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La verità dei Testimoni di Geova

Di Kelly Savio

La maggioranza delle persone posso fare alcune semplici associazioni riguardo ai Testimoni di Geova: essi sono persone che vanno porta a porta per parlare della loro fede e non celebrano i compleanni. Ma spesso qui finiscono le associazioni corrette e iniziano quelle errate, come quelle secondo cui i T.D.G. rifiutano ogni cura medica e fanno parte di una setta.

Per fare luce sulle credenze delle persone che sono nella “verità”, che è il modo in cui i T.D.G. chiamano la loro fede, siamo andati alla fonte. Gli anziani Rick Goodgion e Tim Taormina, della congregazione di Girloy e Ralph Esquivel, della congregazione di Morgan Hill, si sono seduti per parlare chiaro della loro fede.

D: Dove e quando adorate, e come sono chiamati i vostri “leader”?

R: I T.D.G. si riuniscono tre volte a settimana. La maggior parte degli incontri avviene nella Sala del Regno. La sessione domenicale è di circa due ore, e le altre variano da un’ora ad un’ora e mezza. Una di queste adunanze è uno studio di libro, tenuto in genere a casa di qualcuno. Durante le adunanze, membri della congregazione tengono discorsi riguardo a importanti aspetti del vivere cristiano, vengono fatte dimostrazioni riguardo al ministero pubblico, e vengono fatte considerazioni bibliche e discussioni sul materiale.

I “leader” vengono chiamati “anziani”, e sono sempre uomini. Il Corpo Direttivo è un gruppo di anziani autorevoli che si riuniscono a New York.

Le Sale del Regno non sono decorate con statue rappresentanti icone religiose, come nelle chiese. In alcuni casi ci sono dipinti raffiguranti scene bibliche o materiale educativo.

Non vengono usate croci e crocifissi perché i T.D.G. credono che il testo scritturale originale non specifichi che Gesù morì su una croce.

D: In cosa credete?

R: “Siamo cristiani. Crediamo che gli ispirati insegnamenti della Bibbia hanno valore eterno”, dice Goodgion. “Crediamo che Geova, il solo vero Dio, non ha inizio e non ha fine. Crediamo che Gesù sia il Figlio di Dio, e crediamo di vivere una vita cristiana”.

D: Quali sono le figure chiave della vostra fede?

R: “Geova e suo figlio, Cristo Gesù”, dice Goodgion. “’Geova’ è la traduzione del nome di Dio”.

“Crediamo che Geova sia il solo vero Dio e che ha mandato suo figlio Gesù per salvarci”, dice Esquivel.

D: Quali sono le vostre credenze riguardo all’aldilà? Chi viene “salvato”?

R: “Viene salvato chi crede in Geova come il solo vero Dio che ha mandato suo figlio Gesù”, dice Esquivel.

D: Quali sono i vostri libri sacri?

R:
Il libro sacro è la Bibbia, tuttavia non si riferiscono alle due parti come Vecchio e Nuovo Testamento. Piuttosto viene usata la suddivisione fra “Scritture Ebraico-Aramaiche” e “Scritture Greche Cristiane”. I T.D.G. credono inoltre che nelle Scritture Ebraico-Aramaiche (Vecchio Testamento) solo i libri fino a Malachia sono ispirati da Dio. Considerano i libri chiamati apocrifi, inclusi in alcune versioni della Bibbia fra Malachia e le Scritture Greche Cristiane (Nuovo Testamento), come semplici informazioni storiche.

La Bibbia usata dai T.D.G. è una particolare traduzione che si attiene scrupolosamente alle prime traduzioni, contrariamente alle versioni più recenti come la Bibbia del Re Giacomo.

D: Quanto è vecchia la vostra fede?

R:
“Charles Taze Russell era un avido studente biblico nella metà del 1800”, dice Taormina. “Più leggeva, più si convinceva di dover avvertire le persone dell’erroneità di alcune moderne interpretazioni scritturali. Per esempio, il concetto dell’inferno di fuoco dove le persone vengono tormentate in eterno non è quello di cui parla originariamente la Bibbia. Così cominciò ad organizzare dei gruppi di persone per lo studio della Bibbia. Essi furono conosciuti come ‘Studenti Biblici’ per molto tempo, ma l’organizzazione crebbe fino a diventare internazionale, e finalmente nel 1931 adottarono il nome di Testimoni di Geova.

D: Da dove deriva il vostro nome?

R:
Nel libro di Isaia, capitolo 43, versetto 10, si legge: “Voi siete i miei testimoni, dice Geova, che io ho scelto … ”. Ci sono diversi altri riferimenti nella Bibbia a persone che furoro Testimoni di Geova, e da qui viene il nome.

D: Quali sono le ricorrenze importanti della vostra fede, e come vengono celebrate?

