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Tolleranza all’anemia preoperatoria: Meccaniche, fattori influenzanti e limiti



Estratto

L’esplosione prevista dei costi nella medicina trasfusionale (aumentando lo squilibrio tra donatori e potenziali riceventi, trattamenti trasfusionali associati a complicazioni) incrementa l’importanza socio-economica dei programmi istituzionali delle trasfusioni.
In questo contesto l’utilizzo preventivato della tolleranza fisiologica all’anemia nei pazienti permette 1) la tolleranza di enormi perdite di sangue (perdita di sangue diluito), 2) che sia rinviato l’inizio della trasfusione al momento dopo il controllo chirurgico del sanguinamento e 3) il deposito preoperatorio di globuli rossi di sangue autologo.
L’articolo riassuntivo seguente ricapitola i meccanismi, i fattori influenzanti ed i limiti di questa tolleranza naturale all’anemia e desume l’indicazione per la trasfusione preoperatoria di globuli rossi. Sotto rigide condizioni controllate (anestesia, normovolemia, rilassamento muscolare completo, iperemia, lieve ipotermia) sono tollerate senza trasfusioni concentrazioni di emoglobina estremamente basse [Hb <3 g/dl (<1.86 mmol/l)] in individui con nessun disturbo cardiopolmonare. Nella routine clinica queste situazioni sono limitate a situazioni marginali salvo inaspettate perdite massicce di sangue nei Testimoni di Geova o impreviste carenze nel rifornimento di sangue.
Le raccomandazioni attuali corrispondono al fatto che la trasfusione preoperatoria di globuli rossi 1) non è necessaria fino a concentrazione di emoglobina pari a 10 g/dl (6.21 mmol/l) perfino in pazienti anziani con comorbità cardiopolmonare ed 2) è raccomandata soltanto nei casi di emoglobina inferiore a 6 g/dl (<3.72 mmol/l) in diversi soggetti sani incluse donne gravide e bambini. Pazienti malati in modo critico con trauma multiplo e sepsi non sembrano avere beneficio da trasfusioni fino a concentrazioni di emoglobina maggiori a 9 g/dl (>5.59 mmol/l). Nei casi di grosse emorragie e disordini da diffusi sanguinamenti il mantenimento di una concentrazione di emoglobina di 10 g/dl (6.21 mmol/l) sembra contribuire alla stabilizzazione della coagulazione.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su PubMed.gov, nel mese di luglio 2006 (http://www.ncbi.nlm.nih.gov).