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Comunicato del 18 dicembre 2006: "L’indignazione dei Testimoni di Geova"



In occasione di una conferenza stampa tenutasi a Parigi, lunedì 18 dicembre, i Testimoni di Geova hanno reso pubblici gli atti riguardanti i Renseignements généraux [i servizi di sicurezza interni, N.d.R.], documenti ottenuti su decisione dell’organo giudiziario.

Era stato rifiutato loro [precedentemente] l’accesso a tali atti a motivo del fatto che la loro divulgazione presentava "rischi di pericolo all’ordine pubblico".

Ma la Corte Amministrativa d’Appello di Parigi ed il Consiglio di Stato hanno dato ragione ai Testimoni di Geova, ritenendo che questi documenti erano costituiti "da giudizi qualitativi assai laconici riguardo agli effetti dell’associazione sulle persone e sulla società" e presentavano un "carattere succinto ed inoffensivo".

Tuttavia, nel 1995, nella propria relazione "Le sette in Francia", la commissione d’inchiesta parlamentare aveva presentato questi documenti come un "lavoro di straordinario interesse" ed "un’analisi molto completa ed accurata". In realtà, si tratta essenzialmente di un elenco numerato di edifici di culto per dipartimento. Non vi figura alcuno studio o "analisi".

Una terza commissione d’inchiesta parlamentare, condotta da un gruppo di deputati, gli stessi da dieci anni, pubblicherà un nuovo rapporto sui rischi che minacciano i minori derivanti dalle sette.

I partecipanti alla conferenza stampa hanno sottolineato che questa commissione non ha accettato il contradditorio e la presunzione di innocenza, e che si è sollevata con veemenza contro tutte le prove che annullano il suo verdetto prestabilito.

I lavori della commissione Fenech, come le due commissioni precedenti, aderiscono alla medesima logica contraddistinta dal rifiuto di tener conto dei fatti reali, e dalla volontà di comandare i comportamenti sociali, ignorando ciò che deriva dalla spirito religioso o dal semplice diritto ad essere diversi.

Eppure i Testimoni di Geova portano la prova del buon trattamento dei loro bambini e del buon inserimento nella società, e sono indignati dalle false accuse di cui sono oggetto.

C’è motivo di temere che le dichiarazioni della commissione creino nuove ingiustizie e disturbi continui.

Si nota una recrudescenza inquietante degli atti di vandalismo ai danni degli edifici di culto dei Testimoni di Geova, in quanto 78 Sale del Regno hanno subito atti vandalici dall’inizio dell’anno.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale della Federazione Cristiana dei Testimoni di Geova in Francia, in data 18 dicembre 2006 (http://www.temoinsdejehovah.org).