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La terra, un paradiso celeste

I Testimoni di Geova

Contrariamente alle chiese, le Sale del Regno dei Testimoni di Geova sono lungi dall’essere deserte. Al contrario, di anno in anno le loro file si arricchiscono di nuovi fedeli. Nel nord di Lanaudière, sono quasi 600 le persone che appartengono a questa confessione spirituale.
Michel Gagnon è Testimone di Geova da 33 anni. Egli spiega che la Sala situata a Joliette, che accoglie 200 Testimoni ogni settimana, traslocherà presto a causa della mancanza di spazi a parcheggio sufficienti. “Appena l’edificio sarà venduto, allora traslocheremo a Base-de-Roc”.

I primi Testimoni di Geova sono arrivati in Canada nel 1880, ma sono presenti nel Québec dal 1923. E’ stato nel 1931 che hanno preso ufficialmente il nome di Testimoni di Geova. “I primi cristiani erano Testimoni di Geova, portavano la buona notizia da un luogo all’altro, ed è esattamente ciò che facciamo noi, da cui deriva il nome. D’altronde, Geova è il nome proprio che designa Dio”. Il sig. Gagnon spiega che, a somiglianza dei primi cristiani, i Testimoni di Geova recano il messaggio di Dio di casa in casa grazie al metodo di porta in porta. “Noi siamo i Testimoni, quindi è importante testimoniare. Annunciamo il proposito di Dio”. Questo proposito consiste nel fare della terra un paradiso terrestre, quindi per loro non esiste né il paradiso celeste né l’inferno. Le persone che vi saranno ammesse saranno coloro che avranno trasformato la terra in un luogo abitabile ed abbellito. “Un giorno, Dio ritornerà sulla terra per istituire un governo celeste. Egli compirà un’azione, la quale è indicata nella Bibbia. In quel momento, tutte le persone che sono morte risusciteranno ed avranno l’opportunità di scegliere la vita. Naturalmente, Dio si interesserà di coloro che si interessano di lui”.

Per i Testimoni, Gesù è venuto per riparare il peccato commesso da Adamo, ma egli non è uguale a Dio. Inoltre, Maria era una donna imperfetta, che ha generato un essere perfetto, Gesù. Quest’ultimo fu chiaramente concepito grazie allo spirito santo. Tuttavia, l’adorazione è dovuta solo a Dio e non comprende nè Gesù, nè Maria, nè i santi.

Per i Testimoni di Geova, è importante vivere secondo gli insegnamenti della Bibbia, ed è questa la ragione per la quale essi rifiutano le trasfusioni di sangue e non festeggiano le ricorrenze di alcuna festa religiosa attuale come il Natale o Pasqua, ad eccezione della morte di Gesù che celebrano il 14 nisan. “Nella Bibbia, è indicato che il sangue è sacro e noi rispettiamo ciò. Questa è pure la ragione per cui non mangiamo il sanguinaccio. Inoltre, nella Bibbia non si parla mai della nascita di Gesù. Queste feste hanno origini pagane, e per questo motivo noi non le festeggiamo. Non abbiamo inventato nulla, tutto è scritto nella Bibbia”. Per quanto riguarda il soggetto delle trasfusioni di sangue, il sig. Gagnon menziona che i Testimoni di Geova hanno fornito un aiuto alla ricerca dei sostituti del sangue. “Abbiamo fatto molto per la ricerca. Abbiamo trovato dei farmaci che possono sostituirsi ai prodotti del sangue”. Egli aggiunge che i Testimoni di Geova hanno intrapreso numerose battaglie per il riconoscimento delle libertà religiose. ”C’è molto meno pregiudizio rispetto a 30 anni fa”.

Sul soggetto dell’omosessualità, i Testimoni credono che questa realtà sia impossibile nel proposito di Dio. “Dio ci ha chiesto di procreare, ma non è possibile farlo con qualcuno dello stesso sesso. E’ necessario conformarsi al Regno di Dio. E’ un po’ come con il codice della strada. Esiste un codice di condotta. Sono gli stessi principi morali che si ritrovano in tutte le società. Tutti i nostri comportamenti sono regolati dalla Bibbia. L’uomo pensava che essendo più libero, sarebbe stato più felice, ma si è sbagliato”. Del resto, per i Testimoni, la Bibbia risponde a tutti i problemi ed a tutte le domande. “Se si seguissero i principi della Bibbia, funzionerebbe tutto bene”, commenta a questo riguardo Paul Beausoleil, Testimone da 37 anni.

Per i Testimoni di Geova, non esiste nè una gerarchia precisa nè un clero nè una tradizione definita. La Sala, che serve per le adunanze, è dedicata affinchè i fedeli si concentrino sul messaggio di Dio. Un neonato non può divenire un Testimone di Geova, poichè occorre che la persona sia cosciente dell’impegno che sta prendendo. A seguito di questa decisione, il fedele si farà battezzare tramite l’immersione totale in acqua. In tutto il mondo, sarebbero 5.000 le persone che ogni giorno si convertono.

Per quanto riguarda la partecipazione finanziaria dei fedeli, il sig. Beausoleil menziona che non si effettua alcuna raccolta di questue. Tuttavia, esistono delle cassette nelle quali i fedeli possono fare doni a loro discrezione, e, secondo il sig. Beausoleil, la comunità non risente di alcun problema finanziario.

Immagini collegate
Clicca per ingrandireMichel Gagnon e Paul Beausoleil seguono gli insegnamenti della Bibbia così come si faceva all’epoca dei primi cristiani. – Foto di Julie Roy.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "L'Action / L'Espression", in data 3 ottobre 2006, da parte della giornalista Julie Roy (http://www.laction.com).