia, Témoins de Jéhovah, in data 22 luglio 2006 (http://temoinsdejehovah.org).