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I Testimoni di Geova della Francia esprimono malcontento all’OSCE



Associazione Cultuale dei Testimoni di Geova della Francia (10.10.2006) / HRWF Int. (19.10.2006) – Sito Internet: http://www.hrwf.net - E-mail: info@hrwf.net – La prima associazione dei Testimoni di Geova riconosciuta legalmente in Francia fu istituita nel 1906. A distanza di un secolo, nel 2006, circa 250.000 persone praticano questa religione in 950 luoghi di adorazione. Molte famiglie francesi sono Testimoni di Geova da cinque generazioni.

Noi desidereremmo ringraziare le autorità francesi per aver legalmente riconosciuto il nostro statuto quale associazione religiosa. Il 23 giugno 2000, la più alta corte amministrativa della Francia, il Consiglio di Stato, ha confermato che le attività dei Testimoni di Geova sono religiose e non disturbano la pace. Da allora, le prefetture di polizia in tutti i dipartimenti amministrativi hanno emesso ordini che garantiscono questo statuto alle associazioni locali e nazionali.

Tuttavia, malgrado questo progresso, c’è ancora motivo di preoccupazione. Alcuni membri del parlamento continuano ad attaccare i Testimoni di Geova. Come risultato ci sono stati dieci anni di costanti persecuzioni. Nel 1996, a seguito di una commissione di inchiesta, i Testimoni di Geova sono stati etichettati una ‘setta pericolosa’ in un rapporto che era presumibilmente basato, così come riportato, “su un’analisi molto completa e dettagliata” da parte del Renseignements Généraux, il dipartimento per la sicurezza delle forze di polizia, e su un “loro lavoro estremamente importante”. Il 3 luglio 2006, dopo 10 anni di procedimenti legali, una sentenza del Consiglio di Stato ha confermato che l’informazione nel rapporto della polizia consisteva di, come riportato, “tanti laconici giudizi sugli effetti che le attività dei Testimoni di Geova hanno, ed erano di una natura succinta e superficiale”. In altre parole, i Testimoni di Geova erano stati aggiunti alla lista delle sette semplicemente su ordine di pochi membri del parlamento.

L’inclusione nella lista delle sette ha dato inizio ad un gran numero di atti discriminatori contro i Testimoni di Geova ed a virulenta campagnia di calunnie che continua fino ad oggi. Per fare solo un esempio, dall’inizio del 2006, 67 dei nostri luoghi di adorazione sono stati oggetto di atti vandalici, inclusi attacchi con bottiglie Molotov ed armi da fuoco.

Nel 2006 è stata istituita una terza commissione parlamentare di inchiesta sulle sette. Questa commissione è stata nuovamente promossa dagli stessi membri del parlamento, che avevano espresso la loro ostilità e pregiudizio verso i Testimoni di Geova tramite i mezzi di informazione. Il 28 giugno 2006, il giorno in cui la terza commissione di inchiesta è stata creata, solo 10 sui 577 membri del parlamento erano presenti all’Assemblea Nazionale Francese, ed otto di questi hanno nominato se stessi membri di questa nuova commissione. Le udienze che sono state condotte durante le scorse due settimane dimostrano che il principale bersaglio sono i Testimoni di Geova. Da luglio, il relatore e segretario della commissione di inchiesta ha apertamente attaccato i Testimoni di Geova, descrivendoli come delinquenti e criminali, dopo aver etichettato ancor prima le loro attività come ‘stile mafia’. Questi membri del parlamento hanno il sostegno di un’agenzia del governo, la Commissione Interministeriale per la Lotta contro gli Abusi delle Sette (Interministerial Mission to Combat Abuses by Sects), il cui presidente attuale ha pubblicamente calunniato le famiglie Testimoni di Geova in violazione del principio di prudenza che ci si attende da un servitore dello stato di alto livello.

Durante le prime due commissioni di inchiesta, oltre al rispetto per le attività parlamentari, i Testimoni di Geova hanno cooperato e fornito ai membri del parlamento le informazioni che essi richiedevano. Ma abbiamo notato, purtroppo, sulla pubblicazione delle due relazioni che le informazioni provvedute erano state sistematicamente distorte, e che i principi di aperto dibattito erano stati disattesi. Sembra che la terza commissione di inchiesta, che ha condotto udienze dal 28 giugno, non abbia cambiato i metodi e stia portando avanti un’accusa senza alcuna difesa.

Poniamo l’accento in particolare sui commenti di alcuni membri di questa commissione di inchiesta, che vogliono cambiare alcune leggi, in modo da togliere sistematicamente i bambini alla custodia dei loro genitori Testimoni di Geova, negare alle donne Testimoni di Geova di prendersi cura dei bambini ed anche impedire ai genitori che sono Testimoni di Geova di condividere la loro fede con i propri figli. Lo scopo è assoggettare l’intera comunità di credenti al disonore e biasimo pubblico.

La storia dei Testimoni di Geova in Europa durante il 20esimo secolo ha tristemente già mostrato a cosa può portare la persecuzione di migliaia di famiglie per motivi religiosi.

Avendo visto su me stesso, durante gli scorsi dieci anni, il considerevole danno che è derivato dall’aver inserito i Testimoni di Geova nella lista nera, desidererei solennemente attirare l’attenzione su ciò che sta avvenendo attualmente in Francia, e richiedo che questi attacchi alla libertà di adorazione ed ai diritti umani siano resi inefficaci.



[N.d.R.: Il Presidente dell'Associazione Cultuale dei Testimoni di Geova della Francia ha inoltre inviato una lettera al Primo Ministro Francese. E' possibile visualizzarla sul sito ufficiale dei Testimoni di Geova in Francia, cliccando sul collegamento.]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Human Rights Without Frontiers, Int", in data 19 ottobre 2006 (http://www.hrwf.net).