Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


«Siamo in missione per conto di Geova»

Predicazione e attività sociale le finalità principali delle congregazioni nel mondo

In tutta la Provincia di Milano sono oltre 20mila. Ogni anno “invadono” lo stadio Brianteo e dopo averlo tirato a lucido armati solo di buona volontà e di una determinazione da fare invidia danno vita al celebre battesimo con l’immersione nella piscina.

Sono i testimoni di Geova, una comunità che anche in Brianza può contare su centinaia e centinaia di fedeli: “Siamo come tutti gli altri – spiegano con un pizzico di autoironia - a volte sbagliamo perché non siamo infallibili. Tuttavia, abbiamo un principio: quello di imparare dall’esperienza studiando diligentemente la Bibbia”. L’obiettivo di fondo è quello di dedicarsi a Dio e di seguire quella che considerano l’esternazione diretta della divinità, cioè la Bibbia: “Noi consideriamo ispirati e storicamente accurati i suoi 66 libri - precisano – Ci riferiamo al Nuovo Testamento come alle Scritture Greche Cristiane e al Vecchio Testamento come alle scritture Ebraiche. Accettiamo entrambe e le prendiamo alla lettera, salvo dove indicano chiaramente un senso figurato”. A differenza di quanto comunemente accade, l’unico nome riconosciuto per indicare Dio è Geova, Jahve o Jahweh: “Compare quasi 7mila volte nel testo originale delle scritture. Il passo da cui noi traiamo il nostro nome si trova nel libro di Isaia quando Geova dichiara al suo popolo “Voi siete i miei testimoni. Pure il mio servitore che io ho scelto, affinché conosciate e abbiate fede in me”.

Nella teologia dei Testimoni di Geova un ruolo fondamentale, che spiega l’attività di predicazione svolta quotidianamente, è quello giocato dalla vicinanza del Regno di Dio, regno che si realizzerà quando, leggono nel Vangelo di Matteo, “la buona notizia sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza di tutte le nazioni. E allora verrà la fine”. “È di questo Regno che i testimoni di Geova vogliono parlare - proseguono - Noi crediamo che milioni di persone e milioni di morti avranno l’opportunità di dimorarvi per sempre. Sotto il regno millenario di Cristo, quello che ispirò il famoso discorso della montagna.

C’è un aneddoto che non è forse noto e che viene citato a proprosito di una conversazione tra Ghandhi e Lord Irwing, ex viceré delle Indie. Quando quest’ultimo chiede a Ghandhi cosa avrebbe risolto i problemi tra le due nazioni, Ghandi prese il Vangelo e disse ‘quando il suo paese e il mio saranno d’accordo sugli insegnamenti contenuti in questo sermone”. Mitezza, pace, misericordia e amore per la giustizia che viaggiano parallelamente alla condanna di assassinio, ira e adulterio. Netta la condanna anche per il divorzio: “E’ un’azione irresponsabile che divide le famiglie e che si ripercuote sui figli. Si dà molto risalto all’importanza della famiglia. Le famiglie unite sono una risorsa per la comunità, nonché per l’intera nazione. La storia è piena di esempi di potenze mondiali che crollarono quando i legami familiari si indebolirono e l’immoralità crebbe.

Più numerosi sono gli individui e le famiglie che i testimoni di Geova aiutano a vivere secondo i princìpi cristiani, meno delinquenza, immoralità e delitti ci saranno nella comunità”. Ugualmente non è accettato il pregiudizio razziale: “Lo scrissero sia Pietro che Paolo - concludono – Per questo nella nostra sede mondiale, nelle filiali e nelle congregazioni accogliamo chiunque, di ogni razza e colore”.



Dall’esperienza carceraria al tunnel della droga. Le esperienze di alcuni fedeli che «hanno cambiato la loro vita»

L’aiuto al prossimo con la Bibbia in mano


Predicazione, ma anche impegno sociale. I testimoni di Geova ci tengono a rimarcarlo: “Quando dicono che non facciamo nulla per la società - spiega Renato Onesti, responsabile della filiale brianzola - fanno un’obiezione inesatta. La nostra vita è caratterizzata dall’amore per il prossimo. Ci preoccupiamo, di offrire assistenza materiale e spirituale ai bisognosi, in armonia con gli insegnamenti biblici. Comunque, la nostra vocazione è la diffusione del messaggio contenuto nella Bibbia. E’ un compito imporante che contribuisce alla risocializzazione di chi, dopo aver magari vissuto esperienze critiche accetta il messaggio e trasforma la sua vita”.

Secondo un sondaggio sarebbero 47mila in Italia le persone uscite da problemi come alcol e droga: “Anche qui in Brianza abbiamo aiutato diverse persone - prosegue Onesti - Siamo presenti a Monza, Arcore, Carate, Desio, Lissone, Seregno, Vimercate. A Lissone si riuniscono 3 congregazioni, 2 a Lissone e la comunità di Muggiò ospita anche 2 gruppi stranieri, uno francese e uno spagnolo”. AMonza sono 500 i testimoni che si riuniscono in via Mentana: “La Bibbia ha aiutato diversi monzesi – dicono Alessandro Del Gaudio e Pietro Abbate. Come Mario (nome di fantasia): “Mentre scontavo un periodo di detenzione - racconta - un ministro mi ha dato uno scopo per vivere. Ho studiato la Bibbia e ho cambiato la mia vita”. O Christian, 38enne arcorese, ex tossicodipendente: “Frequentavo persone che si sostenevano con attività illecite e presto ne fui coinvolto. Questo mi porta al fallimento. Ero disperato quando iniziai a studiare la Bibbia ed ero certo di non farcela. Poi, grazie all’aiuto costante, sono cambiato”. Da Seregno: “La nostra opera risale agli inizi degli anni Sessanta - riferiscono Antonio Albertini e Giacomo Bosco, anziani di due delle diverse comunità di Seregno – Nel 1968 fu aperta la prima congregazione. Oggi siamo 600 suddivisi in 6 congregazioni, di cui una Lis per i sordomuti. Grande gioia ci ha dato vedere come la nostra attività abbia contribuito alla società in cui viviamo”.

Immagini collegate
Clicca per ingrandireStatistiche: I Testimoni di Geova nel 2006
Clicca per ingrandirePredicazione e attività sociale le finalità principali delle congregazioni nel mondo.
Clicca per ingrandireL’aiuto al prossimo con la Bibbia in mano.





Questi articoli sono stati pubblicati sul quotidiano "L'Esagono", in data 16 ottobre 2006.