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Evoluzione o Creazione? Le motivazioni di una scelta



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All’Editore:

Esistono diverse ragioni sul perchè i cristiani non possono credere all’evoluzione, le quali non sono state menzionate nell’editoriale "Un discorso diverso da quello della Creazione" [Centre View, 20-26 luglio].
La ragione principale è che se non esistevano Adamo ed Eva letteralmente e noi ci siamo evoluti dai primati dopo milioni di anni di evoluzione, non ci sarebbe stato alcun motivo per una redenzione, nessuna ragione per Cristo di essere il sacrificio espiatorio di ciò che Adamo aveva perso. In 1° Corinti 15:45 leggiamo: “Così è anche scritto: ‘Il primo uomo Adamo divenne anima vivente’. L’ultimo Adamo divenne spirito vivificante”.
Ulteriormente, se la Bibbia è vista come una raccolta di piacevoli ed interessanti favole, allora la Bibbia perde il proprio posto quale Sacra Scrittura. Pertanto qualsiasi favola è utile quanto lo sono i racconti biblici. Ma 2° Timoteo 3:16, 17 riferisce che "tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona”. C’è stata la menzione di due diverse versioni della creazione nei capitoli 1 e 2 di Genesi. Però uno studio molto accurato non mostra due diversi resoconti ma versioni complementari della creazione. L’intendimento secondo cui Dio avesse creato ogni cosa in un periodo di sette giorni di 24 ore non è una conclusione ragionevole del racconto della Genesi. Se Dio non aveva ancora creato il nostro sistema solare, perchè egli dovrebbe essere vincolato ad un ciclo di 24 ore pertinente alla rotazione della Terra. In nessun luogo della Genesi si parla di sette giorni in periodi di 24 ore ciascuno. L’espressione ‘giorno’ può significare un più lungo periodo di tempo, come nella frase "Ai giorni di mio padre …" La Bibbia non può essere interpretata letteralmente in ogni circostanza. Un intendimento limitato e assai rigido di ciò che la Bibbia narra, costituisce ciò che ha indotto molti a vedere i racconti biblici solo come belle favole.
La terza ragione è la crescente complessità di conoscenze intorno al DNA. Gli scienziati si riferiscono alla nostra prima progenitrice umana come alla Eva mitocondriale. Interessante che noi siamo tutti discendenti di una femmina e non di molte femmine come qualcuno vorrebbe supporre se l’evoluzione fosse stata responsabile. Il DNA è definito il programma delle specie. Se non è nel tuo DNA la capacità di volare, tu non voli o non parli o non cammini o non ragioni. L’espressione "complessità irriducibile" torna nella mente quando consideriamo la complessità della struttura cellulare dell’universo. Dal micro al macro, "le Sue invisibili [qualità], perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili; perché, sebbene abbiano conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio né lo hanno ringraziato, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intelligenza si è ottenebrato". (Romani 1:20, 21) Ebrei 3:4 riferisce che " Naturalmente, ogni casa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio”.
Non c’è alcuno spazio di intesa tra evoluzione e Bibbia. Il racconto biblico della creazione e la teoria dell’evoluzione sono visioni che si contraddicono a vicenda. Sicuramente è molto meglio chiedere a qualcuno di costruire qualcosa con un progetto intelligente piuttosto che chiedergli di costruire senza. Altrimenti il risultato desiderato sarà difficoltoso anche per il migliore. L’evoluzione asserisce che tutto ciò di meraviglioso che noi vediamo e non possiamo fisicamente vedere ma mentalmente comprendere non deriva da alcuna organizzazione nonostante ancora oggi tutto lavora perfettamente insieme. Per me, credere nell’evoluzione è come assistere ad un incidente che coinvolge un camion che trasporta automobili ed aspettarmi come risultato una Ferrari. Non solo una Ferrari, ma una che sia in grado di riprodurre se stessa. Che probabilità esiste di un evento del genere?
La vita non è derivata da un incidente, ma da un disegno. La Ferrari mette un logo sulle proprie automobili per distinguerle da altre marche. Noi possiamo distinguere una Rolls Royce, una Mercedes, una Jaguar, etc., a motivo del loro design. Eppure, molti non vogliono applicare la stessa logica a Colui che ha progettato gli alberi, le stelle e l’universo. Sarebbe stato più semplice se Egli avesse timbrato ogni cosa con un’etichetta disegnata da Dio, l’Onnipotente? Salmo 83:18 dice: "Affinché conoscano che tu, il cui nome è Geova, Tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra". I cristiani sanno che non esiste alcuna alternativa ad ogni spiegazione di creazione al di fuori di Dio, Geova Dio l’autore di tutto.


Sandra Pancoast



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su il “The Connections Newspapers”, in data 3 agosto 2006, nell’ambito della rubrica di lettere all’editore (http://www.connectionnewspapers.com).