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Serbia: Comunità religiose contemporaneamente sia legali che illegali

Di Drasko Djenovic

Il Servizio Notizie del Forum 18 ha appreso che a distanza di quasi sette mesi da quando la controversa nuova Legge Religiosa della Serbia è entrata in vigore, la quale infrange la Convenzione Europea per i Diritti Umani come ammesso dal Presidente serbo Boris Tadic, nessuna di quelle che sono definite comunità religiose "non-tradizionali" ha ricevuto la registrazione di stato e lo statuto legale. Molte comunità, come le più piccole comunità Protestanti ed i Testimoni di Geova, le quali hanno presentato domanda, hanno visto bloccate le loro istanze in modo arbitrario. Altre comunità, come l’Unione dei Battisti, ha dichiarato al Forum 18 che non farà domanda, in quanto definisce la Legge discriminatoria ed inaccettabili le condizioni che stabilisce. Alcune comunità, come gli Hare Krishna, temono che le informazioni così fornite alle autorità possano essere usate per fini nocivi. Da un punto di vista teorico, il Ministero per la Religione afferma che le comunità religiose non registrate possono operare legalmente. Ma in pratica ciò non è possibile legalmente, in quanto per possedere legalmente un conto corrente bancario e per stabilire le attività avvalendosi di una Direzione, sono necessari i documenti legali, cosa che le comunità religiose non registrate non sono state in grado di acquisire.


[...]

Damir Porobic, un legale Testimone di Geova, ha informato Forum 18 il 30 novembre in merito ad altre manovre legali usate dal Ministero per la Religione per rinviare le istanze di registrazione. Dopo aver correttamente presentato i documenti necessari e le ulteriori informazioni richieste dal Ministero, "essi ci hanno chiesto di fornire il nome della nostra sede editoriale. Ma le nostre pubblicazioni sono prodotte in Germania, e così noi le importiamo e non abbiamo una sede editoriale in Serbia. Il Ministero ha inoltre chiesto una versione più corta della nostra dichiarazione di credenze rispetto a quella che avevamo dato insieme all’applicazione originale".

In base alle conoscenze del Forum 18, nessuna delle comunità religiose "non-tradizionali” ha ancora ricevuto la registrazione di stato ed il riconoscimento legale formale da parte del Ministero per la Religione.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su F18News il 4 dicembre 2006 da parte del giornalista Drasko Djenovic, Servizio Notizie del Forum 18 (http://www.forum18.org).