R:
“Osserviamo la Commemorazione della morte di Cristo”, dice Esquivel. “Usiamo il calendario ebraico per determinarne la data, che spesso è vicina alla Pasqua”.

“Abbiamo molti altri appuntamenti ogni anno, ma in genere non ci riferiamo ad essi come ‘celebrazioni’”, spiega Taormina. “Abbiamo una grande assemblea ogni anno, più altre due più piccole. In queste occasioni diverse congregazioni della stessa area geografica si raggruppano per discorsi, dimostrazioni, studi della Bibbia e discussioni su vari aspetti della vita cristiana”.

D: Che ruolo hanno le donne nella vostra fede?

R:
Le donne hanno un ruolo importante nella fede, insegnando alle donne con meno esperienza ed alle loro figlie. Hanno anche un grande ruolo nella predicazione porta a porta.

Nella vita casalinga le donne T.D.G. sono sottomesse ai loro mariti, che Goodgion definisce “la naturale disposizione divina”. Le donne sono incoraggiate a sostenere le decisioni familiari, ma al marito spettano le decisioni finali.

“Non fraintendeteci, le Scritture dicono chiaramente che i mariti devono trattare le mogli col dovuto rispetto”, dice Esquivel. “Nella Genesi Eva fu creata come complemento di Adamo, non come una schiava. In tutta la Bibbia ci sono esempi di mariti che trattarono le mogli con rispetto. Le prime due persone che videro Gesù risuscitato furono donne”.

D: Quali sono i più comuni travisamenti riguardo alla vostra fede?

R:
“Probabilmente uno dei più grandi errori è quello secondo cui non crediamo in Gesù Cristo”, dice Taormina. “Lo udiamo più di ogni altro. Le persone aprono la porta, ci vedono e ci dicono ‘Voi non credete in Gesù’. Questo non è vero”.

D: Perché voi avete scelto questa fede?

R:
Rick Goodgion è cresciuto come battista. A circa 13 anni 2 T.D.G. vennero alla sua porta e sua madre cominciò lo studio biblico. Lui si convertì a 17 anni e si battezzò come T.D.G. a 18.

Tim Taormina, sebbene sia sempre stato religioso, passò più tempo studiando la Bibbia, intorno ai 20 anni. Quando cominciò lo studio con i T.D.G. sentì come se “i pezzi del puzzle stessero andando al loro posto”.

La moglie di Ralph Esquivel divenne T.D.G. dopo che due donne vennero alla loro porta, lasciando informazioni per circa un’anno. Poco dopo la conversione della moglie, egli cominciò lo studio della fede e decise anch’egli di convertirsi.

Tre domande specifiche sulla fede:

D: Quali pratiche/procedure mediche rifiutate, se non tutte?

R:
I T.D.G. credono che, in base alle Scritture, il sangue è sacro. Quindi non possono donarlo o riceverlo tramite trasfusioni. Se qualcuno sa di dover essere operato, cercano di discutere coi medici delle alternative al sangue. Inoltre non possono prelevare il loro stesso sangue per un uso futuro durante un’operazione. Sono anche disposti a sacrificare la loro vita pur di seguire le leggi bibliche, dice Goodgion. Possono accettare (e lo fanno) quasi tutte le altre forme di trattamento medico.

“Portiamo con noi delle istruzioni che indicano che non possiamo ricevere trasfusioni”, dice Esquivel, mostrando un cartellino nel suo portafogli, che riporta in ampie lettere ‘niente sangue’. “Molti di noi hanno anche firmato dichiarazioni che sollevano i medici dalle responsabilità nel caso ci sia un decesso o la perdita di un arto causati dal rifiuto delle trasfusioni”.

D: Celebrate compleanni ed anniversari?

R:
I T.D.G. osservano solo la Commemorazione della morte di Cristo, perché è l’unica ricorrenza che le Scritture indicano specificamente ai cristiani di celebrare. Le Scritture non dicono che Gesù o altri personaggi parteciparono a feste di compleanno.

D: Perché andate porta a porta?

R:
“Dovendo mettere in ordine gli aspetti più importanti del nostro vivere cristiano, sarebbero quattro”, dice Taormina. “Il primo sarebbe adorare Dio, ubbidirgli e dargli onore. Il secondo sarebbe il provvedere alle nostre famiglie, in senso spirituale, emotivo e materiale. Il terzo sarebbe prendersi cura dei nostri fratelli e sorelle spirituali. Il quarto sarebbe la comunità. Diamo molta importanza al nostro ministero pubblico. Cerchiamo di aiutare le persone ad essere migliori membri della comunità, migliori mariti e mogli. Geova ci dice di andare e portare il suo messaggio ad altri”.

In Matteo capitolo 28, versetto 19, Geova dice: “Andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni … ”



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul "Girloy Dispatch", in data venerdì 22 settembre 2006, da parte della giornalista Kelly Savio (http://www.gilroydispatch.com).