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Ha rifiutato la trasfusione il ragazzo che ha perso una gamba a causa del morso di uno squalo





Il giovane surfista la cui gamba è stata addentata da uno squalo vicino Esperance, da quanto emerso questa notte, aveva ordinato ai soccorritori di non permettere che gli venissero somministrate trasfusioni di sangue di cui aveva urgentemente bisogno, in quanto Testimone di Geova.

Nonostante il dolore e lo shock dell'attacco lo costringessero a lottare per rimanere cosciente, Zac Golebiowski era deciso a non infrangere le proprie convinzioni religiose accettando sangue, un peccato secondo le norme controverse seguite dai Testimoni di Geova.

“Ha una fede in cui crede fermamente, ed è forte per essere così giovane”, ha raccontato il padre del quindicenne. Zac era in uno stato talmente confusionale che il sangue di un’altra persona avrebbe potuto essergli trasfuso, compromettendo la sua fede, se le sue precise istruzioni non fossero state messe per iscritto su un pezzo di carta per essere seguite nel caso in cui avesse perso coscienza prima di raggiungere l'ospedale.

I dettagli dell’impressionante attacco dello squalo, che è avvenuto a circa 40 metri da terra a Wharton Beach il 2 dicembre, sono stati rivelati dopo che la famiglia Golebiowski ha venduto la loro storia ad un programma televisivo di attualità e ad una rivista femminile.

Zac stava praticando surf con suo fratello maggiore Sam e l’amico Joe Redman tra alte onde quando è stato sferrato il violento attacco.

In seguito ha raccontato a sua madre Anne di ricordare che, mentre prendeva un’onda, uno squalo, forse uno squalo bianco, lo ha raggiunto alle spalle e lo ha trascinato sott’acqua.

Zac credeva di perdere i sensi a causa del dolore ma è riuscito ad emergere e chiedere aiuto. Sam ha detto di essersi voltato e di aver visto l'attacco dello squalo.

“Si poteva dire che era stato attaccato perché l’acqua tutt’intorno a lui era rossa ”, ha riferito Sam. “Ricordo di aver urlato ‘no’ e di aver iniziato a farmi strada verso di lui”.

Sam e Joe si sono precipitati per aiutare Zac e lo hanno portato a riva.

Una coppia della Nuova Zelanda, che stava pescando vicino, ha sentito le grida di aiuto dei ragazzi e si è precipitata in spiaggia e ha applicato un laccio emostatico per arginare il flusso di sangue. Con un solo morso lo squalo ha staccato la gamba di Zac appena sopra il ginocchio destro ed ha gravemente lacerato il polpaccio sinistro. Dopo, la coppia ha trasportato Zac in macchina per 80 km verso Esperance, dove un ambulanza gli è venuta incontro per strada. Zac è stato trasportato in aereo a Perth.

Il dottore Adrian Brooks ha operato l’adolescente al Royal Perth Hospital. Sia lui che la sua equipe hanno riferito che l'intervento è durato quattro ore e che hanno applicato stretti lacci emostatici su entrambe le gambe per prevenire ulteriori perdite di sangue prima o durante l’operazione. Hanno rispettato la volontà del ragazzo di non ricevere alcuna trasfusione di sangue.

La signora Golebiowski ha detto che Zac parlava a fatica a causa del dolore causato dall’attacco. Stando a quanto si dice, Zac ha giurato di voler tornare a rincorrere le onde con il surf ma, alla vista del danno subito, si è spaventato così tanto che da allora ha evitato di guardare le ferite ogni qualvolta le infermiere lo medicavano.

Un portavoce dell’ambulanza del St. John ha detto che qualunque richiesta fatta agli infermieri dell’ambulanza di non somministrargli trasfusioni di sangue non avrebbe influito sulla cura prestatagli. “Gli infermieri dell’ambulanza hanno soluzioni saline che sostituiscono i liquidi dei pazienti ed ovviamente, questi sono prodotti senza sangue”, ha detto.

Un portavoce del Royal Perth Hospital non ha voluto commentare il caso di Zac ma ha detto che l’ospedale ha le strutture per curare i pazienti che rifiutano le trasfusioni di sangue per motivi medici o di salute.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito “The West Australian”, in data 12 dicembre 2006, dalla giornalista Gabrielle Knowles (http://www.thewest.com.au).