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Uzbekistan: La TV di stato in prima serata incita l’intolleranza delle minoranze religiose e della libertà religiosa

Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18

I Protestanti di tutto l’Uzbekistan hanno espresso grande preoccupazione al Servizio Notizie del Forum 18 in merito agli attacchi rivolti a Protestanti e Testimoni di Geova da parte della TV nazionale in prima serata. "Lo ha visto quasi l’intera nazione", ha detto al Forum 18 un Protestante che ha preferito non essere nominato per paura di rappresaglie derivanti dall’aver parlato pubblicamente circa la persecuzione religiosa. "Siamo stati accusati di qualsiasi cosa, incluso di trasformare le persone in individui manipolati e di farli finire negli ospedali psichiatrici. Tutti ci additano per le strade". Il programma ha apertamente incoraggiato l’intolleranza religiosa e gli attacchi alla libertà religiosa. Per quanto ciò "non abbia avuto alcun effetto sulle persone senza la televisione o che hanno la TV satellitare o i canali russi", ha detto un Protestante di Tashkent al Forum 18, "tutti gli altri che hanno solo i canali uzbeki hanno capito che si stava incoraggiando in merito. Ciò ha portato ad un aumento dell’intolleranza". Il Protestante crede che i programmi erano stati mandati in onda per preparare l’opinione pubblica ad altre restrizioni alla libertà religiosa.


I Protestanti in diverse regioni dell’Uzbekistan hanno espresso grande preoccupazione al Servizio Notizie del Forum 18 in merito ad un attacco in prima serata sulla televisione nazionale, mandato in onda in due parti per due notti di seguito, contro le chiese Protestanti ed al possibile effetto su di loro. "Il programma è stato molto offensivo. “Lo ha visto quasi l’intera nazione", ha detto al Forum 18 un Protestante che ha preferito non essere nominato per paura di rappresaglie derivanti dall’aver parlato pubblicamente circa la persecuzione religiosa. "Siamo stati accusati di qualsiasi cosa, incluso di trasformare le persone in individui manipolati e di farli finire negli ospedali psichiatrici. Tutti ci additano per le strade". Sono stati accusati nel programma anche i Testimoni di Geova.

Un altro Protestante residente a Tashkent, il quale ha altrettanto richiesto l’anonimato per timore di rappresaglie, ha detto al Forum 18 che un Protestante mostrato nel programma ha iniziato ad incontrare seri problemi sul luogo di lavoro. "Hanno voluto licenziarlo perchè 'settario'". Il Protestante ha inoltre riportato che in una città fuori dalla capitale, di cui si preferisce non dire il nome per timore che la chiesa possa soffrirne, una chiesa registrata Protestante, la quale precedentemente godeva di buone relazioni con le persone nel vicinato, è stata vittima di abusi e di condanne dalla gente del posto in seguito alla trasmissione. "Il programma ha danneggiato le buone relazioni tra le fedi".

Le trasmissioni hanno mostrato come le autorità nella regione di Andijan [Andijon] abbiano istituito un nuovo bando sui Musulmani chiamati a pregare dalle moschee, come un’altra corte abbia ordinato il confiscamento della letteratura cristiana per essere bruciata e come il Comitato per gli Affari Religiosi del governo abbia messo al bando i Testimoni di Geova dall’importare Bibbie (vedi il prossimo articolo del F18News). La trasmissione faceva anche parte di una campagna del governo per giustificare le proprie restrizioni alla libertà religiosa, mentre reclama il rispetto alla tolleranza religiosa ed alla libertà religiosa (vedi F18News del 19 dicembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=891).

Il Forum 18 non è stato in grado di raggiungere Uigur Gapurov, l’unico funzionario del Comitato per gli Affari Religiosi che ha detto di essere ancora a Tashkent, per scoprire perchè il governo sta restringendo la libertà religiosa ancora ulteriormente e perchè i programmi televisivi ed i mezzi di informazione controllati dallo stato stanno incitando l’ostilità contro le minoranze religiose. La donna che ha risposto al telefono del Comitato il 19 dicembre ha detto al Forum 18 che tutti gli altri ufficiali erano già partiti per l’Arabia Saudita per il pellegrinaggio musulmano (vedi F18News del 7 dicembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=884). Tuttavia, un altro impiegato ha detto successivamente al Forum 18 che il Comitato non ha alcun impiegato chiamato Gapurov ed ha detto che non erano presenti altri funzionari.

Precedentemente, il fuoriprogramma di due parti, intitolato "Ipocriti", è stato trasmesso in uzbeko sul primo canale della televisione nazionale di stato le sere del 30 novembre e del 1° dicembre, con ciascun programma della durata di circa 30 minuti.

[…]

Sono stati attaccati nel programma anche una chiesa Protestante di Angren nella regione di Tashkent e una chiesa cristiana fondata da coreani nel distretto Mirobod di Tashkent. Ad essere attaccati anche i Testimoni di Geova per il tenere adunanze in case private nella regione di Khorezm, mentre il presentatore paragonava il gruppo al culto assassino giapponese Aum Shinrikyo.

L’obiettivo dell’attività religiosa, come asserito da Kadyrov del Comitato per gli Affari Religiosi, è stato quello di “instillare idee dogmatiche, distanti dalle pure dottrine religiose, nelle menti delle persone e, attraverso ciò, trasformarli spiritualmente in poveri manipolati". Il presentatore del programma ha asserito che il "fallimento di una più chiara spiegazione dell’Islam alla gente sta conducendo verso una diffusa attività missionaria". Kadyrov è d’accordo su questo, affermando che se una persona si converte al cristianesimo la "famiglia, i vicini e la società hanno perso quella giovane persona", "noi abbiamo fallito nell’insegnare i vantaggi dell’Islam" ed era "meglio prevenire che curare la conversione religiosa".

Il programma si è concluso con il presentatore che affermava "che cosa accadrà se i missionari di oggi conseguono i loro obiettivi e la nostra gente si divide all’interno di gruppi con le loro fedi? Chi può garantire che un giorno gli uzbeki di diverse fedi non inizieranno a combattersi l’uno contro l’altro? Nessuno. In effetti, questo è l’obiettivo principale dei missionari, e la peggiore conseguenza che essi vogliono per noi", ha detto il presentatore.

"Il programma non ha avuto alcun effetto sulle persone senza la televisione o che hanno la TV satellitare o i canali russi", ha detto un Protestante di Tashkent al Forum 18. "Ma tutti gli altri che hanno solo i canali uzbeki hanno capito che si stava incoraggiando in merito. Ciò ha portato ad un aumento dell’intolleranza". Il Protestante crede che i programmi erano stati mandati in onda per preparare l’opinione pubblica ad altre restrizioni alla libertà religiosa.
Gli attacchi televisivi e tramite e mezzi di informazione su Protestanti e Testimoni di Geova succedono ad intervalli regolari (vedi per esempio F18News del 28 novembre 2006: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=878; Traduzione Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net: http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=477), ma gli attacchi televisivi sono stati in genere precedentemente limitati a canali delle televisioni locali (vedi per esempio F18News del 16 settembre 2005: http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=653).

Comunque, in quella che è divenuta una pratica abitudinaria tra i mezzi d’informazione uzbeki, la trasmissione "Ipocriti", secondo quanto riferito, si riferiva alla libertà religiosa ed all’estremismo religioso ed alla violenza insieme. Questo è un evidente tentativo di stabilire nelle menti degli spettatori l’idea che la religione è una forza pericolosa, la quale il governo ha il diritto di controllare e di limitare.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato su F18News il 19 dicembre 2006 da parte del giornalista Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18 (http://www.forum18.org).