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Non sbattere le palpebre o ti perderai la costruzione della Sala del Regno

Di Jay Davis

Belfast, USA (28 Luglio): Nel mondo antico, la costruzione di una cattedrale richiedeva decenni, persino secoli.

La nuova Sala del Regno dei Testimoni di Geova sulla Route 3, in confronto, sarà terminata in due settimane. Per la precisione, due fine settimana.

L’edificio, delle dimensioni di 88 per 44 piedi [ca. 27 x 14 metri, n.d.r.] sarà realizzato con l'aiuto di centinaia di volontari provenienti dal Maine e dal nord del New England. Quando l'ultimo martello si sarà fermato questo fine settimana, circa 700 persone vi avranno partecipato.

Sono stati coinvolti in così tanti che è stato realizzato un parcheggio collegato presso la Scuola Media Troy Howard, con navette che trasportano avanti ed indietro i lavoratori.

Sul cantiere, la costruzione è stata coordinata come se fosse una danza complessa, con volontari suddivisi in 47 reparti (parcheggio, coperture, sicurezza e pulizie per menzionarne alcuni), con un coordinatore per ciascuno ed istruttori che addestravano coloro che non avevano mai costruito prima.

La nostra guida è stata Jim Arseneau di Belfast, un esperto di computer che annovera tra i suoi clienti la contea di Waldo. Testimone di Geova da quando si battezzò all'età di 17 anni, è un veterano di numerosi progetti di costruzione e, recentemente a marzo, ha rimosso i tronchi d'albero dal cantiere di Belfast.
Il suo lavoro in questo periodo è nel reparto contabilità, ma indossava un caschetto da cantiere quando lo abbiamo incontrato.

Arseneau ci ha spiegato che la congregazione di Belfast si divise parecchi anni fa, con un gruppo diretto a Searsport e l'altro intento a costruire localmente.

La precedente Sala del Regno un miglio o due a est della Route 3 è stata venduta e il ricavato diviso tra i due gruppi così che ciascuno potesse avere un luogo.

La congregazione di Belfast ha 88 proclamatori, o membri, numero che comprende gli adulti che sono battezzati senza contare i bambini. E’ più o meno la media per una congregazione del Maine, ci ha detto; ci sono 23 gruppi simili nel nord di Belfast.

Arseneau ha detto che la Sede Centrale dei Testimoni di Geova a Brooklyn, N.Y. , ha semplificato la costruzione delle nuove Sale del Regno, offrendo sei disegni standard.
L’edificio di Belfast avrà una copertura per le automobili su di un lato e si svilupperà comodamente nel lotto rettangolare, con il parcheggio verso la strada.

Tutti i lavoratori sono volontari, ha detto Arseneau, anche se qualche imprenditore edile, come gli operatori delle gru, saranno pagati perchè non sono Testimoni di Geova. Il costo totale della costruzione - mattoni esterni, pannelli in cartongesso e arredi interni – oscillerà tra i 260.000 ed i 280.000 dollari, la metà (o meno) di quanto sarebbe costato se il lavoro fosse stato pagato.

Ma basta con i numeri. Arseneau ha detto che i testimoni di Geova credono che la Bibbia è la parola di Dio e cercano di vivere secondo i precetti che Gesù enuncia nelle sue pagine. Amare il proprio prossimo, è la chiave, ha detto.

I "fratelli e le sorelle" della Sala del Regno inoltre non vedono l'ora che arrivi la seconda venuta di Gesù, quando sarà stabilito sulla terra un paradiso "nel quale tutti vivranno in pace e in condizioni giuste", ha detto.
La denominazione cresce all'incirca dal 2 al 3 per cento all'anno in tutta la terra e attualmente conta più di 6 milioni di membri, che sono felici nel dare.
Arseneau ci consegna a Dave Mraz di Showhegan, che è responsabile dei servizi del personale, e noi indossiamo i caschetti da cantiere e ci avviciniamo alla costruzione, che sembra crescere come una marea.
La sicurezza è una questione importante con così tanta manodopera inesperta al lavoro. Così alcune sorelle munite di segnalatori si posizionano davanti e dietro ogni apparecchiatura, facendo fermare i lavoratori quando queste sono in movimento. Uomini e donne sono costantemente impegnati a raccogliere ogni frammento di legno o pezzo di plastica così che non causino un incidente.

