Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Quattro cittadini stranieri ancora trattenuti in Azerbaigian, uno “espulso”



BAKU, Azerbaigian – Cinque giorni dopo l’irruzione della polizia ad un’adunanza dei Testimoni di Geova, avvenuta il 24 dicembre, quattro dei cittadini stranieri, che furono illegalmente tenuti agli arresti, sono ancora trattenuti e non è stata presentata alcuna accusa formale o ufficiale. I detenuti sono stati privati non solo della loro libertà ma anche dell’accesso alla giustizia; i tentativi di contattare le autorità per appianare la situazione si sono scontrati con la dichiarazione che nessuno era disponibile in quanto periodo di vacanze. I quattro rimangono a tutti gli effetti sotto gli arresti, e semplicemente per la ragione che stavano presenziando ad una funzione religiosa dei Testimoni di Geova.

L’irruzione di domenica ha interrotto una funzione religiosa di un’organizzazione religiosa dei Testimoni di Geova ufficialmente registrata, alla quale approssimativamente erano presenti 200 persone. Gli ufficiali di polizia hanno sfondato la porta dell’auditorium e scortato tutti i presenti fuori dell’edificio. Nello stesso edificio c’erano anche uffici ed alloggi residenziali. Senza mostrare alcuna ordinanza giudiziaria, la polizia li ha inoltre obbligati a dirigersi all’interno di queste zone iniziando una perquisizione ed un sequestro. Tra coloro che con la forza sono stati messi su un autobus e portati alla stazione di polizia vi erano sei cittadini stranieri.

Il cittadino georgiano Manuchar Tsimintia è stato tenuto agli arresti mentre stava svolgendo i propri doveri professionali quale avvocato, sebbene egli non fosse presente all’evento religioso. Successivamente è stato rilasciato. Il 28 dicembre 2006, Giorgi Gogichashvili, un ministro in visita, è stato “rilasciato” quando alcuni amici gli hanno acquistato un biglietto del treno per ritornare in Georgia. Tuttavia, il suo passaporto non è ritornato a lui fino a quando attraversò il confine con la Georgia; egli è stato, pertanto, espulso. I quattro rimanenti cittadini stranieri sono stati trattenuti per cinque giorni, e c’è una piccola possibilità di un loro rilascio dopo il periodo delle vacanze.

Nel 1999, facendo riferimento ad un incidente nel quale alcuni cittadini stranieri erano stati espulsi dall’Azerbaigian per motivi religiosi, fu riportato che l’allora presidente Heydar Aliyev dichiarò pubblicamente che la “nostra Costituzione garantisce la libertà di coscienza e di religione, e tutti i diritti saranno difesi … Questi avvenimenti non saranno ripetuti”. (Tradotto dal giornale Azadlyg, del 10 novembre 1999)



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, "JW-Media.org", in data 29 dicembre 2006 (http://www.jw-media.org).