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Operato un bimbo di sei mesi, per neoplasia al fegato

L'intervento in Chirurgia Pediatrica, il decorso verso la guarigione

(22/11/2006) - Un intervento chirurgico impegnativo, per rimuovere una neoplasia al fegato di un bimbo di appena sei mesi d'età, è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Chirurgia Pediatrica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. L'intervento è riuscito ed ora il bambino, figlio di una coppia residente in provincia di Parma, è sottoposto ai controlli nel Day Hospital di Pediatria e Oncoematologia e si sta avviando verso una completa guarigione.

Il caso è decisamente raro, i dati epidemiologici mondiali indicano l'insorgenza di epatoblastoma in bambini fino a tre anni, in un rapporto di un caso su un milione. In chirurgia pediatrica vengono effettuati una media di dieci interventi l'anno sul fegato, per rimozione di tumori o per intervenire su malformazioni delle vie biliari. Questa è stata la prima volta di un'operazione su un bambino di così tenera età.

Tre settimane fa, a seguito di esami approfonditi, la diagnosi effettuata da Giancarlo Izzi, direttore dell'U.O. di Pediatria e Oncoematologia, di una neoplasia al fegato. Dieci giorni fa l'operazione chirurgica che ha portato all'asportazione di circa il 45% del fegato. L'intervento è stato eseguito da Carmine Del Rossi, direttore dell'U.O. di Chirurgia Pediatrica, coadiuvato da Paolo Soliani, chirurgo dell'U.O. Clinica Chirurgica e Trapianti d'Organo specializzato in interventi al fegato. Si è trattato di un intervento complesso per il rischio di emorragia, ma tutto si è svolto senza complicanze e senza necessità di ricorrere a trasfusione di sangue.

L'operazione è durata quattro ore ma il piccolo è stato in sala operatoria per sei ore, dalle 8 alle 14. Infatti, data la delicatezza dell'intervento, la preparazione a cura dell'anestesista Daniele Barantani, dell'U.O. 1a Anestesia e Rianimazione, è durata circa due ore. E' stata adottata la procedura per gli interventi addominali di rilevante importanza nei pazienti al di sotto di un anno di età: posizionamento di catetere venoso centrale e di un accesso venoso periferico sicuro, doppio monitoraggio della saturimetria, pressione arteriosa cruenta, temperatura corporea rettale, diuresi, sondino naso-gastrico e intubazione con monitoraggio completo dei parametri ventilatori. E' stato, inoltre, posizionato un catetere peridurale controllato con immagine radiologica per l'analgesia intra e successivamente post-operatoria. Nelle prime 48 ore è stata monitorata l'efficacia antalgica per integrare, qualora ve ne fosse stato bisogno, con somministrazioni prestabilite di farmaci per via peridurale. Dopo l'intervento il bimbo è rimasto un giorno in terapia intensiva per un monitoggio approfondito nell'immediato post-operatorio.

"I genitori sono stati molto attenti - spiega il dr. Izzi - nel notare un aumento anomalo della pancia del bambino. E' stata subito attivata una consulenza pediatrica e tramite un'ecografia e successivi esami diagnostico-strumentali si è localizzata perfettamente la massa tumorale, il che ha permesso di decidere l'intervento chirurgico senza il rischio di compromettere la funzionalità del fegato". "Era un tumore maligno di alta aggressività ed è stato asportato totalmente - prosegue Izzi - ed il bimbo si avvia verso una completa guarigione senza bisogno di altre terapie. Per un anno faremo comunque dei controlli periodici ravvicinati". "La resezione della neoplasia è avvenuta in modo molto soddisfacente - afferma il dr. Del Rossi - e c'è la possibilità di una rigenerazione completa del fegato. L'operazione è riuscita, sulla tenuta e la reazione del bambino bisognerà aspettare ancora due o tre anni".



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito dell'Azienda Ospedaliera di Parma, sezione "News", in data 22 novembre 2006 (http://www.ao.pr.it).