Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Uzbekistan: Continuano gli attacchi del governo su Protestanti, Testimoni di Geova e Musulmani

Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18

Secondo quanto appreso dal Servizio Notizie del Forum 18, l’ultima congregazione dei Testimoni di Geova legalmente riconosciuta in Uzbekistan è stata minacciata con la chiusura. Se ciò avvenisse, renderebbe la fede illegale nella nazione e passibile di dure pene. Inoltre, nello scorso mese sono state chiuse diverse chiese Protestanti, mentre irruzioni, sanzioni ed interrogatori della polizia continuano. Alcune chiese hanno dovuto rinunciare a tenere intere funzioni in chiesa e possono radunarsi solo silenziosamente in piccoli gruppi. Il 18 dicembre un Pentecostale a Tashkent è stato aggredito da quattro uomini e picchiato brutalmente. "Gli imam locali si sono rivolti alla mafia in cui sono coinvolti", ha detto un Protestante al Forum 18. L’attacco segue l’incitamento attraverso la televisione di stato all’intolleranza religiosa ed agli attacchi alla libertà religiosa, destinata principalmente ai Protestanti ed ai Testimoni di Geova. Nel frattempo, sono state imposte ulteriori restrizioni, per esempio ostacoli alla pratica della preghiera giornaliera, sulla popolazione Musulmana nell’area, a maggioranza Islamica, della Valle di Fergana.


Nell’ambito di una nuova sfida alle rigide restrizioni dell’Uzbekistan all’attività religiosa, il Consiglio delle Chiese Battiste ha emesso un reclamo dettagliato riguardo alla legge religiosa della nazione ed agli articoli del Codice Penale ed Amministrativo, i quali limitano la libertà religiosa. "E’ stata posta fine alle funzioni religiose", hanno detto al Servizio Notizie del Forum 18 il 7 dicembre. "I credenti sono stati portati con la forza alle stazioni di polizia, con motivazioni che sono state successivamente messe a deposizione e consegnate alle corti. Sono state imposte sanzioni, perfino quando solo poche persone si erano radunate insieme per una preghiera in un appartamento privato".

La sfida dei Battisti giunge nel momento in cui le autorità abusano della loro propaganda contro i Protestanti e contro i Testimoni di Geova attraverso i mezzi di informazione statali (vedi F18News del 19 dicembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=890). Le autorità inoltre sembrano aver l'intenzione di privare della registrazione, così come dell’esistenza legale, l’ultima comunità rimanente dei Testimoni di Geova nella nazione, mentre sono stati imposti nuovi controlli sulle pratiche dei Musulmani nella regione di Andijan [Andijon] nella Valle di Fergana [Farghona].

L’aumento di intensità delle pene nel Codice Penale ed Amministrativo introdotte nel mese di giugno sono un obiettivo particolare del reclamo dei Battisti (vedi F18News del 29 giugno 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=805; Traduzione Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net: http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=389). "Sotto le nuove leggi il possesso da parte di una persona di due copie della Bibbia può essere un motivo per istigare un procedimento penale o amministrativo. La seconda copia sarà considerata come 'deposito con il fine della distribuzione'". Essi aggiugno che le stesse restrizioni si applicano all’importazione della letteratura religiosa. Essi lamentano inoltre la distruzione della letteratura religiosa confiscata e la punizione per coloro che l’hanno importata.

[…]

La televisione nazionale controllata dallo stato ha recentemente tramesso alcuni programmi che esplicitamente e direttamente incitano l’intolleranza religiosa e l’attacco alla libertà religiosa, destinata principalmente ai Protestanti ed ai Testimoni di Geova. I Protestanti hanno espresso una grave preoccupazione al Forum 18 riguardo all’effetto di questi programmi, indicando che uno dei loro obiettivi potrebbe essere stato quello di preparare i cittadini uzbeki per un’ulteriore repressione della libertà religiosa (vedi F18News del 19 dicembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=890).

Nonostante le proprie misure anti-religiose in attacco alla libertà religiosa, il governo ha tentato in tutti i modi di provare a convincere il mondo che esso rispetta la tolleranza e la libertà religiosa (vedi F18News del 19 dicembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=891).

