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Gli interventi senza trasfusioni contribuiscono a ridurre l’uso del sangue al Grant

Di Misti Crane, The Columbus Dispatch



A molti medici viene insegnato che il sangue equivale alla vita e che le trasfusioni sono parte integrante della chirurgia. Ma quando si trovano davanti a qualcuno che rifiuta le trasfusioni, allora devono andare in contro a tale richiesta.
Spinto in parte dalla comunità dei Testimoni di Geova, il Grant Medical Center ha dato inizio in città al primo programma volto a conservare il sangue in tutti i reparti dell’ospedale e a fornire cure senza trasfusioni a coloro che lo richiedono.
L’anno scorso il Grant ha utilizzato 10.000 unità di sangue e si aspetta un considerevole calo di questa quantità grazie agli sforzi che si propone di attuare.
Le tecniche per ridurre l’uso delle trasfusioni includono:
• Un medicinale, il Procrit dato prima dell’intervento per stimolare il midollo a produrre più globuli rossi. A volte si somministra anche il ferro.
• Gli infermieri prelevano piccole quantità di sangue e il laboratorio utilizza un solo prelievo per effettuare diverse prove.
• I chirurghi adoperano strumenti speciali che limitano la perdita di sangue come il bisturi che riscalda e chiude i vasi sanguigni man mano che vengono effettuate le incisioni.
• Gli anestesisti mantengono costante la temperatura del corpo e posizionano il corpo del paziente con molta attenzione. Entrambi gli accorgimenti riducono la perdita di sangue, ha detto il Dott. Norman Smyke, anestesista che porta avanti l’impegno del Grant.
• Una macchina, chiamata cell-saver, aspira il sangue perso durante l’intervento, lo lava, lo filtra e lo reinserisce nel flusso sanguigno del paziente.
• Prelievo del sangue dai pazienti prima dell’intervento in modo che il loro sangue possa essere adoperato nel caso in cui sia necessaria una trasfusione.

L’anno scorso i chirurghi del Grant hanno effettuato 50 interventi su persone che avevano rifiutato il sangue e ora i dirigenti dell’ospedale si aspettano che questo numero triplichi grazie all’enfasi che si sta dando alla conservazione del sangue.
Sforzi in questa direzione sono stati fatti negli ospedali di tutto il paese tra cui quelli di Canton e Cleveland.
Negli ospedali che non hanno ancora attivato un programma ufficiale per ridurre l’uso del sangue, si sta facendo un uso più oculato del sangue per ragioni sia mediche che finanziarie.
“Tutto ciò che riguarda la cura del paziente può essere fatto senza l’uso del sangue (trasfusioni)”, ha dichiarato il Dott. Aryeh Shander, promotore della conservazione del sangue nonché responsabile di anestesiologia, di medicina intensiva e iperbarica presso l’ Englewood Hospital and Medical Center in New Jersey.
Ha anche aggiunto che i medici e gli infermieri devono abbandonare le loro abitudini inveterate e che devono informarsi sul sangue.
Questa settimana Shander e i medici del Grant hanno avuto un incontro con la comunità dei Testimoni di Geova per dare ufficialmente inizio al Centro per la Conservazione del Sangue presso l’ospedale. I Testimoni credono che ricevere sangue sia contro la volontà di Dio.
La pratica di conservare il sangue al Grant è iniziata nove mesi fa e i chirurghi hanno effettuato interventi senza sangue sulla base dei casi che si sono verificati nel corso del tempo.
“Hanno rassicurato coloro che ci incoraggiavano a ricorrere alle trasfusioni; è molto confortante”, ha detto Becky Rose che vive con il marito Calvin a North Side. Due anni fa Calvin fu sottoposto a un intervento per rimuovere il tumore al colon.
Il chirurgo del Sig. Rose, il Dott. A.J. Campbell ha operato diversi Testimoni di Geova. “Non bisogna lottare per avere il trattamento che si vuole”, ha detto il Sig. Rose, anziano della congregazione dei Testimoni di Geova di Forest Park.
Anche Paula Whyde è soddisfatta della collaborazione mostrata dal Dott. Jeff Innee a dallo staff medico dell’ospedale nel rispettare le sue credenze e di quelle della madre e della suocera sottoposte anche loro precedentemente a un intervento chirurgico.
“Sappiamo che per i medici è una sfida operare noi Testimoni, ma non vogliamo metterli in difficoltà”, ha detto Wyde di Zanesville aggiungendo che ha consigliato molti membri della sua congregazione a rivolgersi al Grant.
Il Dott. Jeffery Burnich, Responsabile Qualità e vice presidente della direzione sanitaria ha affermato che gli ospedali del Mount Carmel Health System non hanno attivato il programma ma hanno lavorato con i chirurghi del reparto di cardiologia e ortopedia per ridurre l’uso del sangue.
Ha anche aggiunto che nel decennio scorso i medici sono stati incoraggiati a ricorrere il meno possibile alle trasfusioni.
Per esempio, contrariamente a quanto i medici pensavano in passato, il sangue depositato si è rivelato poco efficace. Il sangue invecchia e quindi perde parte della sua capacità di rilasciare ossigeno, ha detto Burnich. “Non stiamo dicendo “no sangue”, ma stiamo dicendo “meno sangue””, ha proseguito Burnich.
La vecchia regola secondo cui le persone abbiano bisogno di trasfusioni di sangue nel caso in cui il livello di emoglobina scende a 10 è stata smentita e molti chirurghi operano senza problemi anche quando il livello arriva a 7 o anche meno a seconda del paziente. I livelli di emoglobina sono considerati normali quando si attestano fra il 12 e il 17.
Nell’Ohio il livello 7 è considerato il livello minimo per ricorrere alle trasfusioni e questo ha comportato una riduzione dei prelievi di sangue, ha detto il Dott. Larry Martin, direttore della chirurgia traumatica nel centro medico. Anche l’idea di dare subito due unità piuttosto che una per volta dovrebbe essere cambiata, afferma Shander, perché ogni unità di sangue aumenta anche se di poco il rischio di infezione. La comunità dei Testimoni dei Geova ha dato prova di ciò che si può fare senza trasfusioni, ha dichiarato Shander, aggiungendo che alcuni pazienti hanno voluto essere sottoposti a interventi senza sangue non per motivi di natura religiosa ma perché temevano di contrarre malattie.
Katie Simmons, l’infermiera che ha avviato e coordina la conservazione del sangue presso il Mercy Medical Center di Canton, ha detto che tutti i reparti dell’ospedale hanno modificato il loro modo di operare dalla fine del 2001, anno in cui fu avviato il programma.
Simmons ha affermato che il vantaggio del programma come quello del Mercy’s e quello avviato dal Grant è che tutti all’interno dell’ospedale sono preparati e i pazienti risultano più soddisfatti e più sani.



Immagini collegate
Clicca per ingrandireDr. Norman Smyke, un anestestista, utilizza la macchina per il recupero del sangue durante un intervento alla schiena di un paziente presso il Grant Medical Center.
Clicca per ingrandireIl processo di recupero del sangue - Immagine tradotta dalla Redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "The Columbus Dispatch", in data venerdì 1° dicembre 2006, da parte del giornalista Misti Crane (http://www.columbusdispatch.com).