I pezzi sono portati al campo di Kenneth Wilson, dove si deciderà riguardo al loro futuro. Molti saranno riciclati, dati via o venduti come legna da bruciare. Il costo totale per smaltire i detriti della costruzione, molti dei quali sono mattoni in pietra, sarà dai 500 ai 600 dollari, ha detto Wilson. Prima che il riciclaggio diventasse consueto, il costo di un simile progetto in Lewiston sarebbe stato di 2.900 dollari, ha detto.

Mentre guardiamo le travi del tetto sono messe in opera da una gru. L'attività intorno al perimetro dell'edificio si ferma mentre un grande triangolo di legno volteggia e si posiziona lentamente sul posto. In quelli che sembrano solo pochi minuti, sufficienti travi sono disposte e la squadra di carpentieri può iniziare a rivestire il tetto.

Simultaneamente, la squadra dei muratori sta facendo il proprio lavoro sulle murature, la squadra interna sta posando le tubazioni e le sta cablando in modo che i piastrellisti possano fare il proprio lavoro, e la squadra per l’isolamento sta tagliando la schiuma di poliuretano rosa per sistemare aree specifiche del tetto.

Le squadre lavorano fino a quando il loro lavoro è compiuto, e allora andranno a casa per fare spazio ai nuovi specialisti. La squadra della copertura, ad esempio, era al lavoro venerdì mattina, e dopo è andata via.

L'età dei lavoratori varia dai 17 agli 85 anni, con giovanissimi e anziani soprattutto in cucina, dove tre pasti al giorno sono serviti ai volontari. I lavoratori dicono una preghiera prima di ogni pasto e c'è una lettura giornaliera a pranzo. Domenica alle 7 a.m. i lavoratori discutono di un recente articolo di una pubblicazione della loro chiesa, la Torre di Guardia, prima di dirigersi ai propri lavori.

Nonostante la presenza di così tante mani che permettono al progetto di svilupparsi rapidamente, l'andatura di ogni individuo appare sia attenta che considerata. L'operatore della motosega si assicura che nessuno sia vicino prima di fare un taglio diagonale su una trave 2 x 4. Il gruista dà a coloro che sventolano le bandierine molto tempo per sgombrare l'area prima di muoversi tre piedi avanti.

"La sicurezza è la questione n. 1", dice Mraz, come dimostrano i volontari attorno a lui. Una ragione per enfatizzare la sicurezza è che il progetto è uno degli ottanta che occuperà quest'anno migliaia di volontari dall'altra parte degli Stati Uniti. Tutti lavoreranno, o meno, in base alla riuscita del sistema usato per guidare i volontari.

"Nessuno si accende d’ira", ha detto Arseneau. " La coordinazione è incredibile".

Il progetto iniziò nel 2001 quando la Sala del Regno dei Testimoni di Geova superò l’iter progettuale della città ancora prima dell'acquisto del terreno. Gli edifici religiosi richiedono un esame della zona rurale da parte della Commissione Edilizia, ha detto Arseneau, e i Testimoni di Geova non hanno avuto problemi a ricevere un permesso.

Allora, il terreno fu ripulito e fu scelto il progetto. All’inizio di quest'anno, i ceppi degli alberi sono stati estirpati e le attrezzature di supporto sono state portate sul cantiere. Lo scorso giovedì, il lavoro è iniziato in anticipo.

L'edificio avrà molte comodità moderne - riscaldamento a pavimento, aria condizionata, arredi personalizzati provenienti da un negozio specializzato per i luoghi di culto di Old Town.

Ma sono le antiche verità e tradizioni ad essere importanti. Arseneau ha detto: "posso andare in una congregazione dei testimoni di Geova ovunque nel mondo e sentire di appartenerle da sempre".

Anche quando è così nuova come la Sala in corso d'opera a Belfast.

Immagini collegate
Clicca per ingrandireMentre i posatori della copertura rivestono le travi sopra, la squadra dei muratori lavora sulle pareti. (Foto di Tina Shute)
Clicca per ingrandireDave Mraz, a sinistra, e Kenneth Wilson si consultano. (Foto di Tina Shute)
Clicca per ingrandireUna delle ricompense per i volontari sono i biscotti al forno per dessert. (Foto di Tina Shute)
Clicca per ingrandireSegnalatori tengono le persone a distanza in modo che il fastigio sia posizionato sul loco. (Foto di Tina Shute)
Clicca per ingrandireMolta manopera rende il lavoro leggero. Tredici volontari lavorano duramente in questa sezione del tetto. (Foto di Tina Shute)



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano "Village Soup", in data 29 luglio 2006, da parte del giornalista Jay Davis (http://www.villagesoup.com).