Minacciata con la chiusura è anche l’ultima comunità legalmente riconosciuta dei Testimoni di Geova in Uzbekistan, a Chirchik (Chirchiq) vicino Tashkent. "La nostra comunità di Chirchik è stata avvisata di correggere nella propria pratica ciò che gli ufficiali reclamano come sbagliato nel giro di un mese, altrimenti potremmo perdere la nostra registrazione", hanno detto fonti dei Testimoni di Geova al Forum 18 il 20 dicembre. "Ciò assomiglia molto alla maniera in cui essi hanno chiuso la nostra comunità di Fergana all’inizio di quest’anno". La comunità ha depositato le proprie correzioni presso le autorità entro il termine ultimo imposto del 17 dicembre. Le autorità non hanno ancora risposto.

Il 17 novembre i Testimoni di Geova hanno depositato un contenzioso legale contro la decisione del dipartimento di giustizia regionale di Fergana di privare la comunità di Fergana della registrazione (vedi F18News del 5 settembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=837; Traduzione Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net: http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=393). "Le accuse non avevano basi a parte alcune correzioni tecniche”, hanno detto al Forum 18. Il giudice Elza Yunn ha invitato la comunità alla corte della città di Fergana per una prima udienza il 14 dicembre e per una seconda il 19 dicembre, come riportato dai Testimoni di Geova. "Il giudice non ha accettato la richiesta della comunità di ottenere i documenti audio e video registrati del processo". La prossima udienza è fissata per il 21 dicembre.

Solo due delle oltre 30 comunità dei Testimoni di Geova di tutto l’Uzbekistan hanno avuto la possibilità di ottenere la registrazione, ma la privazione della registrazione della comunità di Fergana e la minaccia alla continuità dell’esistenza legale della comunità di Chirchik potrebbe portare l’intera comunità dei Testimoni di Geova in Uzbekistan ad essere dichiarata illegale sotto la draconiana legge religiosa della nazione. Le comunità dei Testimoni di Geova sono frequentemente oggetto di irruzioni, specialmente durante l’unica celebrazione che essi ricordano ogni anno, la Commemorazione della Morte di Cristo. Le irruzioni a queste commemorazioni sono divenute un rito annuale (vedi F18News del 19 aprile 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=763; Traduzione Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net: http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=268).

I Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 che essi stanno considerando la possibilità di impugnare il caso inerente le irruzioni alle commemorazioni presso il Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, il quale monitora come i singoli governi si adeguano al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.

Il Comitato per gli Affari Religiosi del governo, il quale dirige la tassativa ed anticipata censura di tutta la letteratura religiosa pubblicata nella nazione o importata in essa, ha negato ai Testimoni di Geova il permesso di importare 500 copie della Bibbia dalla Russia e lo stesso numero di copie di un libro in lingua russa dal tema "Cosa insegna realmente la Bibbia?" In una risposta del 16 ottobre all’istanza presentata dai Testimoni di Geova circa tre mesi prima, vista dal Forum 18, il presidente deputato del Comitato Artykbek Yusupov descrive l’importazione della letteratura come "inopportuna" per il "funzionamento dell’organizzazione dei Testimoni di Geova sul territorio della repubblica", malgrado il fatto che da più di 30 anni le comunità dei Testimoni di Geova esistono attualmente in Uzbekistan. Il Comitato permette solo alle organizzazioni religiose registrate di applicare la possibilità di importare letteratura religiosa, ed i controlli di censura sono stati inaspriti quest’anno (vedi F18News del 29 giugno 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=805; Traduzione Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net: http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=389).

Yusupov sostiene che il permesso che il Comitato aveva dato ai Testimoni di Geova di importare 504 copie della Bibbia nel 2004 ed ulteriori 992 copie nel 2005, insieme a 500 copie di "Cosa insegna realmente la Bibbia?", è stato sufficiente. Yusupov ha accusato i responsabili dei Testimoni di Geova di "disonestà" nel provare ad importare gli stessi libri all’inizio di quest’anno come aiuti umanitari, un accusa che i Testimoni di Geova respingono al Forum 18.

[…]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su F18News il 20 dicembre 2006 da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (http://www.forum18.org).