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Cina: I monopoli religiosi imposti dallo stato negano la realtà religiosa cinese

Di Magda Hornemann

La Cina riconosce ufficialmente solo cinque religioni, il Buddismo, il Daoismo, l’Islam, la Cristianità Cattolica e la Cristianità Protestante, le quali sono formalmente rappresentate da sette organizzazioni nazionali controllate dallo stato. Comunque, il Servizio Notizie del Forum 18 rileva che la realtà della vita religiosa cinese è assai più diversa rispetto a quella dei monopoli religiosi imposti dallo stato, con le loro barriere artificiali contro le altre comunità religiose, incluse quelle risalenti a prima del regime comunista. Perfino all’interno delle religioni riconosciute dallo stato non esiste un’assoluta unità dottrinale e organizzativa. Lo stato insiste ancora sull’illusione che tutti i fedeli religiosi cinesi siano rappresentati dalle organizzazioni religiose nazionali controllate dallo stato. Questo rifiuto della realtà crea problemi impedendo progressi nelle relazioni tra lo stato ed i fedeli religiosi. Ma è improbabile che cambi la politica a meno che coloro che sono al di fuori del sistema ufficiale incoraggino lo stato, per esempio in preparazione delle Olimpiadi del 2008, a riconoscere la realtà cinese.


[...]

Questa logica politica inoltre indica che per lo stato è improbabile guardare positivamente verso qualsiasi tentativo di introdurre e di andare incontro al riconoscimento per religioni come gli Ebrei, Baha'i, devoti Hare Krishna ed i Testimoni di Geova, tutte esistenti in Cina. Senza un fondamentale allentamento dei controlli, il riconoscimento di altre religioni richiederebbe l’impegno di ulteriori risorse statali, la quali sono già assai estese, per "dirigere" queste religioni. Al massimo, se l’esistente approccio di controllo sarà mantenuto, riconoscendo le "nuove” religioni come l’Ebraismo e la fede Baha'i saranno necessarie nuove organizzazioni religiose di stampo patriottico, simili al TSPM per la Cristianità Protestante e l’Associazione Patriottica Cattolica (CPA) per il Cattolicesimo.

[...]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su F18News il 5 dicembre 2006 da parte della giornalista Magda Hornemann, Servizio Notizie del Forum 18 (http://www.forum18.org).