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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo risolve 15 cause per i Testimoni di Geova in Romania



Bucarest, Romania – L’11 luglio 2006, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (European Court of Human Rights, ECHR) ha emanato una sentenza che risolve 15 cause tra i Testimoni di Geova e la Romania. La Corte ha osservato che un accordo amichevole è stato raggiunto da entrambe le parti a di aver archiviato la causa nel proprio registro.

L’istanza alla Corte Europea nel 2000 da parte dell’Organizzazione Religiosa dei Testimoni di Geova in Romania ha mostrato che la questione in ballo includeva la libertà religiosa, un processo imparziale ed il divieto alla discriminazione. Questi diritti sono garantiti nella Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, la quale il governo romeno si è impegnato a sostenere. L’istanza ha mostrato che nel marzo 2000, la Corte Suprema della Giustizia ha confermato lo status dei Testimoni di Geova quale religione, una condizione posseduta dal 1990. Tuttavia, il Segretariato di Stato per gli Affari Religiosi ha messo a repentaglio quello status a partire dall’anno 1997 ed ha rifiutato di attenersi alla decisione della Corte Suprema fino al maggio 2003, quando il Ministro della Cultura e delle Religioni ha riconfermato la posizione dei Testimoni di Geova quale religione.

Le altre 14 istanze erano state presentate da singoli Testimoni di Geova in quanto, quali obiettori di coscienza al servizio militare, era loro negata l’esenzione quali ministri. Come risultato dell’accordo amichevole, il governo della Romania ha giurato di ritirare tutti gli appelli contro le sentenze che le corti nazionali avevano emesso a favore di singole istanze conseguenti le loro condanne ingiuste.

In aggiunta, l’accordo amichevole ha permesso ai rappresentanti dei Testimoni di Geova di accedere ai penitenziari al fine di provvedere assistenza religiosa ai carcerati. Il governo è stato inoltre d’accordo nell’informare tutte le autorità competenti, incluse quelle a livello statale o locale, in merito alla decisione della Corte.

“Siamo contenti di vedere che la maggior parte delle promesse che il governo romeno si è assunto per mezzo dell’accordo amichevole siano già state soddisfatte”, ha detto Dumitru Oul, il presidente dell’organizzazione. Egli ha anche dichiarato: “Come nel passato, i Testimoni di Geova continueranno ad incoraggiare il loro prossimo con il messaggio della Bibbia che Dio presto metterà fine a tutte le cause delle sofferenze sulla terra e che la terra stessa diverrà un paradiso”, riferendosi alla promessa della Bibbia riportata in Rivelazione 21:3, 4.

I Testimoni di Geova, quali membri di una religione cristiana mondiale, condividono attivamente informazioni in merito a Geova Dio e Suo Figlio, Gesù Cristo. Essi credono che l’amicizia con Dio e vivere applicando i principi biblici contribuisca a fortificare i vincoli familiari ed aiuta le persone ad avere uno scopo nella vita oltre ad essere dei cittadini produttivi ed onesti.

In Romania ci sono oltre 76.000 Testimoni di Geova ed associati, i quali si radunano nelle più di 500 congregazioni.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, in data 5 settembre 2006 (http://www.jw-media.org).