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La discriminazione contro i Testimoni di Geova da parte della terza commissione d'indagine francese



Estratto del giornale “La Tribune de Genéve” - Svizzera

(fonte)

La Francia è talmente ossessionata dalla lotta contro le sette al punto da respingere perfino qualsiasi altro punto di vista sulla questione? “A partire dagli anni ’90 si è ben proceduto nel rafforzare il controllo dell’istruzione nelle case o nelle istituzioni private”, spiega Nathalie Luca. “Ma non occorre”, prosegue il sociologo, “drammatizzare le cose. Il Miviludes, l'organismo incaricato di combattere contro le sette, è segnato da personalità fortemente ‘contro le sette’. “Nell’Esagono, basta esprimere un parere per essere sospettati di appartenere ad una setta”, lamenta Nathalie Luca.



Giornale libanese d’espressione francese “L’Orient”

(fonte)

Un alto funzionario ha espresso ieri, sotto la copertura dell’anominato, che i membri della commissione “non tollerano la gente diversa”.



Quotidiano “Libération”

(fonte)

Raphaël Liogier, sociologo, critica i metodi per combattere contro le derive settarie: “Portare delle prove prima di stigmatizzare”

Raphaël Liogier, sociologo, professore presso l'IEP [Istituto per gli Studi Politici, N.d.R.] di Aix-en-Provence, direttore dell’Osservatorio delle Religioni ed autore di "Una laicità 'legittima', la Francia e le sue religioni di Stato". Secondo lui, i metodi utilizzati per combattere contro le derive settarie in Francia sono “arbitrari” ed inefficaci.

Gli autori del rapporto parlamentare si preoccupano per la sorte dei bambini i cui genitori appartengono ad un movimento considerato come setta. Cosa ne pensate voi? Non esistono sette che siano pericolose a priori in Francia. Tutti gli studi sociologici hanno dimostrato che non ci sono più derive in questi gruppi rispetto ad altri gruppi che non siano religiosi. Ed i parlamentari o la commissione interministeriale non hanno condotto alcuna seria indagine per dimostrare il contrario. Si registrano 40.000 bambini tra i Testimoni di Geova, e si conclude che 40.000 bambini sono in pericolo. Ma se esistesse un vero problema, si osserverebbero casi di maltrattamenti, di bassa istruzione, ecc. Si ricorrerebbe ad assistenti sociali o al Ministero per l’Educazione nazionale. Non dico che a ciò non si possa arrivare, ma, quando si verifica, si tratta di casi particolari che nulla hanno a che vedere con il funzionamento generale della setta [religione, N.d.R.].

In questo caso, perchè non istituire una commissione per studiare l’influenza delle sette sui minori? Perché le sette rappresentano il capro espiatorio ideale. Sono immaginate come tentacolari, incontrollabili. Dopo avere tentato senza successo di incastrarli sulle loro finanze, si prova ora ad asserire che i loro bambini sono manipolati, in quanto è un tema che desta molta sensibilità da un punto di vista emotivo.

Come individuare le derive? Smettendo di viaggiare per luoghi comuni, ma reagendo in una maniera più razionale. Occorre essere vigilanti sulle associazioni che potrebbero realmente derivare, come quelle che hanno un progetto fondato sul razzismo o quelle che concentrano il potere su una sola persona ed i cui adepti sono totalmente succubi del loro capo. Per individuarle, occorrono indagini scientifiche e sociologiche. Occorre portare delle prove prima di stigmatizzare, e smettere di basarsi su delle denunce rivolte tutte in una direzione, senza inchieste a colpa o a discolpa. Altrimenti, ci si immerge nell’arbitrario, si arriva a misure discriminatorie, e si creano problemi di libertà pubblica più importanti di quelli che si presume di risolvere.



Uno stesso deputato dell’UMP [Unione per un Movimento Popolare, partito politico francese, N.d.R.], membro della commissione, denuncia la discriminazione di questa commissione!

Settimanale “La Croix”


(fonte)

Il deputato dell’UMP Vanneste si è opposto al rapporto sulle sette, accusandone la discriminazione contro coloro che hanno credenze religiose.

Il deputato dell’UMP Christian Vanneste, membro della commissione parlamentare sulle sette, la cui relazione dovrebbe essere resa pubblica martedì, ha annunciato lunedì scorso che non ha votato un testo che non dà "in nessun punto alcuna definizione giuridica alle diverse nozioni utilizzate".

"I termini o espressioni ‘sette’, ‘derive settarie’, ‘promuovere il settarismo’ sono utilizzati senza differenziazione e comprendono una vasta gamma di situazioni e persone", scrive M. Vanneste in un comunicato.

Secondo lui "si mantiene una confusione. Per esempio, quando il rapporto esige una certa ‘moralità’, sarebbe opportuno definire questa nozione per una migliore sicurezza giuridica".

Per M. Vanneste "la misura più discutibile" proposta dalla commissione parlamentare sulle sette "si trova nell’ambito penale: non si può presupporre che una categoria di cittadini sia considerata come delinquente a motivo delle credenze personali (...) che non presentano in sé dei pericoli oggettivi: si tratta di una discriminazione".

M. Vanneste "raccomanda che ci si ispiri alla legislazione belga che ha saputo dare prova di buon senso in materia, distinguendo i movimenti nocivi dagli altri".

Istituita il 28 giugno 2006 all’unanimità dall’Assemblea Nazionale, la "commissione d’inchiesta relativa all’influenza dei movimenti a carattere settario ed alle conseguenze delle loro pratiche sulla salute fisica e mentale dei minori", presieduta da Georges Fenech (UMP), conta 30 membri della maggioranza e dell’opposizione.



Quotidiano “Le Figaro”

(fonte)

La rabbia dei Testimoni di Geova

I Testimoni di Geova sono arrabbiati. Dopo oltre sei anni di istanze, hanno finalmente ottenuto una copia del rapporto dei Renseignements généraux [Una Direzione della polizia nazionale francese, N.d.R.] su cui si sono basate le commissioni parlamentari del 1995 e del 1999 per classificarli nella “lista nera” dei movimenti settari. Secondo il deputato Alain Gest, presidente della prima commissione, “l’analisi assai completa e dettagliata” da parte dell’RG permetteva “di capire al meglio” la loro “pericolosità” come “individui e società”. Ma questo documento è costituito solamente da alcune righe laconiche e da un inventario della Sale del Regno per regione. I Testimoni di Geova hanno annunciato la loro intenzione di ottenere giustizia.