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La predicazione mette alla prova la libertà di parola



GLENWOOD – Divulgando ad altri le proprie credenze ed il messaggio proclamato da Cristo, i Testimoni di Geova stanno mettendo alla prova negli Stati Uniti l'ambito di applicazione del Primo Emendamento, soprattutto per quanto riguarda la libertà di parola.
Il punto principale in discussione in molti di questi casi è la legittimità della predicazione compiuta dai Testimoni di Geova di casa in casa.

I Testimoni di Geova vanno di porta in porta perché desiderano condividere un importante messaggio: Sotto il Regno di Dio ci sarà finalmente su tutta la terra vera pace e si vivrà in armonia e pace tra uomini ed anche con gli animali.
Diversamente da quanto fanno molte religioni che limitano l'esercizio della propria fede alle funzioni in chiesa e nelle conversazioni private, i Testimoni di Geova bussano alle porte delle case al fine di trovare nuovi interessati al messaggio.
”Il motivo per cui andiamo di porta in porta sta nel fatto che Gesù per primo andò di porta in porta e ci ha comandato di fare altrettanto", ha detto Cathy Lou Pogainis, appartenente alla Sala del Regno di Glenwood.
”Contrariamente a quanti molti possano pensare o asserire, l'opera di casa in casa racchiude in sé un sincero sforzo di mostrare interesse per le persone, un adeguato addestramento ed una buona conoscenza della Bibbia e di altra letteratura usata dai Testimoni di Geova”, ha continuato la Pogainis.
”I pionieri – tra coloro che vanno di porta in porta – si recano ogni Martedì o Venerdì sera alla Scuola di Ministero Teocratico per studiare la Bibbia, la rivista Torre di Guardia , che è un utile ausilio alla Bibbia e la rivista Svegliatevi! , i cui articoli parlano di problemi familiari, sociali ed economici alla luce delle Scritture”, continua la Pogainis.
”I Testimoni di Geova non hanno bisogno di essere obbligati a partecipare all'opera di porta in porta semplicemente perché ciò che imparano li spinge a parlare ad altri delle promesse di Dio”, conclude Pogainis.
Un pioniere regolare dedica circa 70 ore al mese alla predicazione, come lo è per esempio Mindy Schmidt, 18 anni, pioniera di Glenwood Park. Quando qualcuno è interessato al messaggio che Schmidt trasmette, la pioniera prende accordi per potersi incontrare e condurre un breve studio biblico oppure per offrire altra letteratura basata sulla Bibbia.
"Qualche volta può non essere facile organizzarsi tra i tanti impegni per poter dedicare del tempo per l'opera di porta in porta", ha detto Sheridan Dull, 22 anni, pioniere che svolge un lavoro part-time. "Ma impegnarsi nell'opera di predicazione aiuta a mettere le cose spirituali al primo posto affinchè altre cose non abbiano il sopravvento facilmente".
Schmidt, Dull e altri pionieri coprono diverse zone nella valle in modo da non concentrarsi tutti insieme e solo in una determinata area.

A volte, anche se poco di frequente nella valle, i Testimoni di Geova visitano anche coloro che non vogliono parlare con loro o ritengono che essi invadano la loro privacy.
In parecchie zone, compresa la Valle di Stratton nell'Ohio, le autorità cittadine hanno emanato varie ordinanze chiedendo anche le dovute autorizzazioni per coloro che predicano di porta in porta al fine di “proteggere la privacy” dei cittadini.
Comunque, nel 2002 la Corte Suprema ha invalidato le ordinanze e le relative autorizzazioni e permessi richiesti dalla città di Stratton dichiarandoli incostituzionali, costituendo un precedente giuridico per altri casi simili.
"Personalmente non ho bisogno di qualcuno che mi sollecita", ha detto la Pogainis. "Noi siamo prima di tutto dei proclamatori", ha invece risposto Max Pogainis, marito di Cathy Lou.
”I Testimoni di Geova non hanno incontrato finora grande opposizione nella valle”, ha detto Cathy Lou. "Qui l'unica cosa che incontriamo è molta indifferenza ed apatia", ha ricordato la Pogainis.
”Una persona indifferente o apatica farebbe bene a dedicare del tempo a parlare con i Testimoni di Geova perché in molti casi l'indifferenza e l'apatia nasce solo da mancanza di conoscenza e molta disinformazione”, ha detto Max Pogainis.

”Molta gente pensa erroneamente che i Testimoni di Geova non credano in Dio; che mancano di rispetto alle autorità governative a motivo della loro neutralità nelle questioni politiche; e che lasciano morire le persone a motivo del del loro rifiuto ostinato di fare uso della medicina moderna. I Testimoni di Geova sono inoltre molto criticati perché non si immischiano nelle questioni politiche nazionali e mondiali. Non votano mai alcun candidato, affermano una netta posizione in tempi di guerra non appoggiandosi a nessuna istituzione”, ha continuato Max.
Un caso a riprova di ciò fu il West Virginia State Board of Education vs. Barnette , risalente al 1943, quando i Testimoni di Geova furono richiamati in giudizio in seguito al netto rifiuto di uno di loro di fare il saluto alla bandiera americana.
"Noi rispettiamo la bandiera ma non osserviamo tale impegno come se si trattasse di un atto di adorazione, come pure nessuno di noi si permetterebbe di farne un uso dispregiativo”, ha ricordato Max. “Purtroppo tale atteggiamento nei confronti della bandiera americana è stato visto da molti come una mancanza di rispetto verso il governo degli Stati Uniti”, ha spiegato Max.

I Testimoni di Geova, come già prima ricordato, sono anche criticati perché si rifiutano di ricevere il sangue da altri.
“Quando la situazione non è particolarmente grave, il problema non sussiste; diverso è quando ci si trova a stretto contatto di episodi in cui un paziente rifiuta le trasfusioni di sangue anche se la cosa è presentata come questione di vita o di morte. Durante gli scorsi 30 anni i medici hanno lavorato molto attentamente con i Testimoni di Geova al fine di sviluppare efficaci strategie alternative in campo medico che rispettano le posizioni assunte dai Testimoni”, ha spiegato Max.

Non importa quanto vengano considerati invadenti o irrispettosi i Testimoni di Geova da parte di qualcuno, poiché la Corte Suprema ha finora quasi sempre sostenuto i Testimoni di Geova ed il loro diritti stabiliti dal Primo Emendamento negli scorsi 50 anni.
"Proprio poiché viviamo in tempi assai difficili ora è il momento migliore per le persone di ascoltare il messaggio di speranza", ha detto la Schmidt. "Questo è ciò che io sto notando recentemente durante la nostra opera di predicazione di porta in porta”.



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