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I trapianti di fegato hanno successo senza le trasfusioni di sangue





I Testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue. Ciò non impedisce loro di contrarre l’epatite C o altre malattie che necessitano dei trapianti di fegato. I chirurghi hanno sviluppato tecniche, ad esempio prelevando fino a 1.500 millilitri del sangue proprio del paziente durante l’intervento, al fine di curare rispettando questi precetti religiosi. Ed un nuovo studio su pazienti che hanno ricevuto trapianto di fegato sembra dimostrare che evitare di somministrare trasfusioni potrebbe essere la migliore cosa sia per le banche del sangue che per i pazienti che non pongono obiezioni religiose.
Nicolas Jabbour del Centro Medico Battista Integris (Integris Baptist Medical Center) ad Oklahoma City ed i suoi colleghi hanno recensito gli esiti di 272 trapianti di fegato su pazienti, di cui nessuno era né bambino né Testimone di Geova, ai quali erano stati sottoposti tra il gennaio 1997 ed il dicembre 2004 presso l’Università della California del Sud, Ospedale Universitario, (University of Southern California - University Hospital) di Los Angeles.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi: quelli prima e quelli dopo la data del gennaio 2000. Questa non è stata una data arbitraria; anzi essa segna l’inizio per i chirurghi dell’USC dell’utilizzo di tecniche che evitano le trasfusioni in tutti i pazienti. Nonostante la maggioranza dei pazienti studiati fosse seguente alla data e solo 33 pazienti che non erano Testimoni di Geova hanno ricevuto trapianti in precedenza, le nuove tecniche hanno dimostrato che le trasfusioni di sangue donato sono significativamente diminuite, risparmiando sia sangue che soldi. Perfino i pazienti più malati hanno avuto bisogno di trasfusioni meno numerose; indicativo il fatto che i trapianti di fegato richiedevano fino a 14 unità di globuli rossi di sangue conservato nel 1997 a paragone con circa le cinque del 2004.
"Il sangue non può essere sicuro al 100 per cento”, scrivono Jabbour ed i suoi colleghi nel documento che presenta il risultato dell’edizione di settembre degli Archivi di Chirurgia. "Malgrado la convinzione attuale tra i medici che i prodotti del sangue siano più sicuri di quanto realmente lo sono, esistono relazioni di trasfusioni associate a trasmissione di epatite C ed HIV ed emergono dati relativi agenti patogeni più nuovi". I dottori inoltre ricordano che più trasfusioni sono somministrate, maggiore è la probabilità del rigetto degli organi ed in ultimo il decesso. I Testimoni di Geova potrebbero dare fastidio predicando l’apocalisse, ma la loro posizione contro le trasfusioni sembra avere aiutato i chirurghi ed i loro pazienti con trapianti di fegato. - David Niello.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su "Scientific American.com", in data 19 settembre 2006, nell'ambito della rubrica "Science News" dal reporter David Biello (http://www.sciam.com).